Web developer Umbria e l’uso delle media query

web developer UmbriaInsieme a web developer Umbria abbiamo provato a risolvere un quesito che é nello specifico: ma come faccio a ESCLUDERE alcuni elementi dalla visualizzazione del mobile? Va bene in primo luogo bisogna ripassare con Faraoni Enrico CEO di Umbriaway Consulting il concetto di risoluzione usando la nostra bibbia del web: la risoluzione indica il grado di qualità di un’immagine. In genere, si usa questo termine riguardo a immagini digitali, ma si può parlare di “risoluzione” anche con riferimento a qualunque fotografia o immagine trasferita o riprodotta su un determinato supporto mediante un processo di stampa, di visualizzazione, o di proiezione. La risoluzione grafica indica la quantità dei punti elementari di stampa (es. inchiostro) presenti in uno spazio lineare (1 centimetro, 1 pollice, etc.); in modo analogo, la risoluzione fotografica indica quella dei punti elementari di luce (es. pixel); in questo modo si misura la densità di un’immagine stampata o da proiettare. Le misure della risoluzione vengono fornite generalmente in dpi (dot per inch = punti per pollice), ppi (pixel per inch = pixel per pollice) e l/mm (linee per millimetro); ad esempio, 280 dpi corrispondono a 11 l/mm e rappresentano un valore medio (10/10) dell’acutezza visiva umana binoculare, alla distanza di 25 cm. Una fotografia 15×10 cm, osservata generalmente alla distanza di lettura (convenzionata a 25 cm), dovrà essere stampata almeno alla risoluzione di 280 dpi; la stessa immagine osservata a 250 cm di distanza, dovrà essere ingrandita 10 volte (10x) e la risoluzione di stampa potrà essere ridotta a 28 dpi….ok ad esempio verrebbe da chiedersi il mio samsung 5 NEO che risoluzione ha? Web developer Umbria poco cortesemente potrebbe rispondere: quelle indicate dal produttore sul manuale di accompagnamento del prodotto ossia 480 x 800 pixel, va bene e invece la risoluzione di un monitore che tela da dipingere mi presenta? Ad esempio 1980 per 1028. Deetto questo anche le nostre creazioni che hanno visualizzazioni diverse al loro interno hanno bisogno di essere gestite per una corretta visualizzazione su dispositivi voluti. Ad esempio all’ indirizzo http://www.farwebdesign.com/bookproject/ abbiamo una bella pagina che vista su dispositivo mobile usando un framework come bootstrap non ci darebbe problemi na che mostrerebbe in testa una serie di link cghe corrispondono alla barra laterale sinistra che non vorremmo vedere, cosa fare in questo caso per ESCLUDERE dalla visualizzazione del mobile quella classe=”list-group”? Bootstrap ci aiuta perché ha all’ interno delle sue soluzioni delle classi che servono a settare la visualizzazione per varie risoluzioni: classe col-lg (large) che porterà tutto di blocco sotto i 1200px di larghezza; classe col-md (medium) che porterà tutto di blocco sotto i 992px di larghezza; classe col-sm (small) che porterà tutto di blocco sotto i 768px di larghezza; classe col-xs (extra small) che non porterà mai la situazione di blocco ma manterrà sempre in linea. All’ indirizzo https://getbootstrap.com/docs/3.3/css/ web developer Umbria fa notare che si possono reperire importanti informazioni al riguardo. Ora il problema legato all’esempio specifico di progetto libri di Umbriaway Consulting é stato risolto traversalmente usando puro css senza le classi. Le interrogazioni multimediali sono utili quando si desidera applicare stili CSS specifici che dipendono dal tipo generale (ad esempio la stampa rispetto alla schermata), caratteristiche specifiche (come la larghezza della visualizzazione del browser) o l’ambiente (ad esempio condizioni ambientali) di un dispositivo. Poiché il numero e la varietà di dispositivi collegati a Internet continuano ad espandersi, le query multimediali stanno diventando sempre più importanti per costruire siti e applicazioni robuste.  Tipi di supporto descrivono la categoria generale di un determinato dispositivo. Sebbene gli utenti siano generalmente in qualche tipo di hardware con uno schermo, ad esempio un computer desktop o uno smartphone, è possibile creare stili speciali che mirano a dispositivi più specializzati, quali stampanti o lettori di schermo audio. Tuttavia, poiché i tipi di supporti sono destinati a descrivere dispositivi in ​​termini molto ampi, solo pochi sono disponibili. Per specificare gli attributi più specifici, è possibile utilizzare un’ampia varietà di funzioni multimediali. Le funzionalità multimediali descrivono le caratteristiche specifiche di un dato agente utente, dispositivo di output o ambiente. Ad esempio, è possibile applicare stili specifici per monitor a schermo intero, dispositivi che utilizzano topi o per condizioni ambientali in condizioni di scarsa illuminazione. Molte caratteristiche del supporto sono caratteristiche di gamma notifica web developer Umbria, il che significa che possono essere prefisso con “min-” o “max-” per esprimere vincoli “condizioni minime” o “condizione massima”. Ad esempio, questo CSS applica stili solo se la visualizzazione del tuo browser è uguale o più stretto di 12450 pixel:

@media (max-width: 12450px) { … }

se si crea una funzionalità di media senza specificare un valore, l’espressione risolve a true se il valore della funzionalità non è zero. Se una funzionalità multimediale non si applica al dispositivo su cui è in esecuzione il browser, le espressioni che coinvolgono la funzionalità multimediale sono sempre false. Ad esempio, la seguente query sarà sempre falsa:

@media only speech and (aspect-ratio: 11/5) { … }

Come al solito web developer Umbria segnala un link interessante per approfondire queste tematiche:
https://developer.mozilla.org/en-US/docs/Web/CSS/@media#Media_features

È possibile comporre complesse query multimediali utilizzando gli operatori logici, compresi quelli non e, e solo. L’operatore e l’operatore vengono utilizzati per combinare insieme più funzionalità multimediali in una singola interrogazione multimediale, che richiede che ciascuna funzionalità a catena venga restituita true affinché la query sia vera. L’operatore non è utilizzato per negare un’intera query multimediale. L’unico operatore è utilizzato per applicare uno stile solo se l’intera query corrisponde, utile per impedire ai browser più vecchi di applicare stili selezionati. Se si utilizzano gli operatori non o solo, è necessario specificare un tipo di supporto esplicito. È inoltre possibile combinare più query multimediali in un elenco separato da virgole; se una delle query multimediali nell’elenco è vera, l’intera istruzione media restituisce true. Questo equivale a un operatore oa un operatore.

