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Umbriaway e Guerre stellari, trova le differenze

starwarshorizontalLa domanda trabochetto che non ti aspetti. Trova le differenze rispetto a che cosa? Alla netta affermazione delle forze del bene che sovrasta le peccaminose ambizioni della morte nera? Vabbè facciamo un passo indietro. Il progetto originario di Umbriaway Consulting nasce come idea nella primavera del 2016 quando in seguito a un incontro con un incubatore Eugubino e la presentazione di una serie di iniziative finalizzate a creare scompiglio e novità nell’ interland economico locale, il responsabile che aveva sondato il progetto e che aveva colto tanta sostanza oltre a tante cortine fumogene aveva detto: per la parte cartacea hai dei seri problemi, il circolo virtuoso che vuoi attivare per mettere in moto dei processi edificanti a livello di novità tecnologiche e altro difettano di alcuni problemi logistici, del tipo hai presente quanto costerebbe un giornalista professionista autorizzato dal tribunale a scrivere sul tuo brand?! Vissuto come l’ennesima porta sbattuta in faccia in maniera cruenta e dolorosa la cosa lascia sul presentatore un pò di sassolini non nelle scarpe ma nello stomaco. Così a poco a poco nascono una mission una vision e una serie di idee progettuali legate ALLO SVILUPPO TECNOLOGICO DEL TERRITORIO che non potevano non essere coltivate, se non altro per vedere l’effetto che fa. Tutta questa eruzione preliminare per arrivare alla missione di Umbriaway Consulting: fornire un servizio sull’ eccellenza locale per estrapolare processi e metodologie utili per la replicabilità. Separare quello che funzione da quello che difetta. Fortunatamente sono tanti i casi esemplari di aziende che hanno preso l’oscar, ma c’é ancora tanto da lavorare. In questa ottica Guerre Stellari centra e si capisce al volo perché, la metafora della morte nera che soccombe alle forze del male non é niente altro che l’azienda locale che chiude infliggendo un duro colpo all’ economia perché non HA MESSO IN ATTO SEMPLICI REGOLE DI OTTIMIZZAZIONE E DI BUON SENSO, legate a un pò di spirito di iniziativa. Un pò provocatoriamente mi verrebbe da chiedere nelle vesti di CEO e Coach improvvisato alla Yoda che deve spronare questo deserto con un potenziale enorme, quante sono le aziende che anzichè vegetare hanno una visione di sviluppo a lunga scadenza e che fanno qualcosa per realizzarla invece di preoccuparsi di oggi oggi oggi con una serie di attività fini a se stesse? Quante sono le aziende prive di una vision a lunga gettata? morteneraQui in Umbria quante sono le aziende che non formano i loro dipendenti e che non hanno nel loro DNA una volontà di crescita e di sviluppo in funzione di un gioco di squadra? Qui in Umbria quante sono le aziende senza un obiettivo che sembrano trascinare la loro attività stancamente dall’ oggi al domani senza una visione dinamica finalizzata alla crescita? Ok allora diciamo per semplificare che le aziende non sono tirchie, non si preoccupano di potenziare la loro formazione interna perché massacrate di tasse e che il dipendente che ha voglia di servire un ideale (e non il monarca della morte nera che si preoccupa solo di punire chi sbaglia e di canalizzare su di se il successo dell’ operazione) di crescita deve formarsi da solo. Va bene la cultura digitale in rete é molto vasta e ci sono piatti indicati per ogni palato c’è solo l’imbarazzo della scelta. La rete porta una potenza idrica di conoscenza che sarebbe un reato non trarne benefici concreti sia a livello individuale che di squadra, quindi togliamo questo scomodo alibi a quegli imprenditori tirchi che come il manager che guida la morte nera ha deciso che non ci sono risorse per tutta una serie di motivi tra i più svariati, adesso almeno possono dire ai loro collaboratori che possono anche migliorare usando siti come google e la cultura digitale sul versante web marketing, Copelli, WebMasterPoint e HTML con accademia domani e pc academy e udemy e chi più ne ha più ne metta anche sul versante del mobile con la piattaforma SOLOLEARN. darth-vaderInsomma c’è un vasto assortimento di possibilità per incrementare il proprio skill anche senza dover pensare di andare a colpire il mercato con una applicazione rivoluzionaria che ammazzerà tutti i pokemon dell’ universo solo con il riconoscimento vocale del cattivo di turno dotato di spada laser. L’essenza di questo post sta tutta qui: o fai qualcosa per migliorare il tuo potenziale e fai le cose giuste per non stare fermo ad aspettare la morte nera o guardi tutti gli episodi della Saga per scoprire come andrà a finire se decidi di vegetare. Le aziende in Umbria sono mentalmente ferme, non alimentano la vision, non forniscono il comburente ai loro dipendenti per trovare maggiore motivazione e creatività, non migliorano le competenze interne perché come nel film quando ci si preoccupa solo di costruire una gigantesca nave che ingloberà tutte le civiltà propositive dell’ universo non vi é alcuna necessità di preoccuparsi dello stato dell’ arte e di crescita potenziale dei propri dipendenti, non investono in formazione, non cercano il supporto di realtà di coaching che porterebbero nella loro organizzazione enormi benefici, insomma qui si viaggia su una cultura imprenditoriale di tipo Tolemaico che certamente non é supportata nemmeno dal letale connubio storico di congiunzioni sfavorevoli. spade-laser-star-warsCiò non toglie che basterebbe poco per smuovere le acque e mostrare nuove possibilità di sviluppo che sono latenti e più vicine di quanto si immagini e si creda, con la formazione, con le nuove tecnologie, con il mobile, con progetti da mettere in atto etc etc. Umbriaway é proprio curiosa di vedere come si evolverà il mercato delo lavoro in questa area riarsa e in zone limitrofe e quali accorgimenti verranno messi in atto per driblare agonizzanti il flagello dei balzelli imperiali. Nel frattempo fa quello che deve fare: segnalazioni che migliorano le proprie competenze professionali nelle vesti di primo utilizzatore e quindi di fruitore che ha avuto modo di testare direttamente la validità dei servizi offerti nei siti citati sopra!




