Diagramma di flusso: hai pregato? Si ok vantaggi, altrimenti riprova

diagramma di flussoPer questa sessione di allenamento utilizziamo il libro Giunti di Piovano e Granchi dal titolo Problem Solving creativo. E’ il sogno di ogni abitante del mondo occidentale quello di trasformare i problemi in opportunità. Il diagramma di flusso chiamato anche flow chart é la rappresentazione grafica del processo scomposto in tutte le sue fasi. I diagrammi di flusso forniscono un’ottima documentazione e offrono una visione generale su come lavorano i singoli processi e come sono tra loro collegati. Il flow chart illustra gli input, le attività, i punti di decisione e gli output di un processo. Impiega elementi grafici standardizzati e facilmente riconoscibili per rappresentare come un sistema o un processo operativo dovrebbe funzionare o come sta funzionando. Studiando questi grafici si scoprono spesso dei buchi nelle sequenze che sono fonte do potenziali errori e problemi. I diagrammi di flusso si possono impiegare in ogni campo dalla spedizione di un pacco, al flusso di materiali, fino alle attività di vendita, di assistenza di un prodotto e alle procedure di sicurezza. Vediamo la procedura.

Identificare le attività principali da portare a compimento (nel caso di una pianificazione) o in atto (nel caso di una analisi di processo funzionante) e le soluzioni che devono essere raccomandate per realizzare la soluzione desiderata.

Disegnare il diagramma di flusso delle attività che il processo dovrebbe fare se tutto funzionasse correttamente.

Verificare che tutti i percorsi possibili siano stati inseriti e assicurarsi che tutti gli imprevisti siano stati presi in considerazione

Se l’obiettivo é avere un unico grafico condiviso il direttore commerciale potrà chiedere a ogni componente della squadra di disegnare individualmente il proprio diagramma di flusso sul task analizzato in modo da confrontare il materiale creato e vedere dove le singoli interpretazioni divergono.

Con i grafi ovali posso rappresentare inizio e fine; con quelli rettangolari posso individuare i passi del processo e con i rombi posso simbolizzare le decisioni, le scelte si/no o booleane.




Pianificazione strategica umbra svela l’acronimo: Supply Chain Management

SCM sta per gestione della catena di distribuzione. E’ un termine che crea molte distribe visto che l’espressione é relativamente giovane e che si sente parlare spesso di SCM che a seconda dei contesti e dei significati sta a significare integrazione logistica, integrazione verticale tra imprese, processo di gestione e di coordinamento, filosofia manageriale di gestione. Se consideriamo l’azienda fatta di individui e di gruppi che formano delle piccole organizzazioni o funzioni aziendali, il SCM sta anche a significxare una parsimoniosa razionalizzazione sui flussi che regolano l’uscita del prodotto finale ottimizzando tutti i processi coinvolti con conseguente vantaggi sulla politica di costi e ricavi. Esiste anche una reverse logistic, una logistica di ritorno, dove i flussi sono un pò diversi dai processi interni di ottenimento della performances. Le catene di distruibuzione possono essere semplici o dirette e parliamo di collegamenti tra impresa e fornitore e il cliente attraverso uno o più flussi di prodotti, servizi, denaro e informazioni volendo mandare in tilt i processi di comprensione possiamo anche vedere interazioni del tipo fornitori dei fornitori e clienti dei clienti coinvolti allo stesso modo nello scambio di prodotti servizi denaro e informazioni. In questo scambio pianificazione strategica umbra immagina anche il supèerflusso dei flussi, la madre di tutte le gravitazioni universali, un sistema superglobale in cui dal fornitore si diramano tutti i sotto fornitori da valle fino ad arrivare a monte che é il cliente finale. Se pensiamo alla mutazione ultradinamica delle aziende attuali, costrette a modificare i loro modelli di business in funzione della globalizzazione e dello spostamento del baricentro tra prodotto a cliente. MONITORARE, ANTICIPARE, e CONTROLLARE i fenomenti di vendita PREVEDENDO l’evoluzione dei mercati senza la sfera di cristallo, questa é la capacità telepatica che devono affinare le aziende che hanno intenzione di essere protagoniste. L’azienda nella sua totalità di pianificazione strategica, in tutte le sue singole aree, dal marketing, fino al controllo sul prodotto servizio finale passando per l’amministrativo o per l’ufficio acquisti piuttosto che dal Service o dall’ area di assistenza tecnica, ha una funzione nevralgica che deve fare da collante e coesione per tutti i comparti: quello della logistica. L’importanza di questo settore nevralgico é cresciuta esponenzialmente negli anni fino ad assumere una sua punta da iceberg finalizzata ad aumentare la redditività dell’ intero processo di business aziendale. Una logistica che é una pianificazione strategica di processi, organizzazione e gestione di attività, che mira a all’ ottimizzazione dei flussi materiali (beni) e di quelli immateriali (informazioni) all’ interno dell’ impresa. Il ciclo di vita aziendale e lo spettacolo che offre é composto da attori che hanno un ruolo specifico in ogni funzione comparto aziendale inerente produzione, distribuzione, vendita e il SCM oggi si é evoluto così tanto che riconosce che da sola l’azienda non basta più a se stessa é necessario offrire una interazione influenza anche a chi si trova a valle dei processi, coinvolgendo fornitori o patner istituzionali e privati. La rete di imprese che si coagulano intorno al corso del fiume principale hanno una consistenza all’ interno dei processi aziendali che vivisezionano il SCM. Le singole unità sono parte di un tutto, interagiscono con organizzazioni e gruppi che influenzano il processo finale, le individualità vanno viste come parte di un complesso sistema di configurazione scomposto in sottouniversi e forme reticolari con nodi interrelati ad altri (rapporti tra imprese e clienti) o via extranet (rete che collega l’impresa ad entità esterne), intranet (rete interna collaboratori azienda) e internet (rete telematica computer connessi), nelle complesse operazioni di produzione e vendita con l’obiettivo di raggiungere il focus dell’ attività aziendale che é quella di soddisfare le esigenze del cliente. Costruire e ottimizzare i legami tramite una accurata pianificazione strategica é l’obiettivo della SCM. Coordinare al meglio la forza lavoro tra fornitori, terzisti clienti e distribuzione é l’obiettivo della SCM. Proceduralizzare la conoscenza e la conoscenza é l’obiettivo della SCM. Fomentare competenze dei collaboratori attraverso la generazione di un circolo virtuoso da cui attingere competenze é l’obiettivo della gestione nella catena di distribuzione. Conoscere e utilizzare. Solidi principi di integrazione ed eccellenti sistemi di coordinamento tecnologico. Misurare le prestazioni e ascoltare i feedback. Automatizzare i processi e semplificare le procedure. Mappare i processi evidenziando i flussi. arrivare a una riduzione dei costi anche nella logistica é vitale per l’azienda moderna che vuole sopravvivere con una performante pianificazione strategica. Arrivare a una reale ottimizzazione degli ordini minimizzando i rischi. Affidarsi a solidi meccanismi di controllo. L’arte del SCM é oggi un puzzle che vuole dare coesione a frammenti isolati e dispersivi fuori contesto, riesce nella sua visione olistica a dare una visione globale unitaria a quelli che sembravano pezzi disarticolati e criticità e colli di bottiglia dovuti a una scorretta gestione del Business Process. Una pianificazione strategica di successo deve essere flessibile come un giunco zen: per una SCM vincente occorre monitorare costantemente, apportare modifiche, rimisurare fino al minimalismo migliore modifica dopo modifica per massimizzare il livello di servizio al cliente finale. la collaborazione diventa primaria in questa ottica. Prevedere i bisogni del consumatore, pianificare la sua domanda, trattare gli ordini, gestire la capacità produttiva e quindi il miglior sfruttamento degli impianti, l’uso sensato dei materiali/cespiti e gli approvvigionamenti oculati, integrazione tra domanda e fornitura e integrazione tra produzione logistica e marketing. Pianificazione strategica acconsente al sonoro e vi autorizza a dire quello che state pensando in questo momento: faccio prima a studiare la relatività generale o a decifrare i pensieri oscuri della mia consorte un attimo prima che esca a fare la spesa. E’più facile!