AND

La parola chiave e le parole chiavi vengono utilizzate per combinare più funzionalità multimediali insieme a combinare le funzionalità multimediali con i tipi di supporti. Una query multimediale di base, una singola funzionalità multimediale con il tipo implicito di tutti i tipi di supporti, potrebbe essere simile a questa:

@media (min-width: 700px) { … }

Se, tuttavia, si voleva che ciò venisse applicato solo se il display è in orizzontale, è possibile utilizzare un operatore e un operatore per collegare insieme le funzioni multimediali:

@media (min-width: 700px) and (orientation: landscape) { … }

Ora la query media sopra riportata restituirà solo se la visualizzazione è larga 700px o larga e il display è in orizzontale. Se, tuttavia, voleste solo che questo si applicasse se il display in questione era del tipo di tipo TV, è possibile catene queste funzionalità con un tipo di supporto utilizzando un operatore e un operatore:

@media tv and (min-width: 700px) and (orientation: landscape) { …

In realtà qui con web developer Umbria abbiamo visto solo l’operatore logico AND ma l’uso é molto esteso e variegato e web developer Umbria consiglia di visionare articvoli come https://developer.mozilla.org/en-US/docs/Web/CSS/Media_Queries/Using_media_queries per visionare nello specifico tutte le varie opzioni. Ritornando al caso dell’ applicativo libri menzionato da Umbriaway Consulting con il suo alias Faraoni Enrico la soluzione per l’esclusione della list group é stata la seguente. Prima abbiamo creato una media query con un range per i criteri di visualizzazione con i valori max e minimo e poi gli abbiamo detto tramite CSS tramite il selettore DISPLAY e la proprietà NONE di NON visualizzare l’elemento all’ interno di quel range ovviamente senza mettere in questo caso l’ID corrispondente sull’ elemento specifico che rimarrà invariato nelle sue UL / LI come struttura html mentre lo stile applicato sulla pagina root sarà:

<style>
@media (min-width: 200px) and (max-width: 520px) {
.list-group{ display:none;}
}
</style>

Una particolarità provando a linkare questo stile su un foglio esterno tramite il tag link e l’attributo src non sio ottiene lo stesso effetto e su questo potrebbero esserci varie soluzioni alla CSI o NCIS: ipotesi uno sbagli qualcosa, ipotesi due non fai la cosa giusta, ipotesi tre non sei stato attento oppure c’è una spiegazione tecnica che in questo caso web developer Umbria non vuole disquisire visto che l’applicativo libri contiene al suo interno anche libri di fantasmi? Ai poster …pardon posteri l’ardua sentenza! Certamente su questo tema delle risoluzioni e degli adattamenti a vari dispositivi c’è una vasta letteratura e il materiale di sicuro in rete non manca! Ricordiamo che un web developer Umbria autonomo e propositivo quando non ha la risposta e la soluzione a un problema se la va a cercare!




Cataloghi on line Nocera Umbra e lo spostamento degli oggetti in JQuery tramite il metodo ANIMATE


In questa sessione di allenamento per aspiranti sviluppatori front end che vogliono migliorare le loro competenze in ambito javascript e in particolare con la libreria citata JQ che semplifica di molto la stesura del codice, cercheremo di rispondere insieme a cataloghi on line Nocera Umbra che offre questo approfondimento se JQUery é tutto fumo e niente arrosto, ossia se é in grado di manipolare gli oggetti per quanto riguarda la USER INTERFACE. Se io ho un cerchio come posso posizionarlo in un punto diverso magari ingrandendo i suoi confini e persino cambiandogli colore? Innanzitutto cataloghi on line Nocera Umbra consiglia questo CDN Content delivery network per creare un ponte di collegamento alla libreria JQuery, sicuramente quella di GOOGLE gode di ottima reputazione. Poi creato questo script in head come nelle figure allegate non ci resta che creare uno stile locale sempre nell’ head per dare una fisionomia ai nostri oggetti DIV che hanno caratteristiche variabili a seconda del contrassegno identificativo usato ossia RECT al posto di SQUARE piuttosto che CIRCLE. Da sottolineare che togliendo marginLeft e marginTop dal codice proposto io posso dilatare il cerchio direttamente sul posto senza spostamenti repentini all’ interno della pagina. Come al solito avremmo un DIV di riconoscimento su cui punta un foglio stile in locale specifico richiamato dal simbolo cancelletto e tramite questo andremo a fare tutte le nostre operazioni tramite la funzione ANIMATE proposta negli allegati. Come abbiamo appreso tramite cataloghi on line Nocera Umbra con il simbolo dollaro prima si entra dentro l’oggetto che si vuole manipolare poi si applicano i metodi supportati dalla funziona in questo caso appunto ANIMATE che consente deformazioni dinamiche sul piano di lavoro. Da notare che decommentando il codice ossia rendendolo libero di agire nalla funzione avrò uno spostamento del cerchio fino alle coordinate attive proposte. Tutto sommato semplice ed efficace, in fondo come una combinazione di Larse. Che cosa lo ha spinto nel 1980 contro Van Der Wiel ad Amsterdam a giocare dopo una inglese turbolenta la mossa 18 Cavallo prende pedone in e5? Negli scacchi questo precisa cataloghi on line Nocera umbra si chiama sacrificio e quando un giocatore bravo che sa calcolare bene e che ha una filosofia di ridurre al minimo i rischi per non perdere si cimenta in una simile mossa possiamo dire che quel Karpov magari ha vinto…ma Larsen ha lo stesso piglio? Rischia nelle sue valutazioni strategiche, lo stampo e il format nel calcolo sono gli stessi ossia sacrifico solo quando sono sicuro di vincere? Certo qui il nero che perde in 39 mosse ha il re al centro ballerino e lo svantaggio di materiale del bianco é un gioco che vale la candela soprattutto quando inizia il tiro al piccione. Partita che cataloghi on line Nocera Umbra segnala all’ indirizzo http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1147830 tutta da seguire e da studiare in quanto Larsen era sicuramente un capostipite della nuova generazione di guerrafondai sulle 64 caselle che proiettavano il kaos sopra il teatro degli eventi. Per quanto riguarda JQuery in uno dei prossimi articoli di approfondimento prenderemo in considerazione altri metodi alternativi generati dall’ evento CLICK dell’ utente che non siano .animate come in questa sede. L’aspirante web developer che ha misurato le sue conoscenze e che vuole diventare un professionista serio nel settore ha una strada obbligata davanti a se, JQ va imparato, studiato, sperimentato e soprattutto SOMATIZZATO! L’esempio é visionabile a questo indirizzo: http://www.farwebdesign.com/jq/animate.html