8 mosse da GM per una presentazione efficace

Umbriaway Consulting affronta in questo post il delicato tema delle presentazioni efficaci che fanno la differenza. Per entrare subito nel vivo di Power Point o Key Note o qualsiasi altro strumento tipo Open Office e conseguente salvataggio in PDF la prima cosa da tenere in mente quando occorre centrare il bersaglio, ossia fare colpo con una perfetta ed efficace sintesi tra grafica e testo, è rispettare uno standard di normalità. Per raccontare una storia e presentare dei contenuti non é necessario integrare nelle proprie pagine tutta la macchina medioevale che trasforma il vil metallo in oro, occorre semplicemente non fare troppo gli stravaganti. Esempio pratico: nella figura uno ce sta un caso di testo che si legge sopra una diapositiva. Nella figura due ce sta invece una situazione dove la leggibilità viene compromessa per fare colpo graficamente. Un pò di originalità va bene ma attenzione a non esagerare! E quindi devo rinunciare alla mia unicità? Certo che no! Creare il tuo stile é un dovere come recita la figura tre. Provare delle combinazioni sul tuo lay out é altrettanto doveroso, sperimentare liberamente idem senza freni inibitori ma senza andare a cercare l’impossibile, far colpo va bene ma senza strafare, vedi figura 4 e 5. Il punto due riguarda i colori, un uso magistrale dei colori può fare la differenza vedi figura sei. Anche qui vale la regola ludica del giocare e giocare e giocare, sperimentare liberamente vedi figura 7 e 8. Magari combinando geometrie sezionate e parziali vedi figura 9. Prova anche a giocare con i contrasti vedi figura dieci. Il buon consiglio del punto tre dice di usare dei FONT efficaci vedi immagini in gallery 11-12-13 e anche qui prova diverse combinazioni tra i vari elementi (figura 14).Non dimenticare poi il core business della presentazione che in questa rapida scorribanda diventa il punto 4: the content is the king, quello che conta è la forza penetrativa del messaggio, quindi un pò di fuffa con font, colori e lay out va bene ma non dimentichiamo che ci sono i contenuti dentro il contenitore e se sono annacquati siamo come si dice nel gergo delle sceneggiature fottuti (figura 15). Anche l’occhio vuole la sua parte e occorre ponderare con cura anche il modo di somministrare le informazioni (vedi figura 16).E veniamo al punto cinque che risveglierà tutti dal torpore: le immagini sono tutto! Che vi vene da dire guardando l’immagine 17 nella gallery? Bello vero? Le immagini hanno il vantaggio di schiaffeggiare l’interlocutore senza tanti giri di parole, nella immagine 18 la forza emotiva della comunicazione traspare con energia! E passiamo alle big exposition. Un pennello grande sarà realmente efficace? Il nostro scopo é catturare gli auditori senza dimenticare che stiamo vendendo qualcosa, valutate attraverso le immagini 19-20-21-22 lìeffetto che fa prima di passare al punto sette che riguarda la presentazione tramite l’infografica.L’efficacia dell’ infografica parla da sola vedere picture 23-24-25! presentazione efficaceConcludiamo con una immagine altamente provocatoria inserita anche nell’ articolo che sta a sintetizzare l’ispirazione: non puoi fare una presentazione efficace senza introdurre originalità ed inventiva che coincide con il punto otto! Con questa veloce carrellata legata a otto punti sacri da prendere in considerazione quando si fa una presentazione efficace, che sono abbiamo detto normalità – colori – font – contenuti – presentazione testo anche con infografrica – immagine e ispirazione, concludiamo con il solito modo per ottenere risultati concreti: la magia del fare del famoso film Exalibur di Borman di cui in questo portale abbiamo ampiamente parlato ma se qualcuno si dovesse trovare a disagio con questo best movie possiamo ricordare che il Yoda di guerre stellari per spronare i suoi allievi a ottenere risultati edificanti impone il suo credo: fare o non fare, non c’è provare!




