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Replicabilità dei modelli di sviluppo: perchè qualche comune umbro dovrebbe ispirarsi a Castel Del Giudice (IS) per attivare circoli virtuosi e mettere in atto politiche di sviluppo sul territorio?

Spopolamento, disocuppazione, mancanza di industrializzazione, morte silenziosa da terremoto e abbandono? Se qualche comune umbro indietro nello sviluppo dei pezzi (lo sviluppo dei pezzi nella metafora scacchistica usata sta ad indicare un modo veloce ed efficace per rendere le mosse successive nel medio gioco performanti e incisive, essendo una game composta da tre fasi strategiche salienti ossia apertura, centro partita e finale) SI RICONOSCE in queste facili etichette (ma come l’occupazione non era in aumento su tutto il territorio nazionale e la regressione involutiva non era scomparsa?) forse dovrebbe imparare da chi dal silenzio delle sue ceneri è risorto come Lazzaro senza miracoli ma con fatica rimboccandosi le maniche e con atteggiamento propositivo: ci riferiamo al Comune di Castel Del Giudice (CAP 86080), situato in provincia di Isernia, al confine tra Abruzzo e Molise (c’è stato un tempo dove questa piccola area di quasi 15 km q era abruzzese), che la sua sparuta manciata di abitanti (meno di quattrocento, ma negli anni d’oro “del boom di tutto” superava di molto i mille abitanti) ha rilanciato la sua immagine a livello nazionale diventando un modello di business replicabile, soprattutto in quelle regioni che hanno caratteristiche simili per morfologia a profili collinari attraversati da montagne appenniniche e quindi soprattutto l’ Umbria. In Umbria ci sono comuni agonizzanti alla canna del gas (ma dici sul serio o è solo una forzatura per costringere all’ affabulazione il lettore?) che si trovano nella stessa condizione involutiva del borgo di Castel Del Giudice di diversi anni fa, un piccolo aggregato di case e stalle a 800 metri di altitudine abbandonate destinato a una estinzione silenziosa. Ma qualcuno da quelle parti si è alzato con l’idea di vendere cara la pelle e le stalle abbandonate oggi sono diventate un blocco di abitazioni diventate importanti per il turismo a livello nazionale (Struttura alberghiera di Borgo Tufi, sito internet https://www.borgotufi.it/borgo/), non solo nasce anche la prima struttura sanitaria in Molise per accudire anziani, una RSA in grado di creare occupazione rilanciando l’economia locale. Ovviamente non poteva bastare e così questi vulcanici abitanti molisani si sono inventati un MELETO BIOLOGICO che ha ulteriormente creato nuove opportunità di sviluppo (leggi anche posti di lavoro, vuoi vedere che riusciamo a vendere le marmellate ai tedeschi?!) e persino una cooperativa che ha dato nuove possibilità occupazionali a qualche giovane locale e immigrato da inserire nel teesuto sociale. Risultato: ATTIVAZIONE DI UN CIRCOLO VIRTUOSO che si spera contagioso e un MODELLO DI REPLICABILITA’ e un CASE HISTORY DI SUCCESSO che va vivisezionato ed analizzato per uscire invece dai CIRCOLI VIZIOSI di quei PRESUNTI comuni umbri (un esempio su tutti, quello che ospitava l’importante azienda MERLONI oggi smantellata) precipitato in una spirale decadente di perdizione sui bilanci con conseguente declino anche etico (ne vogliamo parlare ad esempio, della questione ospizio e dei suoi buchi di bilancio locali che hanno costretto all’ insurrezione popolare con i protagonisti visti come pacchi postali da spostare senza valutarne i rischi solo per risanare il deficit?). Certo a questo punto qualche facile benpensante sosterrà la tesi che a mettere d’accordo poche persone per FARLE REMARE TUTTE DALLA STESSA PARTE per risolvere problemi logistici e strutturali sia un gioco da ragazzi, ben più complicata la questione quando ci sono tante teste diverse che viaggiano ognuna per la sua traiettoria senza sintonia e armonia di intenti (sarà mica il caso da prendere come esempio per attivare circoli viziosi, senza fare nomi, quello del CAP 06025? Invitiamo il lettore, che è già smaliziato e scaltro di suo e non ha bisogno certo di consigli, a procurarsi da solo le informazioni tramite fonti certificate e credibili per convalidare o smentire le tesi presenti in questo articolo!). Come dicono a Roma “poessevero“, ma è un fatto che a Castel Del Giudice le persone come dicono sempre a Roma “sesocapitedasole“, tanto è che grazie anche a qualche piccolo colpo di fortuna (che però aiuta non a caso sempre gli audaci e ci sarà un perchè), tipo l’imprenditore del nord originario dei luoghi, che fornisce cospicue risorse al tessuto imprenditoriale locale in secca e che grazie a questo coinvolgimento attivo in prima persona abbia contribuito in TEAM a risollevare le sorti di un destino che sembrava ineluttabile. C’è un campo pieno di rovi, inutilizzato e con l’erba alta? Perché non raccogliere frutti di boschi e farci delle belle marmellate e poi sopra anche qualche laboratorio didattico? C’è un bellissimo ammasso di pietre che un tempo servivano agli animali da pascolo per abberverarsi? Bè quelli di Castel del Giudice la prima cosa che pensano (e hanno pensato) è come reintegrare quel rudere all’ interno delle strategie di sviluppo per il rilancio dell’ occupazione (e se diventasse una bellissima doppia matrimoniale per offrire soggiorno ai turisti? IMMAGINA PUOI recita qualche spot pubblicitario tendenzioso). Forse qualche comune tipo il CAP 06025 qualche domanda alla Marzullo (si faccia una domanda e si dia una risposta!) se la dovrebbe porre, se non altro per invertire il trend di tendenza tra i due blocchi “circolo vizioso e circolo virtuoso”. E poi diciamocelo questi di Castel Del Giudice stanno troppo avanti nel senso che hanno coniugato le eccellenze gastronomiche locali con quelle intellettuali di una terra di prossimità che a qualche km sconfinante ha dato i natali direttamente e indirettamente a gente