Web marketing Collemincio e la spinosa questione delle difese da demolire con sacrifici immediati

Eccolo di nuovo Tal che in una partita precedente vista all’ indirizzo https://umbriawaynoir.wordpress.com/2017/02/13/siti-internet-pietrasanta-e-la-violazione-delle-regole-negli-scacchi-con-la-variante-polugaevsky-della-siciliana/ sclerava perché non riusciva a demolire la fragile impalcatura del nero. Anche in questa partita di bianco contro Polugaevsky alla mossa 17 il nero gioca un h5 e ha ancora il re in e8, si vede una torre in a7 (bo!) che evidentemente ha lo stesso effetto di un panno rosso sventolato da web marketing Collemincio per mandare fuori di testa il nostro eroe che spazientito sbotta con un 18 Torre prende f5 in presa tutto per poter entrare con il cavallo in d5 con conseguenze stile nebbia padana e valutazione nebulosa. Questa volta per lo meno il bianco riesce perlomeno a racimolare il mezzo punto. Ma torniamo a CODEIGNITER lasciando da parte questo interessante scontro teorico tra i due mostri sacri sulla B96 nella quarta del match che riprende gli echi della seconda. Sappiamo già che é un potente framework in php e che quindi essendo un linguaggio interpretato ha bisogno di un server fisico in rete o in locale e come web marketing Collemincio sai bene che puoi simulare la presenza di un server in locale scaricando applicativi come XAMP o MANP disponibile per ogni tipologia di sistema operativo. Un web marketing a Collemincio sa che oltre a dover scaricare una copia del software di sviluppo che pesa soltanto 2 MB e che andrà posizionata all’ interno della cartella HTDOCS, necessiterà trovare un editor Come Sublime Text per esempio. Fatto questo hai a tua disposizione una potentissima ferramenta fatta di cacciaviti martelli e viti che in gergo informatico prendono il nome di librerie e funzioni e che ti permetteranno di espandere le tue capacità. Ma chi sono gli attori che recitano sul palcoscenico? Il modello, la vista e il controllo, schema conosciuto come MODEL-VIEW-CONTROLLER. Il modello é da considerarsi il cervellone che esegue tutte le transazioni con il databasxe per esempio mentre la vista é responsabile di restituire questi dati sfruttando la mediazione del CONTROLER che si pone in mezzo e cerca di mediare le esigenze di entrambi ed é responsabile della creazione dei contenuti per l’utente che esegue la richiesta sul browser. Il MODEL é colui che esegue la logica e che trasmette il risultato come DATI al CONTROLLER che mastica queste informazioni e le restituisce al browser passando per il VIEW. MODEL e VIEW non devono mai parlarsi direttamente questo é di fondamentale importanza, la separazione dei contenuti da come essi vengono visualizzati deve avere in mezzo appunto il CONTROLLER che fa da intermediario. Ovviamente l’utente interagisce con la VIEW che a sua volta scomoda il CONTROLLER e che che costringe il MODEL al lavoro sporco che una volta eseguito viene restituito all’ utente passando di nuovo dal CONTROLLER e dalla VIEW, evidenzia web marketing Collemincio. Se un domani decidiamo che l’interfaccia grafica non é più accattivante e in grado di catalizzare l’attenzione degli utenti andremo quindi esclusivamente ad agire sulle VIEW ottenendo un notevole risparmio di tempo andando a intgervenire solo dove necessità cioé su quei contenitoei a compartimenti stagni. Sapere che sotto il cofano della nostra applicazione vi é questo modello di sviluppo é molto importante, ribadisce web marketing Collemincio congedandosi.