Web design Umbria e le capacità intrapersonali del venditore

Chiedi a una cinese se prima di vincere l’oro dal trampolino ha giù effettuato mentalmente il suo tuffo!

web-design-umbria-1Web design Umbria fa il punto della situazione in questo post rispetto alla formazione presente sui portali Umbriaway Consulting relativi alla formazione del consulente ideale. Competenza tecnica, eccellente utilizzo delle tecniche di gvendita, doti organizzative e capacità comunicative ed empatiche non fanno di voi un venditore di successo ma dei veri Supermen della categoria. Pardon niente affatto, web design Umbria ha dimenticato le capacità intrapersonali del venditore, quel mix di componenti energitiche propositive che rende il motore propulsivo e positivamente contagioso! Che cosa sarebbe un consulente che funziona secondo web design Umbria senza quelle qualità di automotivazione, spirito di iniziativa, positività ed entusiasmo contagioso, costanza e perseveranza e capacità di gestione dello stress? Ma procediamo con ordine. Innanzitutto facciamo un rapido riepilogo degli argomenti trattati:

tecniche di vendita Umbria
competenza tecnica
organizzazione
capacità tecnica
capacità di pianificazione

E arriviamo a Vincent Peale il quale dichiarò senza la presenza di un pusher di zona servile a sostegno che conviene credre in noi stessi e avere fiducia nei nostri mezzi: senza una fiducia umile ma ragionevole nelle vostre facoltà non potrete avere nè successo nè felicità! La motivazione per il venditore vincente é il carburante. Il suo lavoro é fatto di frsutrazioni e il consulente nuova generazione deve essere in grado di superare mentalmente le avversità concentrando il focus sugli obiettivi da perseguire con risoluta determinazione! Quindi web design Umbria ribadisce un sano principio: hai davanti agli occhi un obiettivo perseguibile alla tua portata? Hai fissato l’asticella? Voi non volete diventare il consulente numero 5362 della classifica mondiale, voi volete la top list quindi valutate di metterla bella alta quella asticella! Del resto un personaggio famoso ha dichiarato pubblicamente: siate affamati, siate folli! Pensare in grande, non é forse questa anche la vision di Umbriaway consulting?! web design umbriaOra andare sulla luna non sembra un obiettivo specifico, misurabile, realistico, impegnativo ma solo una elucubrazione di quel fanmoso pusher di zona che non abita molto lontano dal vostro CAP! Uno dei rischi legati alle attività commerciali é la mediocrità, ci si accontenta del minimo sindacale sull’ impegno profuso ogni giorno, ma si può dare di più, si può uscire da un potenziale cliente chiedendo espressamente altri contatti dopo aver concesso magari una piccola esca per esempio. Ogni iniziativa personale che confluisce in un risultato concreto positivo che sia una conversione legata magari a un nuovo contatto generation lead é una sentenza (positiva) che usiamo per rafforzare le nostre qualità e avere la percezione di una battaglia vinta (la guerra implica un percorso faticoso e le vittorie parziali danno morale!). Nel corso delle prossime sessioni di allenamento web design Umbria prenderà in esame i pezzi mancanti continuando a visionare qualità come lo spirito di iniziativa e gli aspetti energetici di positività ed entusiasmo da alimentare nella propria caldaia esplosiva!




posizionamento strategico delle keywords, Java Script training 2!

keep-calm-and-learn-javascriptWeb marketing Umbria aveva preso già in esame alcuni fondamenti qui riassunti velocemente I concetti base di Java Script qui espressi prevedono lo studio delle variabili, del tipo di dati, degli operatori matematici, degli operatori di assegnazione, operatori di confronto, operatori booleani e logici, operatori di stringa per concatenazione e questo dopo aver visto l’introduzione a Js, il primo script ciao umbriaway, come addizionare js alle proprie pagine web comprensivo di pagine esterne, come commentare etc. Insomma per acquisire tutte queste informazioni il modo migliore é smanettare su casi concreti! Per allenare i muscoli scaricare il file pdf su java script firmato UW second lesson! Dove? Impara Java Script con Umbriaway Consulting leader nel posizionamento strategico delle keywords sul territorio degli antichi umbri, ma non solo!