del calibro di Fante e Silone. Le parole COLTURA e CULTURA per quelli di Castel del Giudice non sono così blasfeme come accostamento, anzi, è un ulteriore conferma che si VALORIZZA TUTTO A LIVELLO GLOBALE, senza buttare via niente, per restare in tema di animali cari alla tavola dell’ Italia centrale ma non solo, appunto colture e culture, meleti e cervelli. C’è persino chi ha avuto la fortuna di essere insignito a Castel del Giudice di un premio letterario che certamente non è equiparabile al Bancarella, ma la cui ascesa sul gradino più basso del podio anche se non equiparabile al Nobel oggi inflazionato, ha rivitalizzato lo stato di declino del famoso CAP sopra ripetutamente menzionato, essendo la residenza fausta ed infausta dell’ autore gratificata dal premio HOMBRES ITINERANTE, un riconoscimento sicuramente importante per il FAMOSO SCRITTORE (ah ah!) della CLEMENZA DEL DRAGO (siamo a un altro livello rispetto al famoso CAGNOLINO RISE del celebre autore americano JOHN FANTE, il cui padre era emigrante ai primi del ‘900 era originario di Torricella Peligna che sta poco distante dal Molise, solo 37 km da CDG) per contenuti e tematiche scomode affrontate, che però trovano inquetanti analogie e parallelismi tra il mondo reale dei comuni sopra menzionati e quello della FINZIONE di una località fatasma battezzata NOCERA OMBROSA, la cui denominazione fantasy “separladasola” come continuano a dire a Roma. Nella trama di questa sublime opera d’arte, il DRAGO rappresenta una bestia simbolica che si riferisce al terremoto che fa da sfondo alla vita di due ragazzi che vorrebbero sposarsi, ma che non possono perché mobbizzati dalle angherie della società moderna BCE strutturata a pozzanghere liquide (cit filosofo BAUMAN). Ora parlare di questi contenuti scabrosi che gettano cupe ombre su una località che è già ombrosa di suo, come espresso dal nome, dove queste storie del DRAGO sono ambientate è prematuro. Quello che l’articolo vuole evidenziare è la FORMULA ALCHEMICA SEGRETA trovata dal Comune di Castel Del Giudice per affrontare la crisi e trovare in essa una opportunità DI REDENZIONE, trasformando le disfunzioni in cose che girano e vanno replicate in quelle località afflitte da problemi simili attraverso formule chimiche riproducibili. A questo punto segue una lunga lista dove si evince che questo comune molisano in provincia di Isernia va studiato in un ottica da KAIZEN GIAPPONESE, per entrare in un ciclo di POLITICHE ATTIVE basate du un MIGLIORAMENTO CONTINUO finalizzato a uscire dalle SABBIE MOBILI della regressione economica. MISSION IMPOSSIBLE? La grande notizia è che il sindaco LINO GENTILE DI CDG (di che colore è il suo brand non ce ne può fregare di meno in quanto è palese che con un approccio di tipo guelfi e ghibellini, che permane ancora in qualche zona sottosviluppata della penisola, non si può andare da nessuna parte) è riuscito coinvolgendo i suoi compaesani e non ad ATTIVARE UN CICLO RIGENERATIVO lì dove il malato era ormai dato per MORTO e SEPOLTO e se non altro a dimostrare che Restare A GALLA, RIMANENDO COMPETITIVI RILANCIANDO BRAND ED ECONOMIA LOCALE è possibile a condizione di sfruttare tutto il POTENZIALE messo a disposizione dalla fertilità della terra e delle idee che poi hanno trovato CONCRETA REALIZZAZIONE grazie a impegno e applicazione costante. Tutte le crisi di qualsiasi tipo hanno proprio questa come caratteristica: quando non vengono risolte subiscono una involuzione. Chissà che qualche COMUNE UMBRO, magari simile come BORGO a CASTEL DEL GIUDICE, non abbia voglia di studiare seriamente il MODELLO DI SVILUPPO PROPOSTO per uscire dalla crisi, senza additare o citare LOCALITA’ FANTASMA come NOCERA OMBROSA, che vive solo nella finzione letteraria (ah ah ma davvero?). A questo punto non ci resta che verificare se davvero l’erba del vicino è sempre più verde visitando siti istituzionali come quello del comune di Castel del Giudice, http://comune.casteldelgiudice.is.it/, o articoli tematici come https://www.corriere.it/buone-notizie/17_settembre_22/castel-giudice-come-rinasce-piccolo-borgo-senza-abitanti-2ef6d24c-9fa1-11e7-b69e-b086f39fca24.shtml?refresh_ce-cp o ancora consultando WIKIPEDIA o pagine specifiche come http://comune.casteldelgiudice.is.it/index.php?id=14&oggetto=36. L’unica certezza che abbiamo rispetto ai temi della COLTURA E della CULTURA sollevati da questo comune e dal premio HOMBRES ITINERANTE, la cui quattordicesima edizione è dedicata a Lina Pietravalle, http://www.premiohombres.com/ , che esalta quest’ anno la potenza di un DRAGO che unisce sia il CAP 06025 al luogo della premiazione, appunto Castel Del Giudice, è quella che potrebbe esserci del marcio a NOCERA OMBROSA. Ma come non era riferito alla Danimarca? In ogni caso MAURO CARPA professione detective privato, con lo studio investigativo sito a frazione COLLEMOSSO, si trova a districare convulse matasse per stabilire se gli abitanto locali siano sintonizzati su comportamenti centrati su circoli virtuosi piuttosto che focalizzati su quelli viziosi. Ma questa è un altra storia perchè come ben sa chi ha avuto a che fare con il Drago nascosto sotto i Monti Sibillini, che nel suo massimo vigore muovendo la coda incautamente scuote le case come foglie autunnali instillando un terrore ancestrale, niente è statico e permanente in questa presuna valle di lacrime, ma tutto va interpretato in maniera dinamica. Persino la presunta crisi che angustia i nostri tempi moderni. L’importante da buoni occidentali è trasformare un problema in opportunità, i difetti e le criticità in ECONOMIC RECOVERY! Quelli di Castel Del Giudice hanno dimostrato di avere spirito di iniziativa e istinto di sopravvivenza. C’è da chiedersi allora nella FINCTION della CLEMENZA DEL DRAGO come si evolverà Nocera Ombrosa nel prossimo decennio. Positività saltaci addosso e dacci la formula chimica di CDG! Amen!