Umbria Way e i diagrammi di Gantt: serviranno o sono fuffa?

Umbria Way Consulting

Umbria Way Consultingprende in esame in questo approfondimento sugli strumenti di gestione aziendale un potentissimo ritrovato datato 1917! Parliamo del diagramma di Gantt dal nome dell’ ingegnere statunitense Henry Laurence Gantt, che appunto nel 1917 inventò un modo di rappresentare le inevitabili scadenze in sequenza di lavori e programmi in working progress soggetti a stati di avanzamento. Questo portentoso diagramma usato principalmente per le attività di project management , permette dunque la rappresentazione grafica di un calendario di attività utile al fine di pianificare, coordinare e tracciare specifiche attività in un progetto dando una chiara illustrazione dello stato di avanzamento del progetto rappresentato. Umbria Way Consulting prende in esame i suoi costrutti fondamentali. Sull’ asse delle X orizzontale andremo a rappresentare graficamente la durata temporale in cui il progetto é spalmato scegliendo l’unita di misura, giorni, settimane o mesi con l’accortezza che questa unità sia univoca. Nell’asse delle ascisse si svilupperà tutto il carico di attività , mansioni, responsabilità, i risultati attesi che fanno parte del progetto preso in esame. La colorazione temporale viene fatta colorando i rettangoli di tempo tra inizio e fine lavori, va da se che io posso anche avere molteplici attività da fare magari nel corso di una determinata settimana, basta colorare le aree di interesse in maniera diversa per sottolineare lo svolgimento in parallelo. Umbria Way Consulting fa notare che posso anche scomporre i blocchi principali in attività secondarie, ad esempio se ho un unita di tempo mensile posso anche pensare di sotto esplicitare il da farsi per ogni settimana inerente scomposta. Questo modo di visualizzare i flussi é semplice e immediato e altrettanto intuitivo. Non sono nemmeno necessari software portentosi che calcolino la gravitazione universale o il potenziale di sviluppo di Umbria Way Consulting! Di fatto questo metodo visivo di analisi inizia a scricchiolare quando a monte di molteplici attività da svolgere l’interdipendenza tra i blocchi porta all’ implosione in quanto le interrelazioni sono di difficile estrinsecazione a livello di capillarità e di rappresentazione grafica! Con investimenti in gioco molto importanti per progetti complessi (ci fa notare Umbria Way Consulting!) conviene utilizzare strumenti di analisi reticolari, tipo PERT o CPM, basate sulla teoria dei grafi.