L’Umbria e la cultura digitale: stato dell’ arte

googleOccorre diffondere e favorire la crescita della cultura digitale, forse non tutti si sono resi conto del potenziale Internet inutilizzato che hanno a loro disposizione. Scopo del post é quello di spingere tutti a sperimentare il corso gratuito sulle eccellenze digitali settato Google. La vecchia barzelletta motivazionale per venditori in antitesi che devono andare a conquistare una fetta di mercato in Africa vendendo scarpe e che appena arrivati dicono rispettivamente: “ma qui non ce sta niente da vendere sono tutti scalzi” e l’altro che dice galvanizzato in burinesco: “eureka qui ce sta ampio margine per promuovere il prodotto nunce sta concorrenza”, si adatta alla perfezione ad alcune situazioni che ho avuto modo di riscontrare nella pratica. Ma analizziamo i case history. Caso A: officina meccanica specializzata in revisioni che si fa fare i biglietti da visita ma che non mette non si sa bene quanto volutamente indirizzo e-mail e URL del sito. Vantaggio che nessuno ti rompe via mail e svantaggio che ti vuoi proprio escludere da potenziali contatti, bo, magari l’azienda si regge sul passaparola locale e per lei é più che sufficiente. Caso B: ristorante che fa pubblicità su depliant divulgando il suo www.pipporestaurant.com che di fatto non compare e dà anche risultati gravemente distorti come indicizzazione e description sui motori di ricerca con conseguenti danni di immagine (dovuti a un webmaster ribelle e poco affidabile?); caso C: ferramenta vecchio stile che “dribla” il commerciale facendo vedere un cellulare prima generazione oggetto da museo e che indirettamente tra le righe ti dice: che mi frega a me del tuo DVD come soluzione tecnologica io lavoro con i VHS! Va bene i VHS oggi non esistono più non serve rispolverare il caso Blockbuster per portare acqua al proprio mulino. Caso D, riscontrato N volte: ricerca congiunta e incrociata di una azienda di accoglienza turistica e nessuna scheda Google Place e nessun sito Internet e nemmeno mail e social a corredo. umbria-02Se due indizi fanno una prova qui siamo andati oltre e il dubbio é legittimo: ma questi qui preferiscono andare in giro scalzi, tanto per restare in tema di macabro umorismo? Il tema é molto complesso e pieno di sfumature geolocalizzate, non é il caso andare oltre anche per evitare errori di valutazione derivanti da una presenza inficiante (quella del commerciale che scrive e che presumibilmente a sua insaputa cerca di appoggiare le sue tesi a difesa delle mancate vendite). A voler essere ottimisti qui in Umbria nessuno porta le scarpe e quindi ci troviamo di fronte a una Africa ricca di potenziale da conquistare! Le soluzioni digitali centrate sull’uso di Internet non servono a nulla? Che eresia é questa domanda? Nuovi contatti funnelizzati verso il proprio brand creando una strategia globale tra canali video, social e web senza scomodare il mobile diventano non solo potenziali clienti ma conversioni importanti in termini di fatturato. E se mancassero rudimenti di cultura digitale? Eccellenze-in-DigitaleTutti sono sensibili al guadagno, ascoltare non guasta, poi se il corso globale sulle possibilità offerte dalla rete e da Google per potenziare il proprio brand e aumentare il fatturato é pure gratuito e divertente il gioco é fatto! Caro imprenditore vai su https://eccellenzeindigitale.withgoogle.com e verifica tu in prima persona se é meglio maneggiare una VHS o un DVD oppure optare per la Tv digitale o lo streaming. La sensazione che si ha é quella di una certa pigrizia, uscire dalla zona di confort e vedere quello che ce più in là é inutile spreco di dispendio energetico! IMPRENDITORE ALZATI E CAMMINA: vatti a fare tutto l’iter didattico e poi rivediamo la tua strategia old style caso per caso! Buona acquisizione delle eccellenze digitali!




