E-learning in ambito web developer: quale offerta formativa?

Come orientarsi nel labirinto di enti che offrono in rete formazione e-learning? La didattica online offre numerose piattaforme per l’insegnamento a distanza. Se il focus è orientato a potenziare progetti in ambito web con figure professionali quali web designer, web developer, seo specialist, digital strategist, copywriter, social media marketing e similari rivolti alla comunicazione di rete ma anche agli aspetti tecnici di sviluppo, allora non si ha che l’imbarazzo della scelta. Tra i più famosi ritroviamo ad esempio UDEMY, https://www.udemy.com/, che offre formazione a distanza ogni ambito a costi estremamente contenuti. La qualità dei corsi è elevata in alcuni casi e la didattica è semplificata appoggiandosi a bravi professionisti estrapolati a caso come per esempio https://simonatocci.com/ . oppure a ottimi professionisti come http://www.hidran.it/ . In alternativa ci sono una miriade di piattaforme che offrono corsi mirati in ambito sviluppo e comunicazione web come per esempio https://devacademy.it/ , https://su.video-corsi.com , https://accademiadomani.it/ , https://lifelearning.it/ e molti altri similari come https://www.mrwcorsi.it/ . Per chi non ha problemi con l’inglese ed è in grado di assimilare il cento per cento della didattica certamente si mette in evidenza anche https://www.eduonix.com/ che offre anche percorsi di laurea con materie di studio mirate per raggiungere l’obiettivo. L’utente che sceglie queste piattaforme ha il vantaggio di poter gestire la sua didattica in funzione del tempo e dell’ impegno che può mettere in campo riguardando le lezioni e gestendo il proprio tempo in totale libertà. L’ideale per prendere il massimo dalle lezioni è quello di pensare a dei progetti paralleli da tirare su mentre si assimilano i contenuti dei video per entrare ina sorta di circolo virtuoso dove il tutto da astratto e teorico diventa pratico: non è secondario come obiettivo in taluce circostanze anche quella di approfittare di queste offerte formative per incrementare le proprie conoscenze e proporre a nostra volta un punto di vista inedito sulla didattica, prendendo da professionisti di settore già affermati e modellare le nozioni sulle nostre esigenze. Come sappiamo le professionalità che operano in ambito web sono tante e tutte molto impegnative a livello di differenze, ad esempio c’è un abisso tra chi si occupa di front-end developer e chi invece dal back-end deve gestire anche database e parte di programmazione lato server. Senza contare oggi tutte le nuove tecnologie che premono per mettersi in evidenza e che spesso vengono citate come indispensabili sul proprio curriculum di sviluppatore come Vue, Angular, Node e chi più ne ha più ne metta. Per non citare la programmazione di applicazioni rivolte in ambito mobile con Android piuttosto che il mondo Mac. Insomma l’offerta formativa in questo settore è molto diversificata ma tutte queste piattaforme citate in piccola parte sopra in qualche modo supportano le esigenze del consumatore a dei costi davvero contenuti: nel mondo reale approvvigionarsi con la stessa efficacia di materiali ci costerebbe davvero molto caro traducendo in soldoni. Poi esistono anche autorità come https://www.w3schools.com/ che rilasciano anche percorsi di certificazione che vanno valutati in base alle proprie esigenze. In definitiva il panorama è abbastanza ampio ma il rischio è comunque quello di non riuscire a ottimizzare il tempo perso sull’ apprendimento: è necessaria molta disciplina e costanza applicativa e voglia di mettersi in gioco con progetti concreti per concretizzare il salto dalla teoria alla pratica, per cui il problema di fondo rimane quello di imparare ad imparare nel migliore dei modi senza imparare a memoria alcunchè, ma sviluppando un metodo di lavoro autonomo che ci porta a risolvere efficacemente le problematiche che incontriamo sul nostro cammino seguendo risposte plastiche e adattive. Solo con una certa flessibilità come spirito pregnante saremo in grado di entrare nel settore Problem Solving senza traumi, perchè sappiamo che l’errore in programmazione è l’essenza della professione e che solo costruendo una storia personale basata su come si risolvono queste situazioni si può progredire e migliorare in ambito sviluppo di applicazioni mobili o desktop. In ogni caso il problema di fondo non è legato a quale piattaforma scegliere perchè l’offerta formativa non manca ma come riuscire a intraprendere un percorso di studi che sia il più possibile produttivo ed efficace e su questo ognuno deve lavorare autonomamente con impegno per trovare la propria strada su domande spesso critiche (ad esempio devo concetrarmi di più sull’ apprendimento del mondo microsoft con dot net oppure sul mondo free legato a php e ai suoi cms derivati come Joomla, Drupal, WordPress?) che richiedono una sperimentazione prima di trovare le attitudini più performanti alle nostre inclinazioni. E non manca anche il supporto legato alla grafica e alle dinamiche di prodotti come Adobe che offrono soluzioni legate più alla parte front-end della user experience dell’ utente ad alto impatto per vestire le nostre strutture messe in piedi con le tecnologie più variegate.

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