Assisi un luogo speciale alle Mandrie di San Paolo

E’  palesemente chiaro anche per uno scolaretto che per la prima volta alle elementari deve affrontare  il tema: sai riconoscere quali sono i settori trainanti dell’ eccellenza Umbra? Bè lo scolaretto in questione scriverebbe senz’altro qualche farneticazione sensata del tipo: la gastronomia locale e il turismo che poggiano le loro solide basi all’ interno di una cornice unica ed esclusiva. Le eccellenze turistiche dislocate sul territorio umbro sono davvero tante e tutte meritovoli di essere citate per l’impegno che ci mettono i prorpietari e appassionati imprenditori nel ristrutturare ruderi abbandonati per farli diventare oasi di di salute (wellness), per la capacità che hanno queste persone di proseguire tradizione e cultura millenaria coniugando il tutto con l’innovazione e la tecnologia offrendo prelibatezze gastronomiche da smaltire magari con una bella nuotata in piscina. Per la capacità che hanno queste persone di sfornare prodotti genuini dalla terra come oli di grande qualità senza abbandonare la tradizione storica di vecchi e produttivi frantoi. Per massimizzare anche con allevamenti di animali la ricchezza di cui é depositaria la terra e per offrire al potenziale turista delle vertiginose prospettive da sogno e da cartolina che solo le alte altitudini del Subasio possono offrire da una prospettiva privilegiata. Quando si sente parlare di eccellenza umbra forse si fa riferimento a contesti del tipo http://www.agriturismomandriesanpaolo.it dove a Viole di Assisi il turista può rigenerarsi sfruttando un avamposto logistico che lo proietta ovunque in pochi km per sfruttare tutte le attrative offerte da città come Gubbio, Perugia, Spoleto, Foligno e altro. Ma possiamo far parlare il loro sito come si evince dalla loro home page per capire al volo che c’è sostanza dietro a questa proposta turistica-gastronomica:

Le Mandrie di San Paolo è un antichissimo casale del colle di Assisi, in posizione panoramica incredibile, tra olivi e bosco. Fu costruito nel XI secolo per volere dell’abbazia di San Benedetto (VII sec. d.C). Con l’unificazione d’Italia gli ordini ecclesiastici cedono alcune proprietà e Le Mandrie di San Paolo diventano casa colonica “privata”. A metà del 900’ Le Mandrie sono abbandonate.
A partire dagli anni 90 la nostra famiglia ha lentamente restaurate fino alla prima decade del 2000. Una nuova “storia” per Le Mandrie che aprono al pubblico come agriturismo e ristorante dove si consumano i prodotti dell’azienda. La terra: le Mandrie di San Paolo nascono tra gli olivi. Le nostre piante sono antiche quanto la storia di questa pianta in Italia. Produciamo olio extra-vergine di oliva biologico DOP, nel rispetto della tradizione e con passione. I campi a valle della collina producono seminativi e fieno bio per il nostri animali. Il pane: farina, acqua, legna, olio della nostra terra per mangiare il NOSTRO pane. I nostri amici del biscottificio Innocenzi ci hanno donato la loro pasta madre che portano avanti di generazioni per permetterci di fare il pane come una volta. Rievochiamo la festa della battitura usando la trebbia a fermo dei nostri nonni! Gli animali: alleviamo animali da cortile quali galline, conigli, tacchini, ed ovini e suini allo stato brado che d’inverno si cibano del fieno prodotto dall’azienda. A nostro modo continuiamo la tradizione della pastorizia, tipica del colle di Assisi.