Problem Solving Creativo: come posso peggiorare la situazione?

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Problem Solving Creativo a sentire le info sul mercato locale ce ne sarebbe bisogno ma in generale si preferisce aspettare che il Titanic affondi anche se prima dello schianto c’è tempo per modificare la rotta. A volte le prospettive normali non bastano per risolvere un problema ed occorrono risorse nuove fresche e paradossali: si chiama pensiero laterale. Come fare per raddrizzare la torre di Pisa? E’ un caso limite ma con la tecnica del “come posso fare per peggiorare la situazione” si va davvero controcorrente come un vero spacca ghiaccio krasiniano e si miagola nel buio. A questo punto siete sufficientemente incuriositi per leggere un interessante articolo di approfondimento sui nostri portali di valorizzazione del brand. Buon divertimento!




Problemi con l’ottimizzazione web?

Le immagini ti dicono qualcosa ma non spiegano nulla? Sei un aspirante web developer che studia la SEO? Niente paura perché anche se Umbriaway non é un network potente come quello di Cairo Comunication in uno dei tanti portali sparsi per la rete del network é possibile reperire informazioni importanti su questo tema, dove? Magari su questa antenna amplificatrice che non ti fa nemmeno pagare il canone RAI eh! Buona ottimizzazione web 3.0 e buon divertimento!