Landing page puntata sui linguaggi di programmazione e overview HTML

Ti viene fame, passi dal tuo kebabbaro di fiducia lasciando fuori la macchina, ordini il tuo falafel alle erbette e quello che fa? Chiama Abdul che é nel retrobottega e ti prepara quello che hai chiesto. Nel frattempo ci ripensi e vuoi anche le patatine e Abdul di nuovo viene richiamato nel retrobottega dove si sfornano succulente pietanze per darti ciò di cui hai bisogno, nel frattempo fuori ti hanno già fatto la multa. Di che cosa stiamo parlando con questa idilliaca metafora? Di Architteture client serv, tu chiedi tramite FRONT END e Abdul il FRAMEWORK risponde dal BACK END. Sono i principi base della programmazione che va risolvere un problema per tradurlo in linguaggio macchina. Quando hai fame e vuoi la carbonara che fai? Cerchi la ricetta giusta che ha diverse variazioni, ok, qundi esegui una serie di istruzione per arrivare al risultato finale. Tradurre una idea e renderla reale dal mondo delle idee di Platone non é così semplice come sembra, é necessario conoscere i linguaggi di programmazione che si suddividono in bassi e alto livello. I linguaggi high sono quelli più vicini al nostro modo di pensare e quindi sono più astratti e comprensibili per noi, con istruzioni che poi andranno compilate per darle in pasto alla macchina tramite codice binario. Ma non tergiversiamo e troniamo allo scopo del nostro sproloquio, a noi interessa costruire una landing page perfetta. Come? Intanto devi avere un dominio poi devi conoscere i linguaggi front end che non sono così trascendentali, tipo html , css e js per dare interattività alle pagine per esempio. Partiamo da HTML che é un linguaggio di marcatura ipertestuale, ossia i tag contrassegnati da minore e maggiore che hanno un corrispettivo di chiusura servono a creare la struttura portante architettonica della pagina. Esistono vari tag strategici come quello iniziale di apetura contrassegnato dal doctype e da alcuni attributi dove é possibile definire il linguaggio, esiste il tag HEAD, esiste il tag BODY che mostrerà la parte visibile all’ utente e che all’ interno contiene altre partizioni strategiche che possono essere DIV specifici come header, content e footer per esempio senza citare i navbar e menù right e left. HTML5 ha ampliato queste ripartizioni tematiche all’ interno della pagina con tag specifici per contrassegnare le aree da strutturare per un certo tipo di contenuti. In genere gli script JS si mettono alla fine del caricamento della pagina mentre i link dei css possono essere inseriti all’ interno dell’ head, dove ritroviamo anche i meta tag ossia quelle informazioni che possiamo ad andare inserire per arricchire il seo o definire il set di caratteri come ad esempio il più diffuso UTF-8 bit. Insomma HTML non é niente di trascendentale e anche se con l’ultima versione 5 grazie a nuove portentose implementazioni tipo il local storage o i canvas o gli arrichcimenti operati sulla parte video e form le cose si complicano, la base di comprensione grazie alla logica dei tag semantici é facilmente somatizzabile, tanto é vero che non stiamo parlando di un linguaggio di programmazione ma di un linguaggio di marcatura ipertestuale.




Le landing page umbre a che servono? Sono un pò come i sacrifici in g5 di Kasparov?

landing-page-umbreLe landing page umbre a che servono sembra una domanda retorica, abbiamo sempre a che fare con quel famoso concetto della conversione ossia il tuo obiettivo primario come imprenditore é quello di creare una start-up che va a risolvere un problema primario e soddisfa una esigenza dove prima il mercato era carente ma per farlo non é che ti lanci senza paracadute, una landing page aiuta sicuramente. Immaginate siti come BETALIST.COM dove vale il claim scopri oggi le startup di domani per esempio. Che cosa fanno questi siti? Sondano il mercato su idee innovative se tu hai un problemi e ti rispecchi in una di queste soluzioni proposte a livello globale di solito diventi un potenziale clienti e lasci il nome e la mail in modo da essere aggiornato quando verrà rilasciata la versione beta e a questo scopo questa landing page serve a catturare il tuo interesse per raccogliere feedback da parte di utenti che faranno crescere quella azienda. Se vai a scrutare come sono costruite queste landing page umbre ti accorgerai che non ci sono tanti fronzoli barocchi perché l’obiettivo in questa fase é quello di raccogliere adesioni e potenziali clienti non quello di ammagliare tutto il pianeta. Quindi una landing page deve essere chiara, semplice, completa nella msua immediatezza ma deve rimanere MINIMALISTA ossia ridotta ai minimi termini. L’imprenditore che usa le landing page umbre ha in testa la costruzione di un PROTOTIPO che deve crescere parallelamente all’ interesse propagandato e stimolato. Immagina di creare un sito tra domanda e offerta dove chi vuole andare in vacanza in un posto X cerca una sistemazione Y passando per privati e immagina privati che hanno interesse a mostrare la loro casa in località zeta con il numero di stanze e altre news a corredo per avere potenziali clienti da ospitare. Che fai come imprenditore? Investi miliardi di euro per diventare leader in quel settore specifico o prima sondi il terreno a basso costo con le landing page umbre? La seconda che hai detto? Che cosa dovrebbe avere questa landing page? Il minimo indispensabile per convertire ossia per trasformare un visitatore in cliente. Quindi plug in per la condivisione social e icone social di riferimento per il proprio brand ad esempio oppure cosa più importante quella famosa finestra dove lasci mail e nome per essere ricontattato quando il servizio rilascerà la beta o nuovi servizi e vorrai essere aggiornato su tutte le novità. Quindi per fare le landing page umbre che cosa ti necessita se non vuoi spendere un centesimo? Un pò di nozioni su HTML e CSS e JS per esempio, niente di trascendentale. In uno dei prossimi articoli di approfondimento cerceremo di scavare di più in perfetto stile Vojager sulle modalità di costruzione di queste landing page umbre. Per coerenza adesso visto che stiamo parlando di tattica ad alto livello rispolveriamo una mossa che nel 1978 fece Kasparov contro Palatnik in Russia dove alla mossa 23 compare un Ag5 che va a catturare un pedone difeso da un altro pedone. Perché il giovane pretendente per il trono mondiale lo fece? Perché dietro a quei pedoni neri c’era il pezzo più importante dello schieramento avversario, il re! Partita da vedere e ammirare in tutta la sua tecnica cristallina: l’alfiere bianco in c2 fende l’aria, la colonna f é compromessa, la casa h7 debole e il cavallo in g5 é un dominatore e persino il suo collega in c3 potrebbe saltare in d5. Ma la torre a1 rimane fuori dal gioco? Aspettate e vedrete quella può andare sul lato di re passando dalla casa a3, spettacolo puro, un pò come prendere tanti bei domini e costruirci sopra delle landing page umbre strategiche!