Quante sono le risorse che questa terra umbra può offrire e di cui non siamo minimamente a conoscenza? Il luogo é particolarmente indicato anche solo per mangiare in maniera alternativa a contatto con una natura ancora primordiale e per passare una domenica diversa inseriti in un oasi di pace e di tranquillità sopra a vedute rigeneranti e grazie anche a Le Mandrie di San Paolo possiamo aggiungere per le delizie proposte al nostro stomaco il sostantivo femminile “genuinità”. Come al solito conviene testare vuote parole digitali con la pratica dell’ agonista sperimentatore che vuole verificare dal vivo la vacuità di astratti enunciati.




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Ristorante Boschetto e l’eredità innovativa lasciata da Livia Fiaoni

ristorante il rosetoChi conosce il progetto Umbriaway sa bene che il portale tratta principalmente idee di valorizzazione turistica del territorio con uno sguardo ammiccante verso la nuova economia che attinge a solide realtà nate negli anni scorsi nel territorio che hanno tramandato nel tempo passione, tradizione e innovazione. In questo senso la redazione non poteva mancare dal sottolineare la figura di Livia Fiaoni, titolare del ristorante Boschetto, scomparsa un mese fa che ha lasciato un vuoto per chi vive tra Gualdo Tadino e Nocera Umbra. Nata come semplice trattoria nel tempo il locale gastronomico é diventato un riferimento importante per la zona, per appassionati cultori della buona cucina e per chi si apprestava (e si appresta ancora oggi) a celebrare il suo sposalizio, il suo battesimo o con un pò di cinismo anche eventi meno idilliaci come l’estinzione della foca monaca per esempio, ma sempre bisognosi di un buon accompagnamento a Tavola, ma al di là delle cronache che parlano di banchetti e cerimonie fatte da ristorante boschetto a noi interessa sottolineare l’aspetto se vogliamo un pò innovativo di quella famosa pasta bianca che ooggi é il piatto forte locale e che porta risonanza alla zona: certamente qualcosa che non aveva precedenti in anni sprovvisti di tecnologie altisonanti in grado di far circolare miriadi di informazioni su cucine e ricette top secret. Questa invenzione di Livia rimane ancora attuale e il modo migliore per testare la validità gastronomica citata é quella secondo ristorante Boschetto di andare a verificare dal vivo la portata di questa strepitosa pietenza creata, elaborata e perfezionata dalla compianta Livia. Il ristorante il Roseto si trova a Boschetto e puoi visionare e contattare la gestione visitando il sito internet del ristorante Roseto.




Idee Natale in Umbria e quella incursione nella grotta!

eccellenza umbra costacciaro

Attenzione la grotta che abbiamo in testa non é qualcosa di eretico e neanche quella di Betlemme stiamo parlando di una montagna che si trova sopra Sigillo che si chiama Monte Cucco che si presta a un ottima iniziativa nell’ ambito di idee Natale in Umbria. Certo che vivere lo spirito natalizio all’ interno di una grotta é qualcosa di straordinario e nel parco del Monte Cucco si é pensato anche a questo! Un albero alto quasi settemetri allestito con quasi duemila luci ma che follia é mai questa? Nessun colpo di testa dei gualdesi ma solo l’ennesima buona iniziativa per la valorizzazione delle risorse locali. Molti visitatori vorranno scendere nelle grotte durante il periodo natalizio e la festa di idee Natale in Umbria é stata predisposta! I visitatori potrannno prenotare la loro visita guidata di circa tre ore presso l’info Point di Costacciaro di via Valentini 31, oppure chiamare il numero 075.9171046 oppure collegandosi al sito di promozione turistica per l’iniziativa in oggetto che é www.grottamontecucco.umbria.it




Eccellenza umbra Isola e i botti di capodanno: come fare bum bum e vivere felici

valorizza_umbriawaySe abiutuato fin dalla notte dei tempi a fare i botti a capodanno e vuoi comprarti i tric e trac da far esplodere in mezzo alle scie chimiche insieme a eccellenza umbra Isola? Adesso lo puoi fare! Se il tuo problema é organizzare una festa da sogno che tu sia un privato, una azienda, una organizzazione politica che deve festeggiare non solo il natale e il capodanno ma anche una roboante affermazione alle votazioni sul referendum oggi sai dove devi andare e non lo diciamo in maniera ironica noi di eccellenza umbra isola. Ma iniziamo da capo perché forse la portata del messaggio comunicativo qui profusa sui portali di Umbriaway Consulting alias di eccellenza umbra isola non é stata realizzata come meriterebbe. Se vivi tra Gualdo Tadino e Nocera Umbra sicuramente conoscerai la zona industriale Casilini, lungo la via Flaminia a Nocera Umbra che é nell’ indotto un riferimento per acquisti legati ai fuochi e ai relativi festeggiamenti. A partire da oggi con apertura a tutti i festivi domenicali hai a disposizione la rivendita di fuochi di artificio più grande dell’ Umbria e quindi non ti resta che approfittarne! Per informazioni contattare i responsabili per gli acquisti dell’ azienda LA REGINA DEI FUOCHI DI ARTIFICIO al 339.8892161 e potrei richiedere tutte le informazioni che necessitano! Sempre nell’ ottica di valorizzazione delle risorse locali e delle aziende che operano sul territorio la redazione non può doverosamente che ricordare di fare festa si ma con il buon senso quindi usare ogni miracoloso ritrovato tecnologico e non che fa BUM BUM con moderatezza senza accoppare il cane del vicino. Festeggiare é d’obbligo e anche servirti a dei professionisti seri che sono focalizzati anche su questi temi legati alla sicurezza e all’ incolumità delle persone: per il tuo anno di svolta e il tuo cambiamento epocale scegli bene e con criterio: contatta LA REGINA DEI FUOCHI DI ARTIFICIO!