A.A.A. Ancillotto cercasi: da che parte sta andando la vendita tradizionale

Forse sarà capitato anche a voi di vedere un film di Borman degli anni ottanta sulle gesta mitiche di Re Artù dove possiamo assistere a un mago Merlino in ottima forma. In genere il Re (nella nostra metafora l’imprenditore locale che aspira a fare soldi che é una espressione impropria vedremo dopo le implicazioni) mette un annuncio di lavoro in una delle tante bacheche di Internet e una volta gettata l’esca ecco abboccare tanti aspiranti pretendenti bisognosi di arricchire invece in un punto di vista diametralmente opposto le loro tasche o perlomeno anche (parliamo ovviamente dell’invincibile Ancillotto). Ora lasciando da parte la fedeltà atavica di Ginevra e il suo burrascoso cammino interiore (anche nel mondo reale succedono cose simile basta studiare le gesta della nota attrice italiana Claudia Koll che nel corso del suo viaggio da Crisalide a Farfalla ha trovato il modo di sistemarsi professionalmente sotto l’ala protettiva della curia con attività di formazione artistica), tralasciando tutta la parte caotica sesso amore e sentimenti possiamo concentrarci sul quesito fondamentale quello che non ci fa perdere tempo: l’aspirante pretendente che lavorerà a corte del signore locale sarà un vero l’Ancillotto o sarà solo un agglomerato fuffogeno di abilità che durante il colloquio verranno percepite concrete? A ben guardare anche nel calcio si assiste a curioso fenomeno: spesso gli allenatori più bravi sono quelli che in passato hanno giocato al calcio e che conoscono dall’ interno le dinamiche di una squadra che per ottenere risultati deve remare tutta da una stessa parte. La sensazione che si ha studiando il tessuto imprenditoriale umbro ma non solo é quella di assistere a volta all’ ennesimo imprenditore scaltro ma contemporaneamente sprovveduto, il che é un totale ossimoro. La figura del venditore é spesso bistrattata, in genere un disoccupato cronico per necessità non avendo più nulla da perdere si getta con animata passione e con ardore nella vendita ma spesso lo fa anche controvoglia solo per istinto di sopravvivenza anche se non dichiara questa scabrosa confessione a se stesso. Si associa a questa figura l’idea di un improvvisato presidente del consiglio condominiale che va a suonare campanelli che ovviamente é riduttiva visto che dentro questa professione ci sono un mare di risorse da plasmare prima di raccogliere un risultato tangibile privo di un mindset adeguato e forgiato. Ora quello che c’è da sapere é che la figura del venditore rientra in tutte quelle attività che si chiamano dispendio energetico da professionisti e quindi “lavoro” cosa che spesso sfugge all’ imprenditore locale che con inscritta nella pupilla la famosa S dollaro di Paperone non si preoccupa minimamente del contesto generale che é molto complesso. Il desiderio del Re Artù locale é quello di incontrare un mercenario meraviglioso (anche qui ci sarebbe molto da dire visto che può anche capitare che un venditore possa ottenere risultati importanti, ma spesso per varie componenti queste prestazioni finiscano per diventare irripetibili in perfetto stile bolla speculativa da new economy, con conseguenze che si possono facilmente immaginare, ad esempio lì dove non esiste un rimborso benzina il campione delle vendite si preoccuperà di vendere e scappare una volta verificato che il suo portafoglio non ha sufficienti compensazioni anche se le provvigioni sono state super, lasciando i clienti di quella azienda disorientati perché dopo un po’ di tempo vedranno passare un altro referente di zona e dopo ancora un altro ancora che é totalmente svalutante per il Brand che gestisce una situazione del genere) che vinca a spada tratta tutte le negoziazioni e le trattative e che non muoia mai anche quando viene ferito perchè finalmente é entrato nel team l’ultimo immortale, un Higlander che farà diventare tutti ricchi che come già detto é una espressione intrisa di anomalie. Del resto mica ti viene dato uno stipendio quando fai il venditore. Però il venditore dirà e farà lo stesso, del resto mica sono tuo figlio o la spada nella roccia che si gioca solo con le regole che decidi tu visto che dimostri fin da subito con la tua ricerca di personale di non prestare nessuna qualità e attenzione ai componenti che vorresti integrare in squadra. Se tu mi paghi solo su provvigioni se non riesci a vendere ghiaccio agli eschimesi le trasferte fino in Islanda diventano costose e dopo due mesi tutti hanno perso tempo, il venditore che ha dentro si sé si il campione che potrebbe essere scatenato come un drago se opportunamente coadiuvato in un gioco di squadra dice con la stessa schiettezza e franchezza é stato un piacere, ma per capire meglio quali sono le dinamiche della vendita forse bisognerebbe sciogliere meglio questo ossimoro iniziale: cosa c’è di sbagliato se Re Artù si muove per fare soldi? Immaginate Borman cambiare la sceneggiatura e anziché mostrare nella sua pellicola un signore che garantisce giustizia a tutti i villani se ne va in giro a depredare e fare razzie alla Gengis Kan per avere più beni terreni. Le conseguenze sono facilmente intuibili, guerre e carestie lascerebbero presto il posto a verdi colline soleggiate frequentate da celestiali volatili cinguettanti. La vendita oggi ha bisogno di un valore aggiunto importante: si vende per offrire un prodotto e servizio che risolve un problema che colma una esigenza o necessità se lo spirito é quello della firma fine a se stessa senza pensare a consulenza e fidelizzazione vai e vendi, dopo due mesi Re Artù rimetterà lo stesso annuncio con una credibilità che scemerà via via con il tempo e una consistenza sul brand che perderà impercettibilmente coesione. Intanto i venditori sono esseri umani e proprio perché di mestiere fanno quelli che vanno a suonare i campanelli devono essere maggiormente tutelati e difesi da chi invece pensa comodamente seduto su una scrivania con i piedi incrociati alla Marlowe di aspettare solo che la gallina dalle uova d’oro porti a casa frutti miracolosi magari trascurando che un attaccante gioca comunque in una squadra dove i palloni in avanti vanno riforniti e la presenza dell’ azienda deve farsi sentire a livello di supporto organizzativo. Va bene inizia ad avere una tua macchina aziendale e inizia a darla come servizio nel contratto iniziale al povero Ancillotto che non sa ancora di essere un fenomeno. Non lo fai? Va bene potrebbe essere non determinante. Oppure stiamo parlando di un Re Artu’ che ha acquistato il suo castello con i suoi soldi che la risorsa quando entrerà potrà farlo dal ponte levatoio dietro consenso esplicito?! Questa é la mia Ferrari e la guidi solo se sarai stato meritevole nel frattempo zitto e muto gira tra il tuo portafoglio clienti perché ho bisogno di incrementare il mio volume di affari appropriandomi dei tuoi nominativi. Eh??? Potrebbe replicare l’aspirante l’ Ancillotto. Io mi sbatto tutto il giorno e quindi a fine mese indipendentemente dal volume di affari ho diritto e devo essere allineato a chi deve passare e ripassare dal cliente per informarlo e accudirlo prima della firma in un processo preliminare che non é mai diretto dove si entra in una attività e si porta a casa il contratto in un’ora la prima volta che si entra. Il mondo delle vendite per dirla alla Bauman é lastricato da una serie di pozzanghere liquide e in questo settore che tu sia Re o Soldato i problemi da affrontare sono per tutti a zig zag molto complessi e mai lineari. Ecco la sensazione che si ha è quella di un imprenditore feudale che deve ancora entrare nell’ottica di una rivalutazione della figura cercata e che userebbe solo come un piede di porco letteralmente nel testo per scardinare i suoi target di fatturato senza valutare al meglio le conseguenze. Se l’aspirante campione che farà trenta goal all’ anno (anche se non lo sa) ha la percezione di essere acquistato da una squadra dove ogni volta che tocca palla deve chiedere permesso scusa il pallone é tuo lo sto utilizzando io le dinamiche di collaborazione non arrivano a un’ ora trascorsa insieme. Vendere é un investimento per entrambi front end e back end spesso Re Artù si dimentica del suo lato e delega al campione guerrafondaio da cui ci si aspetta sempre un miracolo inaspettato che presumibilmente non arriverà mai con premesse sbagliate tutto il peso dell’ investimento iniziale: vai in giro per me e vendi, poi ti rimborso. Ovviamente capita anche di non essere rimborsati una volta constatato che non c’era nulla da vendere in quella zona per la crisi o per l’infondatezza di un progetto con la conseguenza che sempre di più i venditori scompariranno dal pianeta Terra per trasferirsi in blocco su Altair 4 nella lontana nebulosa di Orione e con il mercato sputtanato in secca (basterebbe citare il famoso case history seat-italiaonline molto attuale dove c’è molto da imparare). Non é il caso di ricordare che la parte commerciale per una azienda é quella fondamentale, senza il volgare venditore vengono a cadere tutte le premesse da bella scrivania al calduccio dove le grandi pianificazioni non hanno senso di esistere se non c’è nessuno che mandi la palla in rete, quindi totale a massimo rispetto per questa figura volgarizzata (é bello e nobile offrire un lavoro che di fatto non offre un bel nulla perché l’imprenditore non esborsa un centesimo e non rischia nulla nell’ immediato se il soldatino che si sporca le mani con il fango non ha una contropartita adeguata: vai in giro per me e vendi é un distico destinato a sparire in futuro). Si può tirare fuori il potenziale anche da attaccanti apparentemente senza nessun particolare talento a condizione di modificare la linea di approccio del Re che vuole assoldare il mercenario solo per vincere la battaglia di domani mentre l’obbiettivo non é la singola tappa ma la vittoria definitiva. Magari una revisione critica della propria strategia da Re non sarebbe male così come qualche domanda dovrebbero farsela anche i venditori senza attribuire i loro risultati mancati ad alibi molto fantasiosi (“ho visto Ginevra che faceva il bagno denudandosi giù al fiume e sono rimasto più che basito, brasato”) e affronteremo questo tema prossimamente. In questo campo tutti fanno errori indipendentemente dal vestito di scena indossato, ad esempio sempre per restare in tema di campioni della vendita che hanno un potenziale inespresso in uno dei prossimo articoli prenderemo in esame il famoso distico oscuro di mago Merlino sulla magia del fare: analnatrac utvasbeethod dokiel dienvè!