Framework in Umbria per costruire applicazioni mobili veloci veloci da leccarsi i baffi? Ma certo che sì!

app-js-umbriaPer framework in Umbria si intende quell’ insieme di funzionalità organizzate in maniera logica in una libreria di classi di stile e funzioni che possono portare grandi benefici all’ applicazione che si intende costruire. Quante volte ti sei mosso dalla necessità di dover mettere in piedi una APP veloce veloce da leccarsi i baffetti da sparviero senza impazzire con APP native e ANDROID studio? Mai! Non mentire! Succede sempre framework in Umbria ne asa qualcosa allora non ti resta che appellarti a qualche framework free per il mondo mobile del tipo di JQuery mobile ad esempio che ti consente di centrare l’obiettivo. Facciamo un passo indietro avrai sicuramente sentito parlare di APP native e APP ibride. Ora un APP ibrida che di solito si può mettere in piedi usando fogli di stile, js e html5 non ha le stesse performances di quella nativa ma del resto se non hai minimo tre anni di esperienza come sviluppatore framework in Umbria nessuno ti chiede di realizzare l’APP per monitorare il satellite che andrà su Marte. Stiamo parlando di APP semplici da mettere in piedi che non ci tolgono che una giornata di lavoro prima di vedere la pubblicazione sul marketplace di riferimento che sia ANDROID o IOS quello che sia. QUindi? Quindi anche la scelta per le APP ibride richiede arguzia nel senso che queste librerie se nessuno si prende la briga di aggiornarle e di farle progredire parallelamente all’ afflusso di nuove tecnologie renderanno il nostro modus operandi obsoleto. framework-in-umbriaLa risposta esiste e si chiama APP.JS un framework che si può scaricare all’ indirizzo http://code.kik.com/app/3/index.html e che combinato poi con il compilatore ADOBE PHONE GAP BUILD scaricabile all’ indirizzo https://build.phonegap.com/ che nella versione free consente la compilazione di una sola APP, può davvero consentire la realizzazione di una APP veloce senza stress se abbiamo le basi di HTML, CSS e JS. Tra l’altro il framework menzionato contiene all’ interno una versione ridotta e più leggera di JQUERY nel file ZEPTO.JS che otteniamo scaricando dal link sopra citato che ha al suo interno tutte le funzionalità necessarie per sviluppare a livello base con i metodi appropriati un APP per il mondo mobile. Se non abbiamo necessità di dover accedere alla camera del telefono o alla funzione accellerometro con una APP NATIVA la soluzione applicazione ibrida usando la libreria APP.JS é ottimale. Tra l’altro é un framework molto semplice e base che ha la particolarità di contenere all’ interno di una unica pagina HTML tutte le altre pagine sottoforma di link e in ogni caso ci sono molti esempi a livello di codice da angolizzare sul sito della casa madre che consente lo scaricamento. Questo framework in Umbria combinato alla funzionalità LOCAL STORAGE di HTML5 che consente di immagazzinare i dati e quindi ci dà la possibilità di usare un piccolo database in locale é davvero qualcosa di interessante da approcciare per tirare fuori quei fatidici 15 mila euro al mese che servono a un professionista serio per vivere nella società BCE della Globalizzazione!




Scacchi in Umbria e la grammatica web che non é una opinione.

Scacchi in Umbria non deve fare sermoni domenicali in questo post, la grammatica tout court l’avrai imparata a scuola eh. Le regole sono importanti ovunque che si tratti di scrittura su Marte piuttosto che di quella sul web in antitesi a quella della carta stampata. Devi diventare un professionista della scrittura in grado di catalizzare l’attenzione e a che ti serve risucchiare nell’ imbuto del connection funnel gli utenti se non a spingerli verso una conversione? Un testo scritto bene rafforza la credibilità del nostro sito e quindi scacchi Umbria evidenzia questa cosa che devi conoscere bene le regole la grammatica e che per essere competitivo ti devi innalzare a novello Gramellini. Come lo usi il punto? E il punto e virgola? E il punto interrogativo? La punteggiatura per te é come la stele di Rosetta? Il lettore si deve concentrare sul contenuto deve avere i suoi ritmi e i suoi respiri per metabolizzare quello che conta. E come la mettiamo con tutti quei futursiti che abusano magari del punto esclamativo e mettono la virgola nei posti più assurdi chiede web marketing Umbria? E se ti interrogano sapresti dire che cosa é un inciso e se una singola frase ha solo un inciso? E tutti quei serial killer seriali delle virgolette? E come mi devo destreggiare con il punto e virgola? E i due punti come li usi? Abusi sui trattini? E quando apri le parentesi poi le chiudi? Insomma Scacchi in Umbria ricalca questo fatto della grammatica che non é una opinione, il condizionale lo devi usare con parsimonia! Non é che adesso deve diventare un maniaco sessuale della punteggiatura, sei in grado di farti capire anche usando la lingua dei fenici se  hai un flusso narrativo evocativo e potente anche senza diagrammare le frasi. Eppure certe cose funzionano meglio di altre: basti pensare alla scrittura di Joe Fante ad esempio così performante e rotonda da costringerti a seguire tutti gli sproloqui dell’autore. Le maiuscole le devi spalmare come prevede il copione dell’ aspirante perfetto copywriter. Ma poi le usi le forme attive tipo: Pinko ha costruito l’armadio al posto di dire poassivamente l’armadio é stato costruito da Pinko? Ok adesso che hai scritto l’articolo perfetto non ci resta che rileggere da buoni revisori e correttori di bozze e dare un occhiatina alla Miles – Spassky Montilla 1978 E 12 che vinse il premio dell’ informatore 26 dove il bianco conclude in 28 mosse con un 18 Cd7 tatticamente elegante a dimostrazione che i cavalli quando ci si mettono sono proprio bastardissimi-issimi.




Web agency Umbria le evoluzioni di Google e le mosse fetenti che fanno abbandonare in una mossa.