Assistenza software Nocera Umbra e il problema delle connessioni internet sul territorio umbro

Ma perché vedere sempre problemi dove di fatto ci sono solo opportunità di sviluppo chiede assistenza software Nocera Umbra. assistenza software nocera umbraVabbé può succedere che se abiti sul cucuzzolo della montagna sei completamente tagliato fuori dal mondo e che ti tocca essere il più sfigato degli sfigato senza le risorse del CERN e dei suoi protocolli www ma devi solo sapere che di fatto questo problema della sfiga cosmica che ti attanaglia esiste solo nella tua immaginazione malata perché oggi ci sono soluzioni pratiche e semplici per quid complessi legati alle infrastrutture wi-fi. Ma torniamo a bomba con assistenza software Nocera Umbra e facciamo un rapido riassunto delle puntate precedenti. Hai un problema di connessione nelle zone umbre in corrispondenza della fetta di territorio Gualdo Tadino Nocera Umbra e anche oltre? La DSL offerta da Telecom con la rete fissa non soddisfa le tue esigenze? Ebbene chiedi a un professionista che ti può aiutare e consigliare al meglio. In Umbria ce ne sono molti e tutti capaci di offrire le migliori soluzioni in funzione delle tue esigenze devi solo rivolgerti a negozi del tipo di ASSIST-TECH per esempio. La sede si trova in via flaminia 393 – 06023 Gualdo Tadino (PG) tel 333.3999720 info@assist-tech.it e parlanco con loro potrai capire se nella tua zona LINKEM piuttosto che EOLO piuttosto che la TECNO ADSL sono soluzioni che fanno al caso tuo, grazie al rilievo di tecnici che verranno a casa tua per fare un sopraluogo di fattibilità. Sicuramente EOLO é da prendere in considerazione per la sua velocità malgrado una difficoltà iniziale sulle tempistiche di installazione dovute a un raggruppamento locale di inizializzazione che serve i clienti in gruppo. LINKEM che sfodera come costo un 24 e 90 senza linea fissa potrebbe ostentare alcune problematiche di funzionamento in alcune aree per esempio o anche altri operatori ma per essere sicuro del tuo investimento devi sicuramente consultare dei professionisti come www.assist-tech.it che Umbriaway Consulting ha avuto modo di testare per la qualità dei loro servizi. Con un ora o due ore di installazione sarai subito messo in rete (a seconda dell’ orario potrebbero volerci uno o due tecnici nel caso di un ora di lavoro) usufruendo di tutto quello che di positivo una infrastruttura wi fi con la parabola che cattura le onde gravitazionali aliene da siderali oceani di ionosfera comporta: basta con le chiavette, basta con la linea fissa, basta con i limiti di traffico e soprattutto con costi convenienti e accessibili. ASSIST TECH si occupa anche di riparazione hardware, rivendita pc nuovi e usati, assistenza software oltre alla già citata iumpiantistica wi-fi con assistenza a domicilio. I prezzi variano rispetto al muro base dei 25 euro ma certamente con la stessa cifra EOLO in queste zone può sparare una maggiore velocità rispetto ai sette mega in download. Per essere sicuri sulle performances di queste tecnologie contattare direttamente il titolare Emanuele Marinelli che sapà coinsigliarti al meglio e offrirti lasoluzione più affidabile ed economica in termini di prestazioni, parola di assistenza software Nocera Umbra!




