Località borderline nel turismo di prossimità: Salmaregia e i suoi punti di vista inediti ed esclusivi

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Il turismo di prossimità nasce da una esigenza, conoscere le risorse che hai sotto casa (in questo caso “dietro”) per prendere atto che l’Umbria per quanto piccola possa sembrare di fatto non finisce mai di stupire per l’infinità di mondi che offre a chi li va a scoprire. Dalle terre di mezzo ai mondi di dietro: quando un veloce blitz turistico a Salmaregia apre nuove prospettive. Andare a conoscere Salmaregia è come salire sulla macchina del tempo: è facile farsi risucchiare dalla storia locale ma anche da bellezze naturali di cui non sospettavamo neanche l’esistenza.web design umbria Se le colonne d’Ercole, usate simbolicamente come limite alla conoscenza o per fissare dei limiti geografici oltre i quali non è possibile spingersi, vengono idealmente trascinate a nostra insaputa quando ad esempio un valico di montagna che vediamo tutti i giorni ci impedisce di vedere che cosa viene celato, ecco che arriva Salmaregia a confutare il nostro sistema di credenze: c’è vita oltre la vita, ossia dietro il fondale rappresentato da montagne locali a due dimensioni come Monte Merlana per esempio. Si perchè l’avventura in stile Kerouac a Salmaregia, che è sempre una località appartenente al comprensorio di Nocera Umbra come frazione Colle del resto, rientra nelle spinte indirette acquisite prendendo atto della storia locale che cita più volte anche nel famoso libro di SC su Castrum Collis parte II, progetto in rete https://umbriawayformazione.altervista.org/ci_project_glocal/index.php/ColleGalleryDynamic/colleview , questa località che inizia a perdere prestigio a partire dal XVII secolo. Il fatto è che stiamo esplorando una zona borderline di confine tra Umbria e Marche e non è un caso che non potendo “bucare” direttamente monte Merlana “dalle terre di mezzo” per avere direttamente accesso ai “mondi di dietro“, si è dovuto aggirare una distanza irrisoria in linea d’aria facendo più di mezz’ ora di macchina (20-25 km) aggirando il monte Alago da Bagnara per poi salire e scendere i valichi che a tratti appartengono all’ Umbria e altre volte invece sono in territorio marchigiano (con tanto di punti identificativi a separare le due entità geografiche). Certo questa idea di non potere semplicemente bucare la montagna che hai sopra la testa per fare invece il giro del mondo è un pò fastidiosa, ma quando il cambio di prospettiva si realizza il beneficio è indiscusso: è come vedere abbattere un limite che ci eravamo fissati nella nostra testa (il mondo finisce sulla parte frontale di Monte Merlana) mentre in realtà l’universo che si nasconde dietro, con la Valle di Salmaregia e le sue ricchezze, lascia basiti e brasati per la sorpresa di vedere che il mondo non finisce allo stretto di Gibilterra! Salmaregia importante per la storia quindi e anche ricca di leggende che riguardano Ottone III intorno all’ anno mille sceso in Italia dalla Germania per diventare Imperatore ma morto giovane e seppellito da qualche parte con tutti i suoi tesori. web design umbriaPrima di arrivare a Salmaregia in realtà abbiamo incontrato diverse biforcazioni ad interesse storico, per cui di fatto questa avventura on the road andrà ripetuta per indagare sulle numerose sottovarianti nascoste nella variante principale (deformazioni professionali per scacchisti asbituati all’ albero di Kotov!). E’ decisamente impressionante l’ampiezza del territorio comunale perchè di fatto il giro giro tondo fatto partendo