web-agency-umbriaWeb agency Umbria osserva questa 22 Donna prende pedone e5 che Pereny bianco gioca nel 1978 contro Schneider in una B81 e pensa: ok il pedone é difeso da alfiere nero in d6 e da cavallo in c6 ma c’è il re in d8 e una torre bianca in d1 per cui la regina bianca si può mangiare solo con Cc6 prende e6 e poi? E poi il resto é facile sostiene web agency Umbria perché da fuori sono tutti buoni a pontificare e bla bla bla. Ma che c’entrano le infrastrutture di Google Caffeine, May Day, Panda e Penguin con la mossa da falciatrice menzionata. Centra eccome perché il legame si chiama penalizzazione e come una scura che si abbatte sul cranio del povero nero costringendolo all’ abbandono così i motori vanno a penalizzare i contenuti che non sono congrui con le specifiche imposte per cui bisogna conoscere che cosa le infrastrutture fanno e perché ribadisce web agency Umbria. Non a caso siti come cloudflare mantiene in memoria una copia della vostra pagina per sincerarsi quando il vs server cadrà che niente verrà penalizzato a livello di servizio e conseguente posizionamento. Google Caffeine e la sua stringa di ricerca entrò in scena nel 2009 che portò numerosi vantaggi come velocizzare, indicizzare di più, fornire risposte più accurate e molto aggiornate. Precedentemente Google non riusciva ad archiviare tutti i documenti e inoltre perdeva dati importanti, vale per tutte le cose dell’ universo il principio del miglioramento sequenziale continuo da perseguire a tutti i costi con ogni modalità. Caffeine ha portato una rivoluzione anche in termini di valorizzazione di contenuti e accrescimento di social brand tenendo conto che l’obiettivo primario é sempre quello di migliorare l’esperienza dell’ utente. Poi i temi del declassamento ritornano ad essere vitali con Google MayDay maggio 2010. Il famoso SPAM con la long tail subisce qui una rovinosa caduta. E’ chiaro che i principi di contenuto e link popularity vengono sempre più rimarcati con l’avvento dei nuovi algoritmi. Invece con l’avvento di Panda nel 2011 l’obiettivo diventa quello di penalizzare chi produce contenuti in quantità industriale trascurando la qualità, molte content farm collassarono all’ epoca. Tuttavia ci furono numerosi problemi legati a penalizzazioni che di fatto non colpivano solo la singola pagina ma l’intero sito il che a volte era totalmente inappropriato. L’algoritmo non era in grado di riconoscere siti da pagine con contenuti superficiali e ciò provoco non poco imbarazzo in casa madre. Sempolificando é un pò come individuare un iperspazio fatto di punti rossi e verdi, evidenzia web agency Umbria, dove il motore a volte vede rosso, a volte vede verde, ma rispetto ad agglomerati caotici non ben definiti non é in grado di discernere ciò che é giusto da ciò che é sbagliato. Sono soprattutto le valutazini che le persone fanno a soppesare i meriti di ciascun puntino dell’ iperspazio. Sugli algoritmi in autoapprendimento ci ritorneremo insieme a web agency Umbria in uno dei prossimi articoli sul network di approfondimento divulgazione e formazione Umbriaway Consulting.




Siti Internet Umbria e quel sacrificio in c6 che si doveva fare: é solo una questione di reputation brand?

siti_internet_umbriaMa come? Sei una web agency al top focalizzata sui siti internet in Umbria e ti metti a parlare della Lukov-Semkov giocata in Bulgaria nel 1977? Poi parliamo di E10 chiediamoci come mai questa partita dovrebbe catalizzare tutto il nostro interesse. Ma procediamo con ordine modus operandi del metodo di lavoro di siti Internet in Umbria. Il bianco alla mossa 22 sacrifica una qualità e il solito angolista esterno abituato a cianciare come qualche old presidente istituzionale che di lasciare la poltrona di presidente a capo dei boy scout proprio non ha voglia direbbe quasi che si tratta di un evento telefonato, una roba che anche un bambino dell’ asilo estraneo alla concezione dei siti internet in Umbria farebbe una volta realizzato alcuni punti come: 1 se la torre in e5 si sposta cadrebbe il pedone e7 che invece é un potentissimo Gigi Riva incuneato in postazione nemica 2 carpe diem le torri avversarie non possono esprimere un pieno potenziale al lavoro come invece fa un umile alfiere in a2.  Il povero Semkov risulterà legato e il bianco può incrementare con calma il suo vantaggio posizionale che confluirà come fa notare siti internet Umbria all’ abbandono del nero alla mossa 37. Ok abbiamo dunque rispolverato il vecchio principio del valore relativo dei pezzi, non conta quanto vali tu come oggetto barocco da bella vetrina, conta quello che puoi invece esprimere. Tra l’altro questo sacrificio di qualità é talmente banale che non si trova neanche nelle tavole cronologiche di chessgames e quindi non ci resta che passare al lato oscuro visto che questa tipologia di post sono strutturati in antitesi tra parte tecnica informatica e parte agonistica scacchistica. Parliamo quindi di reputazione e social media, di prevenzione, di cura, di come curare e di come mettere in atto strategie performanti in un ottica di generation  leads. Se non sei Federer costruire una solida reputazione su FB non é così semplice, individuare i prorpi influencer nemmeno e attirare a se i propri early adaptor neanche! Quindi ascoltare e individuare le nicchie dove il nostro brand può prendere corpo é il compito che si prospetta a chiunque aspiri a costruire siti internet perfetti in Umbria. Come ben sappiamo le relazioni sociali e le influenze della vita digitale hanno delle ripercussioni sui motori di ricerca. Del resto senza andare lontano basta cercare nel libro delle leggende metropolitane per carpire anedoti dove un potente amministratore delegato di Garbatella a contatto con un candidato da cui era favorevolmente rapito per un importante compito nella sua azienda, digitando per puro caso il nome di costui sul motore comparvew un articolo di bancarotta fraudolenta che costringe il decisionista a optare per una risorsa umana meno rischiosa. Sappiamo poco degli altri e oggi la vera novella 2000 del prossimo ciclo geologico Blade Runner ha un nome si chiama Google. Per questo siti internet Umbria ti invita caldamente a curare bene e nei dettagli il tuo profilo digitale per i tuoi potenziali contatti. Ma che cosa si intende per reputazione e quali sono le tecniche per essere protagonista positivo di questa autentica rivoluzione binaria? Il passaggio dall’ immagine reale a quella on line richiede una delicata fase di trasmutazione alchemica e grazie ai successivi post di approfondimento di Umbriaway Consulting sarai in grado di districare una complessa matassa quindi alla fine di questo post non devi dimenticare che siti internet Umbria evidenzierà tutte le sfumature correlate al tema e quindi non vi resta che seguirci avidi di conoscenza!