Ceramiche Umbria presenta la WALD di Fossato di Vico

wildVa bene a Torino ce sta la Fiat magari ti viene in mente la cioccolata oppure il museo del cinema o la Juventus. Ma in zona Gualdo Tadino Fossato di vico che cosa associ? La mostra sulla follia coordinata da Sgarbi con i capolavori di Ghizzardi e Ligabue? Focu! La tradizione delle ceramiche umbre é la più prominente d’Italia per i suoi trascorsi medioevali che rendono l’ereditarietà della tradizione unica. Ma andiamo con calma senza andare a scoprire troppo le carte. Innanzitutto ci scusiamo noi di UmbriaWay per quella miriade di aziende che fanno anche esse parte dell’ eccellenza umbra per i motivi di cui sopra se non verranno citate in questo post. Certo é che la zona Guado Tadino, Gubbio Fossato ha una bella tradizione storica sulle ceramiche finite anche a Expo l’anno scorso. Ceramiche Umbria qui esamina la WALD di Fossato di Vico che con un amalgama di innovazione e qualità si é messa fortemente in evidenza ma ripetiamo non vogliamo penalizzare nessuno semplicemente i fattori di successo nel settore ceramica sono alti in Umbria un pò ovunque e ci sarà modo di analizzare sicuramente altyre aziende del settore. Certo é che l’artigianato quando incontra appunto lavorazioni moderne e all’ avanguardia si fa notare non solo in Italia ma anche nel mondo ed é appunto il caso della Wald che ha inventato una sostanza argillosa cotta a 1250 gradi centigradi di nome Kergres e che ha rilanciato l’azienda grazie alle caratteristiche di durezza e resistenza meccanica con un colore avorio naturale che consente decorazioni pregiate. Wald é un termine che ricorda non a caso il nome antico di Gualdo Tadinum e che sta per bosco, assonanza che riprende tutta la tradizione delle ceramiche gualdesi che affondano la loro forza produttiva in un antico medioevo. Sappiamo per averla più volte evidenziata che quando la tecnologia incontra l’artigianato in questo caso di rango il verdetto finale non può che essere che uno: affermazione sul mercato. Oggettistica, arredi, prodotti di altissima qualità che diversificano le esigenze, dal regalo esclusivo alla tavola, andando a colmare ogni tipo di esigenza anche con criteri di bellezza e standard elevati dove cura e raffinata ricercatezza colmano le esigenze dei palati più raffinati. Grazie a una argilla ribattezzata terrasana la Wald si é messa in evidenza anche nel settore salute e benessere con ottime performances sui preparati gastronomici. Trattasi di una argilla naturale non smaltata per cotture esclusivamente a secco. Ecco quindi – sottolinea ceramiche in umbria – che il comparto ricerca e sviluppo fa la differenza quando ci si cimenta in questa area. Il cuore progettuale dell’ azienda é a Fossato di Vico ma la produzione vera e propria avviene in Thailandia coadiuvata da personale italiano che controlla i motivi decorativi. Conoscere la materia prima ai massimi livelli é un dovere da perseguire con il massimo impegno secondo Wald che anache un suo show room nell’ indotto Osteria del Gatto. Ti serve una idea per lista nozze? Hai un problema di arredi, vuoi una cucina performante e stilisticamente graffiante? Non ti resta che andare a visionare il sito aziendale di Wald eccellenza a Fossato di Vico con le sue ceramiche Umbria!