Jules Verne e l’isola misteriosa insegnamenti inediti di macroeconomia etica e solidale

Umbriaway Consulting é da sempre attenta ai temi dello sviluppo e della formazione e soprattutto all’ idea di superamento dei propri limiti alla ricerca della performances ottimale a livello individuale e di azienda, ma se da un lato c’è tanta roba buona in giro, con professionisti in gamba e preparati che possono fornire ottime soluzioni per risolvere problemi di qualsiasi tipo, per dare credito al concetto di antimateria dobbiamo dire che contemporaneamente il mercato offre anche tanta fuffa. Ci riferiamo in particolare a tutti quei veggenti, visionari, coach, mental coach e novelli nostradamus armati di pendolino o senza che durante la presentazione della loro immagine finalizzata a vendere i loro servizi di prestidigitazione ad effetto tirano fuori a un certo punto le fatidiche frasi da fuoco di artificio:

durante i miei viaggi in America mi sono reso conto che…
sono andato a studiare le migliori tecniche di marketing in America e poi sono rientrato in Italia per consegnare queste inedite conoscenze a voi…avevo 75 mila euro di debiti ma anziché curarmi di risanare il bilancio sono andato a studiare le migliori tecniche di comunicazione in America dove vengono gestite le migliori società di valorizzazione del BRAND….

