Social Media Marketing: Twitter overview

Tra i social media https://twitter.com/ è sicuramente il servizio meno indicato per influenzare una propria autopromozione intensiva, anche se in una strategia di 100 comunicazioni stringate da 140 caratteri, dieci twitt (questo termine per inciso che combatte con il famoso tweet è preferibile secondo gli esperti rispetto al suo antagonista troppo “dolce sintatticamente” per la sua volontà di anonimato, coerente con il medium analizzato) dedicati alla promozione di se stessi sono tollerabili. Pensiamo solo a come le notizie arrivino prima su Twitter e poi sui media tradizionali, televisioni e radio. Pensiamo ai politici che fanno dichiarazioni ufficiali a caldo sfruttando questo canale o agli sportivi che plasmano la loro comunicazione con battute efficaci su questo media. Ma di che cosa stiamo parlando esattamente? Lo strumento di marketing nasce nel 2006 ed è famoso per il suo cinguettio dal verbo inglese to tweet, Nell’ ottobre del 2017 è stata messa in piedi una sperimentazione ufficiale per prolungare la stringa di caratteri a 280, raddoppiando il setting di default. Sicuramente twitter è un canale più idoneo per professionisti che intendono allacciare relazioni con settori nevralgici o migliorare la comunicazione con i loro clienti. In questo senso bisogna sapersi destreggiare dentro questo immenso labirinto per coglierne tutte le potenzialità proposte, in modo da capire bene che cosa si intende per follower, per followers o per il famoso simbolo #hashtag. E per ritwittare cosa si intende? Andiamo con ordine. Twitter è quindi una piattaforma ideale per chi vuole tenersi aggiornato prima degli altri, a questo proposito è bene dire che essendo le API pubbliche sono utilizzate da terze parti per arricchire il servizio con applicativi molto utili, tipo dashboard personalizzate dove è possibile monitorare diversi contenuti provenienti da diversi social media. Certamente valorizza il brand della propria azienda anche se il tutto deve avvenire senza politiche di spam ma semplicemente limitandosi ad essere se stessi come individui unici che partecipano a discussioni pubbliche portando il loro contributo di contenuti. Aumenttando la nostra credibilità di interlocutori siamo così in grado di reclutare automaticamente FOLLOWER (coloro che mi seguono) svincolandomi dalla logica del FOLLOWING (cioè coloro che sto seguendo). Mentre il famoso simbolo # indica per l’appunto l’HASHTAG, un tipo di etichetta che ci consentirà di “taggare” le parole chiave più appropriate e performanti per arricchire il bacino relativo a quel topic. Per esempio l’hashtag #smm sta ad indicare la parola chiave social media marketing dove confluiranno tutti i nostri contenuti creati come tipologia di argomento. Come piattaforma veloce che nel giugno del 2017 contava circa 328 milioni di utenti, ne consegue che i TWITT, i famosi cinguettii, hanno vita breve rispetto ad altri social, per cui si ha a che fare con una maggiore frequenza di pubblicazione, essendo per caratteristica i post lunghi per l’appunto solo 140 caratteri. Dalle aziende viene spesso usato come strumento provocatorio per stimolare risposte da parte degli utenti, in modo da avere un feedback tematico. Ovviamente esistono anche servizi a pagamento, tipo i famosi twitt ads, dove i parametri in gioco sono i click, i retwitt e le risposte. La piattaforma si contraddistingue anche per la presenza di aziende pubbliche che devono fornire comunicazioni ufficiali al cittadino in tempi celeri, pertanto parliamo di uno strumento decisamente più professionale rispetto a un FB per esempio, dove le interferenze fake e i filtraggi sulla credibilità della fonte sono spesso viziati da difetti di forma. Certamente si possono ottenere grandi risultati du Twitter, in primis essendo semplicemente se stessi, mostrando la propria credibilità da professionisti così come é nel mondo reale e in secondo luogo alimentando strategie di circolo vizioso basate sulla pianificazione degli obbiettivi, l’ascolto dell’ “audience“, passando per una fase di networking in cui le ralazioni anche peer to peer vanno alimentate, per approdare alla fine al Tweet vero e proprio e all’ analisi dei risultati, strumento essenziale messo a disposizione dalla piattaforma per monitorare le proprie influenze in rete e migliorarle. Per fare la differenza si tratta in ultima analisi di fornire valore aggiunto nella condivisione, cosa che automaticamente porta benefici sul proprio vessillo sventolato nel profilo, che deve essere completo ed aggiornato. Essendo Umbriaway Consulting attenta alla formazione e al digital divide, la cosa migliore è sfruttare come al solito le potenzialità della rete per usufruire di servizi di formazione appropriati, anche su Twitter GRATUITI, passando per UDEMY per esempio, indirizzo internet https://www.udemy.com/ , come per esempio l’ottima esposizione proposta da https://www.udemy.com/come-ottenere-il-massimo-da-twitter/ . Twitter dopo aver svolto il corso non avrà più segreti e la tua presenza in rete verrà amplificata.