Pianificazione strategica umbra svela l’acronimo: Supply Chain Management

SCM sta per gestione della catena di distribuzione. E’ un termine che crea molte distribe visto che l’espressione é relativamente giovane e che si sente parlare spesso di SCM che a seconda dei contesti e dei significati sta a significare integrazione logistica, integrazione verticale tra imprese, processo di gestione e di coordinamento, filosofia manageriale di gestione. Se consideriamo l’azienda fatta di individui e di gruppi che formano delle piccole organizzazioni o funzioni aziendali, il SCM sta anche a significxare una parsimoniosa razionalizzazione sui flussi che regolano l’uscita del prodotto finale ottimizzando tutti i processi coinvolti con conseguente vantaggi sulla politica di costi e ricavi. Esiste anche una reverse logistic, una logistica di ritorno, dove i flussi sono un pò diversi dai processi interni di ottenimento della performances. Le catene di distruibuzione possono essere semplici o dirette e parliamo di collegamenti tra impresa e fornitore e il cliente attraverso uno o più flussi di prodotti, servizi, denaro e informazioni volendo mandare in tilt i processi di comprensione possiamo anche vedere interazioni del tipo fornitori dei fornitori e clienti dei clienti coinvolti allo stesso modo nello scambio di prodotti servizi denaro e informazioni. In questo scambio pianificazione strategica umbra immagina anche il supèerflusso dei flussi, la madre di tutte le gravitazioni universali, un sistema superglobale in cui dal fornitore si diramano tutti i sotto fornitori da valle fino ad arrivare a monte che é il cliente finale. Se pensiamo alla mutazione ultradinamica delle aziende attuali, costrette a modificare i loro modelli di business in funzione della globalizzazione e dello spostamento del baricentro tra prodotto a cliente. MONITORARE, ANTICIPARE, e CONTROLLARE i fenomenti di vendita PREVEDENDO l’evoluzione dei mercati senza la sfera di cristallo, questa é la capacità telepatica che devono affinare le aziende che hanno intenzione di essere protagoniste. L’azienda nella sua totalità di pianificazione strategica, in tutte le sue singole aree, dal marketing, fino al controllo sul prodotto servizio finale passando per l’amministrativo o per l’ufficio acquisti piuttosto che dal Service o dall’ area di assistenza tecnica, ha una funzione nevralgica che deve fare da collante e coesione per tutti i comparti: quello della logistica. L’importanza di questo settore nevralgico é cresciuta esponenzialmente negli anni fino ad assumere una sua punta da iceberg finalizzata ad aumentare la redditività dell’ intero processo di business aziendale. Una logistica che é una pianificazione strategica di processi, organizzazione e gestione di attività, che mira a all’ ottimizzazione dei flussi materiali (beni) e di quelli immateriali (informazioni) all’ interno dell’ impresa. Il ciclo di vita aziendale e lo spettacolo che offre é composto da attori che hanno un ruolo specifico in ogni funzione comparto aziendale inerente produzione, distribuzione, vendita e il SCM oggi si é evoluto così tanto che riconosce che da sola l’azienda non basta più a se stessa é necessario offrire una interazione influenza anche a chi si trova a valle dei processi, coinvolgendo fornitori o patner istituzionali e privati. La rete di imprese che si coagulano intorno al corso del fiume principale hanno una consistenza all’ interno dei processi aziendali che vivisezionano il SCM. Le singole unità sono parte di un tutto, interagiscono con organizzazioni e gruppi che influenzano il processo finale, le individualità vanno viste come parte di un complesso sistema di configurazione scomposto in sottouniversi e forme reticolari con nodi interrelati ad altri (rapporti tra imprese e clienti) o via extranet (rete che collega l’impresa ad entità esterne), intranet (rete interna collaboratori azienda) e internet (rete telematica computer connessi), nelle complesse operazioni di produzione e vendita con l’obiettivo di raggiungere il focus dell’ attività aziendale che é quella di soddisfare le esigenze del cliente. Costruire e ottimizzare i legami tramite una accurata pianificazione strategica é l’obiettivo della SCM. Coordinare al meglio la forza lavoro tra fornitori, terzisti clienti e distribuzione é l’obiettivo della SCM. Proceduralizzare la conoscenza e la conoscenza é l’obiettivo della SCM. Fomentare competenze dei collaboratori attraverso la generazione di un circolo virtuoso da cui attingere competenze é l’obiettivo della gestione nella catena di distribuzione. Conoscere e utilizzare. Solidi principi di integrazione ed eccellenti sistemi di coordinamento tecnologico. Misurare le prestazioni e ascoltare i feedback. Automatizzare i processi e semplificare le procedure. Mappare i processi evidenziando i flussi. arrivare a una riduzione dei costi anche nella logistica é vitale per l’azienda moderna che vuole sopravvivere con una performante pianificazione strategica. Arrivare a una reale ottimizzazione degli ordini minimizzando i rischi. Affidarsi a solidi meccanismi di controllo. L’arte del SCM é oggi un puzzle che vuole dare coesione a frammenti isolati e dispersivi fuori contesto, riesce nella sua visione olistica a dare una visione globale unitaria a quelli che sembravano pezzi disarticolati e criticità e colli di bottiglia dovuti a una scorretta gestione del Business Process. Una pianificazione strategica di successo deve essere flessibile come un giunco zen: per una SCM vincente occorre monitorare costantemente, apportare modifiche, rimisurare fino al minimalismo migliore modifica dopo modifica per massimizzare il livello di servizio al cliente finale. la collaborazione diventa primaria in questa ottica. Prevedere i bisogni del consumatore, pianificare la sua domanda, trattare gli ordini, gestire la capacità produttiva e quindi il miglior sfruttamento degli impianti, l’uso sensato dei materiali/cespiti e gli approvvigionamenti oculati, integrazione tra domanda e fornitura e integrazione tra produzione logistica e marketing. Pianificazione strategica acconsente al sonoro e vi autorizza a dire quello che state pensando in questo momento: faccio prima a studiare la relatività generale o a decifrare i pensieri oscuri della mia consorte un attimo prima che esca a fare la spesa. E’più facile!