da Colle, aggirando le montagne per vedere il suo contenuto nascosto in un misterioso backstage, circumnavigando in stile Magellano il monte Alago via Bagnara e decidendo poi da Salmaregia di rientrare a destinazione usando una via altrettando inedita verso Gualdo, rientrando poi a sorpresa sulla famosa Ancona – PG per un breve tratto finale, ci ha lasciati “stereofatti” alla Frassica su quanta strada di fatto è stata percorsa in km, complessivamente intorno ai 70. Con una andatura turistica a bassa velocità messa in atto per godersi una strada superba a livello di bellezze che ha da offrire (all’ andata passando da Case Basse) ci abbiamo messo pigramente circa 40 minuti per completare i circa 25 km che ci separavano dall’ obiettivo. Al ritorno passando da Gualdo il kilometraggio è stato abbondante e debordante! Al di là dei report tecnici resta l’aspetto della suggestione indotta dalla location, ricca come si diceva di storia grazie alla sua altura (più di 600 m sul l.m.) geograficamente in rilievo che la portava a controllare la vallata, soprattutto in epoca comunale dove le dispute tra guelfi e ghibellini costringevano a patti strategici tra potenze locali che avevano l’ambizione di allargarsi come Fabriano, Camerino a scapito di Gualdo e Nocera. web design umbriaSalmaregia aveva compiti di presidio e supporto vitali per Perugia, collegata tramite la famosa via Clementina, perchè grazie al suo esclusivo osservatorio era più facile monitorare un confine sempre a rischio di invasione. Oggi della sua antica grandezza rimane ben poco, se non la torre restaurata e la chiara percezione di una struttura di case adiacenti dislocate a “castello”, usate come rinforzo angolare del nucleo principale, situate intorno al centro nevralgico rappresentato dall’ alto osservatorio. Persone che vivono in questo meraviglioso borgo? Poche di certo, ma la pace e la serenità che si respira osservando dall’ alto l’intera vallata impregano Salmaregia di un’ aurea mistica, che certamente illumina ogni mente che vuole ascoltare e lasciarsi suggestionare dalla “poesia antica” che ogni pietra trasuda. Ovviamente l’aspetto più sconcertante dell’ escursione rimane quello del viaggio di scoperta: il constatare che esistono universi complessi nascosti dietro quelli tradizionali (ironia della sorte a un certo punto sulla strada del ritorno abbiamo scoperto un bivio per Colle 2 il che proietta il tutto in una dimensione fantascientifica del tipo materia/antimateria con tanto di universi paralleli alla Clarke), il proiettarsi oltre le colonne d’Ercole per scoprire che il mondo NON FINISCE, ma di fatto INIZIA sempre a ritmi incessanti, sgretola quel fondale vincolante che aveva popolato il nostro sistema di credenze fissando dei limiti. Da questo punto di vista una incursione turistica a Salmaregia diventa una sorta di “medicina solenne” per abbattere tutto ciò che è limitante e circoscritto come chiusura mentale in stile colonne d’Ercole oltre le quali non si può più andare o conoscere (le montagne che ostruiscono mondi!). E per conoscere meglio Salmaregia certo il sito al top che ci aiuta rimane sempre il fantastico https://www.iluoghidelsilenzio.it/castello-di-salmaregia/ ma non mancano in rete certo approfondimenti come https://www.raccontidellostomaco.it/la-valle-di-salmaregia-un-tesoro-nascosto-tra-umbria-e-marche/ o https://aristocraziaduracruxiana.wordpress.com/2019/01/26/salmaregia-la-memoria-ottoniana-che-aleggia-nel-cuore-dellappennino-umbro-marchigiano/ o ancora https://medium.com/@matteobebiautore/il-castello-di-salmaregia-ac4a450ccc98




