La ceramica questa sconosciuta 5: parliamo di FOGGIATURA E BISCOTTATURA

fabiola bisciaio ceramica umbria

Nei 3 primi appuntamenti si è parlato della tecnica della “cuerda seca“, del bucchero etrusco e della ceramica villanoviana. Nel precedente articolo https://www.umbriaway.eu/2019/03/03/al-brillo-parlante-con-la-ceramica-di-fabiola-bisciaio-brevi-cenni-storici-sulla-ceramica/ , quarto appuntamento con una veloce storia della ceramica, si è detto che la tecnica di base della ceramica è sempre quella da secoli e cioè: foggiatura, biscottatura, smaltatura, decorazione e cottura finale. Quinto appuntamento quindi con Fabiola Bisciaio!

Cercherò di spiegare in 3 appuntamenti differenti, ognuna di queste fasi. In questo nostro 5° step, parlerò della FOGGIATURA E BISCOTTATURA. La FOGGIATURA è la modellazione dell’argilla. Esistono diversi metodi di foggiatura:

1)TORNIO

2)CALCO

3)LASTRA

4)MODINE

5)COLOMBINO.

 

 

fabiola bisciaio ceramica Umbria

TORNIO
La foggiatura al tornio è il metodo più classico e diffuso per la realizzazione di pezzi in ceramica. La prima operazione, fondamentale per la riuscita del lavoro, è la centratura della palla d’argilla sul piatto rotante del tornio; il passaggio successivo è la sfondatura al centro della palla d’argilla, in modo di iniziare a tirare su i bordi dell’oggetto e determinare lo spessore del fondo.Da quì si inizia a sollevare le pareti del vaso e centrare, oltre al piede, anche la bocca dello stesso. Ora si infila una mano all’interno del vaso e si spinge fino a crearne la pancia, tenendo sempre sotto controllo gli spessori della parete.Una volta effettuati questi processi si rifinisce il vaso a piacimento e lo si stacca dal piatto del tornio con cavetto tagliargilla.

CALCO
Dentro forme di gesso, preventivamente preparate, si pigia l’argilla all’interno cercando di mantenere lo spessore dell’argilla più uniforme possibile. Dopo la pulitura del bordo, bisogna attendere, per un certo periodo, che il gesso della stampa assorba acqua dall’argilla in modo che l’oggetto si stacchi facilmente.

LASTRA
Il sistema è praticamente identico al precedente, solamente che l’argilla da applicare sulla forma in gesso sarà costituita da una lastra ottenuta da una sfoglia fatta con un mattarello e degli spessori oppure con un roller.

MODINE
E’ un metodo usato per la produzione di PIATTI, soprattutto quelli di grande diametro. Innanzitutto è necessaria una forma in gesso del piatto sopra il quale viene posta una lastra di argilla, dopodichè si inizia a far aderire la lastra alla stampa, per passare poi alla calibratura con una apposita sagoma, che corrisponde alla sottostante stampa. Ovviamente, l’ oggetto deve esser poi ripulito delle sbavature e rifinito con la spugna.

COLOMBINO
Questa è una tecnica antichissima perchè consiste nella lavorazione a mano degli oggetti. Oggi, consiste nell’applicazione di più bigoli d’argilla, realizzati a mano o con le trafile. Tutti gli oggetti realizzati andranno fatti essiccare lentamente, meglio se coperti da una pellicola trasparente, e mai esposti direttamente alla luce del sole. Prima che l’essiccazione sia completa gli oggetti andranno ulteriormente rifiniti con l’aiuto di apposite stecche.

BISCOTTATURA O PRIMA COTTURA
La prima cottura dell’argilla è importantantissima perchè serve a ripulirla da impurità e a renderla biscottata e porosa , adatta all’assorbimento degli smalti successivi. Quindi queste sono le fasi: PRERISCALDAMENTO del forno, da 0°C a circa 300°C, in questa fase c’è la completa fuoriuscita dell’acqua residua all’interno degli oggetti;

COTTURA vera e propria che prosegue fino alla temperatura massima che si intende raggiungere e RAFFREDDAMENTOè di notevole importanza durante la discesa di temperature perchè se scende troppo rapidamente ci può essere come conseguenza la rottura degli oggetti in cottura.

Ora l’oggetto è pronto per essere smaltato, decorato e portato alla 2°o 3° cottura finale!

Fabiola Bisciaio, artigiana locale, dopo aver effettuato studi scientifici, ha iniziato la frequentazione dell’ accademia di belle arti a Perugia. Da “grande” si è avvicinata al mondo della ceramica, seguendo corsi di formazione sia a Gualdo Tadino, sia a Deruta. Dalla tradizionale maiolica, ha eseguito anche lavori con tecniche nuove come la ” cuerda seca”, di origine spagnola. FB ceramica in Umbria é presente con numerosi articoli tecnici sul portale Umbriaway ed è contattabile alla sua pagina Facebook all’indirizzo: https://www.facebook.com/fabilandia.fabilandia o anche all’ indirizzo https://www.umbriaway.eu/fabiola-bisciaio-ceramica-umbria/