Lo stato dell’ arte nella manutenzione in Umbria: STS Group

Le aziende specializzate nel settore manutenzione: STS Group di Perugia

manutenzione Umbria
manutenzione umbria

Ci sono molte aziende che fanno del proprio core business il settore manutenzione come focus di sviluppo. L’oggetto di applicazione può essere un supermercato, una mensa, un hotel, una catena di ristoranti in Italia o nel mondo dove il cliente ha necessità di gestire non solo la tracciabilità dei cespiti a magazzino ma anche tutte le problematiche legate alle attrezzature e alla loro eventuale sostituzione o ripristino delle funzionalità. Qui si apre un mondo. La manutenzione in Umbria si avvale di molte aziende specialistiche ma in questo momento ci occupiamo di menzionare in maniera propositiva una azienda di Perugia che ha sviluppato negli anni metodologie e know how per offrire un servizio completo ai clienti che hanno la problematica di dover parlare con un unico interlocutore per evitare inutili dispersioni di tempo e quindi con l’obiettivo di ottimizzare i costi. STS Group di Perugia ha nella sua sede di Ponte San Giovanni e dislocate presso varie business unit presenti sul territorio tutte le risorse per soddisfare con le migliori soluzioni il cliente finale grazie appunto a professionisti che hanno affinato nel tempo le giuste metodologie per arrivare al miglior risultato nel minor tempo possibile. Specializzata appunto nel settore manutenzione in Umbria ha anche ottime performances sulla rigenerazione o ammodernamenti di location e sul risparmio energetico in un ottica green economy. manutenzioneLa sua progettazione ha come punti di forza Qualità e Soluzioni ma ha sviluppato anche valide soluzioni per l’assistenza e il supporto tecnico per il ripristino delle efficienze grazie anche a un progetto sul mobile che offre tempestività nel servizio denominato H2H. Lo scopo di tutti é ottimizzare costi ed energie, niente di meglio che decentrare il sovraccarico delle proprie attività a una unica azienda che é in grado di gestire tutte i blocco le varie situazioni imprevedibili che inevitabilmente scaturiscono durante il ciclo di vita di una azienda. La manutenzione in Umbria ma non solo quando incontra la sinergia con lemmi come semplicità, affidabilità, sicurezza va incontro a strade di fattibilità velocemente percorribili e STS Group (servizi tecnologie e sviluppo) in questo senso é un punto di riferimento nella manutenzione nell’affrontare le difficoltà logistiche ed organizzative nelle varie fasi durante l’allestimento di un progetto offrendo un servizio chiavi in mano. manutenzione-umbria-2 Offrire una costante, puntuale, tempestiva assistenza tecnica é fondamentale: per questo con la business unit H2H che coinvolge la new economy con il web e il mobile, progetto innovativo che ottimizza le nuove opportunità offerte dal’ evoluzione informatica, il gruppo punta a una semplificazione sugli interventi finalizzata al monitoraggio e al risparmio di tempo. STS Group punta anche alle telecomunicazioni superando le difficoltà logistiche dei singoli operatori con una compagnia multibrand che fornisce analisi e consulenza svincolata dalle logiche di parte, una neutralità che mira solo ad ascoltare le esigenze del cliente offrendo la migliore e più performante soluzione. brand Ma STS Group punta anche al comparto tecnologico puro dello sviluppo web e del wireless con una società satellite che si chiama IT’s che va a colmare la gamma dei servizi offerti anche con la fornitura di connettività dedicata. STS Group vista nella sua globalità é un insieme di divisioni che come in una foresta che supera la visione del singolo albero va a soddisfare tutte le esigenze che rispondono a servizi, tecnologie e Internet come veicolo funzionale per la risoluzione di logistica problematica. Maggiori informazioni sono reperibili non solo sul contesto manutenzione in Umbria sul sito della società. Del resto il claim del brand parla chiaro nella sua efficacia comunicativa: our facilities, your solution




Ricette tradizionali radicate sul territorio, lo strano caso di successo del Forno di Pioppi di Mantignana

ricette tradizionali

Sembra facile per ricette tradizionali Forno di Pioppi dimostrare la crescita di una attività nata nel 1966 dai fratelli Sestili e Bruno Pioppi che avevano fatto gavetta nel settore in una panetteria del centro di Perugia. Ecco da fuori verrebbe da dire: visto si sono passati il testimone! Vero come inconfutabile é il fatto che il figlio Fabio di Sestilio oggi ha ampliato l’azienda in tempi sospetti di crisi superando le quindici unità ampliando i 18 metri quadri degli anni novanta ai 160 con l’aggiunta di altri mille metri quadri tra laboratorio e magazzino anche per i tre figli di “pippo” subentrati nella gestione per gestire 23 mila consegne circa anno. Perché funziona questa azienda? Il forno é una autorità storica da sempre, le città con un forno disfunzionale sono fortemente penalizzate, vedi anche la storia narrata da Sante Cioli nei libri cronologici su Colle di Nocera Umbra dove appunto spesso compare la complicazione del forno per i comuni di Gualdo e Nocera, con particolare riferimento all’ abitato di Boschetto per esempio. Ma il topic forno da solo non basta, per garantire investimenti nelle risorse umane interne e assicurare nuove assunzioni servono altri fattori di successo: ecco che alla tradizione che vede coagularsi le popolazioni locali intorno al forno per l’appunto, si aggiunge l’innovazione di nuovi prodotti, tanto che a Mantignana la Pasqua sembra strana senza la torta del forno di Pioppi. L’interazione con la comunità di appartenenza non garantisce da sola un risultato premiante: servono anche prodotti di qualità e rivisitazioni dalla tradizione inedite. Poi serve anche il talento imprenditoriale perché scommettere sulla piccola e media distribuzione alla fine degli settanta non era un fatto scontato e sempre foriero di numerose incognite. Ricette tradizionali condite con passione e impegno: certo parliamo di entità che ti rubano il palato e di appagamento di bisogni primari, il settore prelibatezze ha un alta percentuale di concretezza, leccornie che però senza macchinari e attrezzature specialistiche da sole non fiorirebbero! ricette tradizionaliEcco il valore aggiunto dell’ azienda: nata infarinata ma poi costretta ad adeguarsi alla tecnologia per essere competitiva! Pane, pizza, pasticceria e il must della torta di Pasqua, ricette tradizionali spacca sul serio nell’ indotto Umbro, Perugia, Assisi, Todi e Magione solo per citare alcune zone servite ne sanno qualcosa, dieci quintali di farina lavorati e 13 quintali di pane sfornato al giorno dicono i dati di un anno fa. Sulla pizza pasquale ci sarebbe da scrivere un romanzo anche sul modo in cui viene lavorata e l’evoluzione che ha subito nel tempo ma Umbriaway Consulting ha focalizzato alcuni punti chiave parlando di ricette tradizionali: interazione con il territorio, tradizione ma anche tecnologia e sviluppo imprenditoriale con una distribuzione strategica avveduta. Mantignana al Top con il Forno di Pioppi che ogni anno fomenta e alimenta anche iniziative di sponsorizzazione sportiva ma non solo. Una storia poi di passaggio del testimone coinvolgente ma l’arte del time management suggerisce voli pindarici verso nuove eccellenze umbre!