Il mondo della ceramica di Fabilandia: la decorazione

Riassunto delle puntate precedenti di  FABILANDIA topic ceramica umbria:

1 – genesi antidiluviana: https://www.umbriaway.eu/2019/03/03/al-brillo-parlante-con-la-ceramica-di-fabiola-bisciaio-brevi-cenni-storici-sulla-ceramica/

2 – ceramica villanoviana: https://www.umbriaway.eu/2019/02/23/la-ceramica-questa-sconosciuta-3-ceramica-villanoviana/

3 – bucchero etrusco: https://www.umbriaway.eu/2019/01/07/la-ceramica-questa-sconosciuta-2-il-bucchero/

4 – tecnica decorativa della corda secca: https://www.umbriaway.eu/2018/09/29/la-ceramica-questa-sconosciuta-1-la-tecnica-decorativa-della-corda-secca/

5 – tecniche di lavorazione e produzione della ceramica, foggiatura e biscottatura: https://www.umbriaway.eu/2019/04/05/la-ceramica-questa-sconosciuta-5-parliamo-di-foggiatura-e-biscottatura/

6 – tecniche di lavorazione e produzione della ceramica, smaltatura: https://www.umbriaway.eu/2019/05/11/tecniche-della-ceramica-la-smaltatura/

Salve a tutti!!!

Siamo alla fase conclusiva della parte tecnica della ceramica. Come già accennato nel precedente articolo https://www.umbriaway.eu/2019/05/11/tecniche-della-ceramica-la-smaltatura/ questa è la parte più noiosa, ma necessaria se si vuole entrare e capire il vastissimo mondo della ceramica.

Parliamo della DECORAZIONE.

Precedentemente si è parlato della decorazione sottocristallina, cioè il biscotto viene dipinto e poi ricoperto con uno strato di cristallina e della decorazione soprasmalto, cioè l’oggetto smaltato viene decorato e non è necessaria la copertura con cristallina.

Ma come si decora un pezzo di ceramica?

Principalmente in due modi: 1) a mano libera 2) a spolvero.

Nel caso che decoriamo a mano libera, si deve usare una matita morbida, 6b o 9b; è importantissimo usare poca pressione per non rovinare lo smalto. La traccia della matita poi in cottura sparirà. Di solito il disegno a matita non è consigliato per decori complessi.Quando abbiamo a che fare con grandi e difficili decorazioni si ricorre allo spolvero.

Lo spolvero è una tecnica che consiste nel battere sopra un disegno realizzato con carta sottile e traslucida ( può andare bene anche quella usata dalle sarte per i loro cartamodelli) con un BATTISPOLVERO, cioè una tela di stoffa chiusa a sacchetto contenente polvere di carbone. Quindi…come si prepara lo spolvero? Si ricalca un disegno con un pennarello a punta sottile sulla carta lucida che sarà poi battuta con il battispolvero. Una volta ricalcato il disegno si capovolge il foglio, con la parte disegnata rivolta verso il basso, poggiando su un supporto morbido. Ora con un punteruolo, piuttosto fino, lungo i contorni del disegno si bucano tanti forellini, uno accanto all’altro.

Penso che alle scuole materne o alle elementari tanti ( perlomeno quelli della mia età…mmmmm) abbiano eseguito questo lavoretto!!! Ora si appoggia il foglio col disegno sull’oggetto che dobbiamo decorare e con il battispolvero si danno dei colpetti leggeri per far passare la polvere di carbone attraverso i forellini.

Il disegno è riportato sul pezzo di ceramica; con il pennello a punta fine si iniziano a ripassare i contorni.Questo è un momento delicato perchè il tratto deve essere leggero e non scuro ( purtroppo la ceramica non perdona e in cottura si vedono tutti i difetti). Personalmente vado con un arancio diluito appena col marrone. Ora sbizzariamoci con i colori, seguendo sempre il disegno preso in considerazione. Terminato il disegno su ceramica, come spiegato nel precedente articolo, l’oggetto viene ricoperto dalla cristallina se lavorato sul biscotto o messo in cottura se si tratta di un pezzo già precedentemente smaltato. Finalmente!!!!

E’ arrivato il momento di infornare il nostro lavoro e portarlo alla seconda cottura. La cottura va dai 920° ai 980° gradi circa. Di seguito illustro alcuni miei lavori che sintetizzano tuto ciò detto fino ad ora.

TERZO FUOCO:
La tecnica di decorazione detta ” Terzo fuoco” consiste nel decorare un oggetto che ha avuto la seconda cottura ( quella di cui si è parlato sopra). Si tratta di colori speciali che generalmenre cuociono a temperature più basse: 700° se si tratta di maiolica, 820° se si tratta di porcellana. Con questa tecnica si applicano gli ori e i lustri metallici. I colori per il terzo fuoco, a differenza di quelli della seconda cottura, non possono essere diluiti con l’acqua ma con particolari medium.
Vi riporto sempre un mio lavoro per illustrare questa tecnica.

ENGOBBI:
Gli engobbi sono dei colori ceramici la cui pecularietà è la base argillosa che gli conferisce una buona copertura su ampie superfici. A differenza dei colori sottocristallina o soprasmalto gli engobbi, se stesi in maniera uniforme, garantiscono un lavoro omogeneo che non lascia vedere le pennellate.

Bene…si è conclusa la parte tecnica della lavorazione della ceramica…un pò lunghetta ma necessaria per la comprensione di” questo mondo”. E, vi garantisco, che se vi ci avvicinate…non lo abbandonerete più!

Al prossimo appuntamento dove vi parlerò di una tecnica stupeda :Il RAKU

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