A seguire tutti questi personaggi che fanno grossi danni a discipline che avevano e hanno un fondamento importante nelle neuroscienze e banalizzano anche dottrine che un tempo avevano una importanza scientifica che oggi non hanno più grazie al loro mercanteggiare cialtronesco c’è da rimanere brasati e non basiti per metterla sull’ ironico ma attenzione a non rimanere rasati e a bersi sempre passivamente tutte le strozzate che in maniera meccanica vengono ripetute e propinate senza nessun filtro etico e morale da questi pseudofuffarolidallostile80eurosevotime: é palesemente evidente che l’aspirante Cagliostro che vuole avere migliaia di seguaci che seguono il suo verbo e la sua evangelizzazione dice qualcosa che ripete freddamente a pappagallo dopo averlo sentito decine e decine di volte dai suoi simili di corporazione sperando forse che utente medio non sposti le sue conoscenze un pochino più in là dell’orticello che li vede un po’ creduloni e grillini per usare una espressione da riduzionismo becero e volgare che caratterizza il populismo in oggetto. Basta uscire invece dai confini coglioneschi che vengono attribuiti alla categoria per capire i rischi collegati a queste sciorinate radioattive evangeliche da questi NUOVI GURU della formazione umanistica e messianica che ti fanno guadagnare più soldi con il sistema ricco subito con il glicinefuffasterolo in compresse, preti che evidentemente hanno una grave lacuna nel loro curriculum che forse difettano un pò di trasparenza. Se avessero letto un libro più sacro del vangelo e cioé l’isola misteriosa di Jules Verne forse certe manifestazioni comunicative ed effusioni finalizzate a rendere tutto ammiccante al fulmicotone sarebbe privo di strafalcioni. Ora anche i grillini più beceri e NON sono abituati a comparare e confrontare i dati per fare il matching tra le varie fonti e fare parallelismi logici basati sul buon senso, non si può sempre credere alla strega con la scopa che disegna scie chimiche nel cielo. Basta! Eppure i vari pinko e pallino & soci insistono: dopo un viaggio in America ho capito che! Tornato dall’America il mio buco in bilancio é stato risanato velocemente grazie alle conoscenze acquisite in stage con le amiche di Clinton! Ho iniziato a offrire performances efficaci solo dopo un mio viaggio in America! Ma che birillo ha sta America di così avanzato e civile e ultraperformante da diventare tolomeicamente il centro dell’ universo? Il nulla! Vendono armi e ancora hanno problemi tra strisce bianche e strisce nere neanche uno avesse a che fare con la Juventus. Gli americani sono proprio l’ultimo modello performante da prendere come riferimento se si ha a cuore uno sviluppo armonico umanistico e non uno sviluppo in stile globalizzazione pozzanghera baumaniana. Allora aspiranti Cagliostro de che stemo a parla eh? Se non viene perseguito un ideale di economia etica difficilmente si verrà a capo del rebus insito nella matrice matrixiana del nostro tessuto economico. Vuoi esplodere con risultati performanti? Continua a seguire questi luminari che ogni tanto liberano qualche perla di saggezza che non stanno in piedi e che a te sembrano tanto credibili. Fidati di loro e magari scoprirai che altrettanto velocemente con i loro metodi dopo aver seguito i loro corsi costosi potrai crearti da solo quel buco in bilancio da 150 mila euro, come fuffa qualcuno in video pubblici di cui farsi vanto. Forse il capitan Nemo di Verneriana memoria avrebbe molto da insegnare a tutti noi. Chi dispone di tecniche taumaturgiche che risanano i morti e li ridestano in tre giorni dovrebbe elargire gratis questi doni e non lucrare in maniera palesemente esagerata promettendo mare e monti o vendendo fumo. Insomma il mercato dei coach a tutti i livelli é fatto in linea di massima di persone capaci, professionisti seri e bravi nella maggior parte dei casi, che hanno dimostrato di aver fatto ottime consulenze finalizzate a risultati brillantemente ottenuti grazie alle loro strategie. Ma attenzione all’ antimateria e soprattutto se qualcuno vi dice che “dopo essere rientrato in Italia perché prima era in America e lì ha visto Carpatù una divinità sfolgorante che ha illuminato le sue conoscenze“, così tanto da ridare la vista a tutte le persone che beneficiano di un contatto diretto con l’aspirante Cagliostro, un pensiero fatevelo. Domandatevi con un briciolo di buon senso se avete voglia di bervi sempre tutte le cazzate che vi vengono distillate. Non vi basta la politica economica italiana dal dopo guerra ai giorni nostri? E comunque la sintesi di tutto questo sproloquio é che l’isola misteriosa di Verne ha al suo interno una serie di suggerimenti di macroeconomia permeati di una visionarietà innovativa ed inedita e questa volta si davvero propositiva! Guardatevi dai falsi profeti e dai finti guru della psicologia performante e del coaching! Un modo per riconoscerli potrebbe essere quello di ascoltare con attenzione il loro verbo: se a un certo punto compare la fatidica frase “quando rientrai dal’ America” sappiate che siete fottuti, amen dal vangelo di Carpatù.