Colazione da Tiffany? No in località Rasiglia!

web design umbriaPer chi ha visto https://it.wikipedia.org/wiki/Colazione_da_Tiffany_(film) , sappiamo che la protagonista, una affascinante Audrey Hepburn, consuma una veloce colazione angolizzando le vetrine di Tiffany. Invece noi abbiamo scelto di consumare la colazione in zona Colfiorito dove esiste un piccolo borgo antico che ha fatto dell’ acqua la sua leva motivazionale-imprenditoriale. La piccola Venezia dell’Umbria in riferimento a Rasiglia, https://www.comune.foligno.pg.it/articoli/la-favola-di-rasiglia, come spot pubblicitario è decisamente eccessivo ma funziona alla grande se alle sei del mattino un gallo o un piccione ti sveglia a Colle di Nocera Umbra per costringerti a colpi di testa imprevedibili! Così senza sapere bene perchè all’ improvviso ti si accende una lampadina: vado a prendere un caffè a Colfiorito, se non altro per scappare da questi piccioni irrispettosi che sballano gli orari concordati per la sveglia e finalmente dopo una miriade di condizionamenti in loop dei media mi vedo una Rasiglia inedita visto che al mattino molto presto c’è poco movimento turistico! seo specialist umbriaDa notare che recentemente un servizio su una emittente locale ha esaltato la nuova frontiera degli escursionisti amanti della montagna, mostrando un bellissimo reportage sul Pale che è più vicina da Foligno rispetto alla nostra meta e propone itinerari di immersione nella natura rigeneranti. Ma Rasiglia è una Boschetto moltiplicato per due, magari molto curata e raggruppata, ma allora come mai Boschetto non la chiamano l’Amsterdam Umbra? Parliamo di Rasiglia come di un piccolo borgo che ha saputo sfruttare le sorgenti del fiume locale Capovena e che nel corso della storia è sempre stato al centro dell’ economia con filande, mulini e frantoi, alimentati e rinvigoriti dall’ essenza vitale della divinità fiume. Non c’è da stupirsi che già nel 1300 con i signori folignati dei TRINCI si sviluppò intorno all’ acqua un fiorente commercio che appunto alimentava tutte le attività agricole e tessili locali, segni ereditati dal passato presenti visitando oggi questo straordinario anfratto della zona di Colfiorito. La forza visionaria degli imprenditori locali ha fatto si di imbrigliare l’acqua in flusso acrobatico in mezzo alle case del paese con cascate carpiate ad effetto, costruzioni in pietra antica che sono molto curate e raccolte in mezzo alla viabilità fluviale. Ovviamente intorno all’ acqua che scorre e rigenera in modo onomatopeico i curiosi turisti non possono mancare strutture di accoglienza per il soggiorno, ristoranti e birrifici, gelaterie e musei, camioncini che vendono prodotti gastronomici locali al top (cipolle e patate) e tir adibiti a paninoteche nomadi che aspettano il turista in transito come ragni dopo aver tessuto la tela. Allora riflettiamo sull’ importanza di questo vitale Santo Graal locale, l’acqua fonte di vita e prosecuzione dinastica: ma come ha fatto un piccolo borgo come Rasiglia a mettere in moto una filiera tursitica di questa ampiezza, dal momento che il tutto forse non supera le dimensioni di Colle e Boschetto compattati insieme? web marketing umbriaCi sono più negozi e musei che case, sembra quasi un paradosso! Bè basta chiedere ad Alexa o ai supporti vocali moderni: ehi google metti da Spotify una musichetta rilassante e che cosa ti viene proposto prima di addormentarti in totale benessere? Proprio il motivetto gorgogliante di un ruscello segno che a Rasiglia si respira proprio un atmosfera particolare! Bè con i dovuti paragoni è come quando vai a Boschetto e ti siedi al cospetto dellweb developer umbriae sorgenti del Rio Fergia? Non proprio, qui la realtà è aumentata e da Colle di Nocera Umbra si può solo fare turismo di prossimità andando a Foligno verso direzione Colfiorito dove il Borgo dall’ antica city dominata dai Trinci è a soli venti km. Ma Rasiglia è solo la punta dell’ iceberg.Prima di Rasiglia il turista in fuga dalle metropoli può approdare in località come Ponte Santa Lucia e Pale dove la terra è baciata dalla fertilità delle acque ma anche dalle meraviglie della natura. Il turista condominiale può cimentarsi allora in escursioni e attrazioni da brividi con attività sportive diversificate che vanno dal Quad, bike ed escursioni a cavallo fino al Trekking, il rafting e il Softair (guerriglie simulate) senza dimenticare ricerche guidate stravaganti come quella legata al tartufo! La zona di Colfiorito è ricca di sapori, di bellezze naturali, di acque gorgoglianti e di terreni altrettanto fertili, un vero paradiso terrestre dove non mancano prodotti al top famosi a livello internazionale come la famosa patata rossa, http://www.larossadicolfiorito.it/ . Ok abbiamo parlato bene di Rasiglia, ma un punto debole ce lo ha? Forse il parcheggio! Noi siamo finiti in un campo sportivo in disuso abbastanza scomodo e lontano che ci ha creato diversi problemi di prima mattina quando non c’era praticamente nessuno! Figuriamoci che cosa deve essere il problema del traffico turistico e del parcheggio alle tre di una domenica pomeriggio! Per la colazione abbiamo optato Ponte Santa Lucia dove esiste un bellissimo negozio di gastronomia locale dal quale abbiamo trafugato pagando un bel saccone di patate rosse, una località famosa per un altro fiume che caratterizza varie attività sportive che si chiama MENOTRE. In definitiva nell’ entroterra folignate verso Colfiorito ci sono tantissime cose non solo da vedere. A questo punto per un approfondimento ulteriore aspettiamo la prossima svirgolata del piccione che sadicamente fuori orario costringe i pigroni locali poco restii a svegliarsi alle sei del mattino a fughe imprevedibili optando per un turismo di prossimità!

Link utili:

https://rasigliaelesuesorgenti.com/

http://www.valledelmenotre.it/