Sito internet responsive a Gualdo Tadino e gli indemoniati di BOOTSTRAP.

sito_internet_responsive_gualdo tadino-1Se dalla bocca di qualcuno hai sentito parlare di bootstrap non pensare male, quel tizio lì non é indemoniato e non ha una vocazione blasfema, sostiene sito internet responsive Gualdo Tadino! Stiamo parlando di un framework free disponibile senza pagare in corrispettivo il valore della torre di Pisa che si può scaricare all’ indirizzo tematico http://getbootstrap.com che consente una corretta visualizzazione del tuo sito web anche su mobile per esempio oltre a fornire un comodo sistema a 12 colonne che può essere doppiamente e contemporaneamente settato per il tuo sito web e insieme anche al mobile appunto grazie a classi specifiche. Ma sito responsive Gualdo Tadino si chiede nell’ economia di una professionalità: che cosa significa conoscere questa tecnologia nello specifico? Significa integrare il framework all’ interno di una logica HTML5 e CSS3 dove le opzioni per arrivare al risultato finale sono davvero tante, relativamente all’ implementazioni grafica delle classi che consentono di materializzare icone, moduli loghi e chi più ne ha più ne metta. Quando si parla di sviluppo collaborativo di software legato magari a file da sovrascrivere singolarmente senza dover effettuare copie di tutto un blocco si parla di https://github.com luogo a metà tra un social network e repository file sia gratuito per progetti open source sia a pagamento per esigenze private. Il tirare in ballo questo sito ci ricorda che bootstrap nasce proprio da qui, come recita testualmente il w3c “bootstrap was developed by Mark Otto and Jacob Thornton at Twitter, and released as an open source product in August 2011 on GitHub”. Ok sostiene sito internet responsive Gualdo Tadino fino a qui ci siamo. Parliamo di una tecnologia che é compatibile con tutti i browser e che si può usare all’ interno del proprio progetto o includendo il blocco di file scaricati con la nomenclatura script di contrassegno o con il content delivery network , dispositivo di spedizione dei contenuti noto anche tra gli sviluppatori come CDN dall’ acronimo inglese. Siccome parliamo di un sistema di scatole cinesi o di statuine matrioska russe qui la cosa da sapere subito che va applicata al contenitore eseterno dei contenuti all’ interno del corpo del documento la CLASSE CONTAINER magari impostando anche il meta dell’ head con la dicitura <meta name=”viewport” content=”width=device-width, initial-scale=1″>; come recita il w3c a spiegazione: The width=device-width part sets the width of the page to follow the screen-width of the device (which will vary depending on the device). The initial-scale=1 part sets the initial zoom level when the page is first loaded by the browser. Se qualcosa non ti é chiaro non venire a chiedere a siti internet responsive Gualdo Tadino ma consulta le tonnellate di materiale libero che troverai in rete giusto apposta per te eh. Fatta questa doverosa precisazione é importante capire che ci sono due modi per impostare il container se di default non scrivo nulla nel div sarà fixed mentre se scriverò <div class=”container-fluid”> ne deriva che avremo a che fare con un contenitore fluido. A questo punto visto che la mole di informazioni da somatizzare in questo post sono davvero tante non ti resta che provare a fare un pò di esercizi cognitivi da bravo scolaretto magari facendo dei brutali copia e incolla in lo0cale del codice. In uno dei prossimi articoli con siti internet responsive Gualdo Tadino affronteremo la spinosa questione delle griglie che sono la vera portentosa rivoluzione e cuore vitale del framework! Adesso basta cose futili e andiamo alla parte seria di allenamento scacchistico. Qualcuno sa dire perché nella posizione del diagramma il GM Alburt contro Hort bianco decise di creare uno squilibrio tattico sacrificando la regina in cambio di alfiere e torre e rimanendo con una attività dei pezzi minori vincenti?! Ah ah certo nella domanda ce sta già la risposta non resta che ammirare come il nero concretizzò il vantaggio costringendo il B all’ abbandono alla mossa 35, andate in pace disse sito internet responsive Gualdo Tadino.




Web marketing Salmata, Google AdWords e i serpenti che iniettano un veleno a lunga scadenza con sacrifici lenti ma inesorabili

web-marketing-salmataWeb marketing Salmata affronta in questa sessione di allenamento la questione di AdWords. Nato nel 2000 é lo strumento principale del SEM, acronimo di Search Engine Marketing, nel 2012 grazie a questo strumento la casa madre ha fatturato quasi 43 miliardi di dollari. Si tratta di imparare a perfezionare campagne pubblicitarie digitali ad hoc, ricorda Web marketing Salmata. Cerchiamo di rispondere come web marketing Salmata alla domanda che cosa é la RETE DI RICERCA. Quando inseriamo la parola chiave o un termine in un motore come google sfruttiamo appunto quella che é la rete di ricerca. Cercando pizza a domicilio sotto la barra compariranno tutti i risultati pertinenti, con i link a vari siti web. I primi risultati in alto per un massimo di tre e laterali per un massimo di otto sono quelli relativi al SEM di Google AdWords. Sotto queste aree si parla di posizionamento organico ricorda Web Marketing Salmata. Come ricorda che la pubblicità a pagamento non può influenzare questa area ne consegue che é anche vero il contrario nelk senso che lavorando sul posizionamento organico nonj vado a influire sulle aree contrassegnate dal SEM di AdWords. Queste aree contraddistinguono appunto la rete di ricerca, il luogo dove web-marketing-salmataavvengono le ricerche delle chiavi cercate. Il SEM é anche composto da AdSense di Google e in questo caso si parla di RETE DYSPLAY. Questo permette ai proprietari di web marketing Salmata di affittare i loro spazi per coloro che cliccandoci sopra daranno modo al proprietario del sito di guadagnare una piccola percentuale mentre chi paga l’annuncio ovviamente medita un rientro dell’ investimento pubblicitario tramite le conversioni effettuate dall’ utente. Posso anche fare pubblicità sulla rete Display tramite You Tube, secondo motore di ricerca più utilizzato al mondo, dove ho la possibilità di inserire banner o annunci di testo e anche di pubblicizzare video. Ma torniamo al tema quali vantaggi ho a usare AdWOrds piuttosto che FB ADS? La risposta sta nelle tre erre, 3R: Relevance, Reach and Return of Investment (ROI). La pertinenza in inglese Relevance é indicativa del fatto che il cliente cerca il tuo prodotto tramite un interesse verso ciò che hai da offrire nel modello a imbuto rovesciato. Per portata o reach si intende il bacino di utenza raggiunto che supera numeri a sei zeri. Nel 2012 in Italia parliamo di un flusso circa di 48 milioni di persone potenzialmente interessate ad acquisti di età variabile tra gli undici e i 74 anni. Poi se ci pensiamo bene abbiamo anche il vantaggio usando AdWords che dcecidiamo noi le modalità di pubblicazione, dove, come e quando pubblicare. Per ROI o ritorno di investimento si intende il controllo sulla spesa che fai ogni giorno per le tue campagne, cifre giornaliere che puoi mettere in pista con l’obiettivo di analizzare i dati di ritorno: clic ricevuti, località raggiunte, lingua e browser usato con lo scopo di ottimizzare e migliorare le campagne per massimizzare i costi, per l’appunto il tuo ritorno di investimento. Per quanto riguarda gli scacchi ci accingiamo come web Marketing Salmata ad analizzare i contenuti della Karpov – Velimirovic giocata a Skopje nel 1976, classificazione ECO E87. La domanda é ma Karpov che era un giocatore posizionale li faceva i sacrifici? Bé i campioni del mondo sfoderano un gioco completo conoscono tutto altrimenti sarebbero solo campioni del condominio. La partità finì alla mossa 67 dopo un sacrificio eseguito alla mossa 22: praticamente un morso letale dove il veleno entra in circolo lentamente, ma inesorabilmente, evidenzia web marketing Salmata!




Marketing digitale Nocera Umbra alle prese con una breve storia di Internet

Marketing digitale Nocera Umbra alle prese con una breve storia di Internet? Ma lo sanno tutti che negli anni sessanta il Ministero della difesa degli Stati Uniti d’America lavorava sul progetto ARPANET per stabilire una connessione tra computer cosa che avvenne nel 1969 quando vennero collegati 4 computer di 4 università americane distanti tra loro. Nel 1971 questi 4 computer divennero 23. Marketing digitale Nocera Umbra alle prese con una breve storia di Internet? Ma lo sanno tutti che nel 1973 il progetto divenne internazionale collegando Regno Unito e Norvegia e che nel 1990 il CERN sviluppa il protocollo che sostituisce ARPANET il www per l’appunto con la logica degli ipertesti. Marketing digitale Nocera Umbra alle prese con una breve storia di Internet? Ma lo sanno tutti che nel 1993 venne creato MOSAIC il primo browser della storia e che nel 1995 proprio in Sardegna venne introdotto il primo servizio di web mail e nacque grazie a Microsoft la prima versione di explorer. Velocemente si passò dai dieci milioni di computer collegati a metà anni novanta ai due milioni di connessioni dei primi anni duemila mentre oggi con una popolazione salita quasi a otto miliardi circa la metà é connessa a Internet. Marketing digitale Nocera Umbra alle prese con una breve storia di Internet? Ma se lo sanno tutti che nel 1978 venne spedita la prima mail pubblicitaria sotto il progetto Arpanet e che una pubblicità più pervasiva in rete iniziò a comparire solo inizio anni novanta (banner come se nonc i fosse un domani) dando luogo a una accellerazione tecnologica supersonica!marketing-digitale-nocera-umbra-1 Lo sanno tutti che nel 1998 GoTo.com diventata poi nel 2001 Yhaoo! mise in circolazione il primo motore di ricerca inedito! Lo sanno tutti che AdWords esplose come invenzione di Google negli anni duemila dopo che Page e il suo socio fondarono due anni prima il colosso. AdWords sfruttando lo stesso principio delle parole chiave ha fatturato nel 2012 quasi 43 miliardi di dollari raggiungendo milioni di utenti in tutto il mondo. Lo sanno tutti che il marketing tradizionale seppure non é stato annichilito dalla rete ha subito un contraccolpo notevole grazie all’ avvento della pubblicità display , dei search engine marketing, delle e-mail commerciali e dei soacial media marketing. Ma quali vantaggi ha la pubblicità digitale rispetto alle testate giornalistiche, radio, tv, cartelloni pubblicitari, locandine e volantini? Intanto non c’è bisogno che lo dica marketing digitale Nocera Umbra alle prese con una breve storia di Internet: l’accessibilità e i costi contenuti per esempio giocano un ruolo importante. Pubblicizzare un paio di scarpe rosse su famiglia cristiana non é detto che serva magari il cardinale se le cerca in Internet specificatamente con un modello a imbuto rovesciato: non sono io produttore che mi devo sbattere per trovare l’acquirente ma é l’acquirente che viene da me per comprare perché sono alto, biondo e con gli occhi azzurri. Con é Internet é molto più facile massimizzare l’investimento in quanto mi rivolgo a un target audience che ha degli interessi specifici nel mio settore. Ovviamente le due tipologie di marketing vanno mixate in una strategia vincente, per bilanciare il ROI con il conseguente incremento delle vendite é vitale pensare ad entrambe le azioni di amplificazione del BRAND un pò come quando Ken Shiro si strappa la camicia e inizia ad attirare il suo bacino di utenza mostrando alla controparte da sconfiggere le gloriose sette stelle di Hokuto portatrici di traffico, contatti e conseguentemente conversioni! Deve aver mostrato le sette stelle di Hokuto anche Polugajevsky contro Hort nel 1976 a Vinkovci quando con il nero decise di non riequilibrare le sorti materiali di un cambio e di iniziare un portentoso attacco da matto con materiale in meno sfruttando la sua supremazia sulle case bianche. Alla mossa 33 decide di giocare Dc2 incurante del fatto che un Alfiere bianco in f6 é da catturare! Valutando correttamente la posizione, come farebbe un digital marketer che gestisce con successo una campagna di AdWords, il nero vede la donna bianca in a3 completamente spiazzata e il settore ovest completamente sguarnito: questo gli consente di coordinare i suoi due unici pezzi per suonare melodie pure che sicuramente Hort in quell’ occasione non ha gradito.