1

Assisi un luogo speciale alle Mandrie di San Paolo

E’  palesemente chiaro anche per uno scolaretto che per la prima volta alle elementari deve affrontare  il tema: sai riconoscere quali sono i settori trainanti dell’ eccellenza Umbra? Bè lo scolaretto in questione scriverebbe senz’altro qualche farneticazione sensata del tipo: la gastronomia locale e il turismo che poggiano le loro solide basi all’ interno di una cornice unica ed esclusiva. Le eccellenze turistiche dislocate sul territorio umbro sono davvero tante e tutte meritovoli di essere citate per l’impegno che ci mettono i prorpietari e appassionati imprenditori nel ristrutturare ruderi abbandonati per farli diventare oasi di di salute (wellness), per la capacità che hanno queste persone di proseguire tradizione e cultura millenaria coniugando il tutto con l’innovazione e la tecnologia offrendo prelibatezze gastronomiche da smaltire magari con una bella nuotata in piscina. Per la capacità che hanno queste persone di sfornare prodotti genuini dalla terra come oli di grande qualità senza abbandonare la tradizione storica di vecchi e produttivi frantoi. Per massimizzare anche con allevamenti di animali la ricchezza di cui é depositaria la terra e per offrire al potenziale turista delle vertiginose prospettive da sogno e da cartolina che solo le alte altitudini del Subasio possono offrire da una prospettiva privilegiata. Quando si sente parlare di eccellenza umbra forse si fa riferimento a contesti del tipo http://www.agriturismomandriesanpaolo.it dove a Viole di Assisi il turista può rigenerarsi sfruttando un avamposto logistico che lo proietta ovunque in pochi km per sfruttare tutte le attrative offerte da città come Gubbio, Perugia, Spoleto, Foligno e altro. Ma possiamo far parlare il loro sito come si evince dalla loro home page per capire al volo che c’è sostanza dietro a questa proposta turistica-gastronomica:

Le Mandrie di San Paolo è un antichissimo casale del colle di Assisi, in posizione panoramica incredibile, tra olivi e bosco. Fu costruito nel XI secolo per volere dell’abbazia di San Benedetto (VII sec. d.C). Con l’unificazione d’Italia gli ordini ecclesiastici cedono alcune proprietà e Le Mandrie di San Paolo diventano casa colonica “privata”. A metà del 900’ Le Mandrie sono abbandonate.
A partire dagli anni 90 la nostra famiglia ha lentamente restaurate fino alla prima decade del 2000. Una nuova “storia” per Le Mandrie che aprono al pubblico come agriturismo e ristorante dove si consumano i prodotti dell’azienda. La terra: le Mandrie di San Paolo nascono tra gli olivi. Le nostre piante sono antiche quanto la storia di questa pianta in Italia. Produciamo olio extra-vergine di oliva biologico DOP, nel rispetto della tradizione e con passione. I campi a valle della collina producono seminativi e fieno bio per il nostri animali. Il pane: farina, acqua, legna, olio della nostra terra per mangiare il NOSTRO pane. I nostri amici del biscottificio Innocenzi ci hanno donato la loro pasta madre che portano avanti di generazioni per permetterci di fare il pane come una volta. Rievochiamo la festa della battitura usando la trebbia a fermo dei nostri nonni! Gli animali: alleviamo animali da cortile quali galline, conigli, tacchini, ed ovini e suini allo stato brado che d’inverno si cibano del fieno prodotto dall’azienda. A nostro modo continuiamo la tradizione della pastorizia, tipica del colle di Assisi.

Quante sono le risorse che questa terra umbra può offrire e di cui non siamo minimamente a conoscenza? Il luogo é particolarmente indicato anche solo per mangiare in maniera alternativa a contatto con una natura ancora primordiale e per passare una domenica diversa inseriti in un oasi di pace e di tranquillità sopra a vedute rigeneranti e grazie anche a Le Mandrie di San Paolo possiamo aggiungere per le delizie proposte al nostro stomaco il sostantivo femminile “genuinità”. Come al solito conviene testare vuote parole digitali con la pratica dell’ agonista sperimentatore che vuole verificare dal vivo la vacuità di astratti enunciati.




All’ eremo di Serrasanta con il gruppo CAI di Gualdo Tadino

I benefici psico-fisici delle attività all’ aria aperta sono innumerevoli, oltre a tonificare il corpo e a irrobustirlo le escursioni hanno il grande vantaggio di offrirti scenari estetici imponderabili che puoi toccare con mano durante le tue ascensioni di gruppo. Non solo nutrimento della bellezza quindi ma anche attività relazionali con persone esperte e competenti che danno lustro alle giornate condivise. Belle le iniziative coordinate dal CAI di GUALDO TADINO che ha creato un gruppo di appassionati che con una certa regolarità organizzano percorsi didattici di estremo interesse. Sul sito CAI Gualdo Tadino indirizzo internet http://www.caigualdotadino.it/ sono presenti tutti gli eventi e gli aggiornamenti delle attività allestite. Il percorso effettuato Domenica 23 Aprile verso l’eremo di Serrasanta sentiero n. 206 della “spina”, rientra in un gruppo di tre uscite finalizzate a conoscere il territorio guardando il tutto dal punto di vista della formazione rocciosa delle nostre montagne e della genesi dei terremoti. Con il supporto di un geologo l’intero percorso già bello di suo dal punto di vista naturalistico é stato arricchito dalle spiegazioni tecniche di un esperto che mostrava tracce di sedimentazione e di formazione di falde calcaree o di maiolica mano a mano che si saliva e che si entrava in contatto con reperti naturali importanti. Ma procediamo con ordine. Il Gruppo Speleologico Gualdo Tadino-Spello, con il CAI e la Confraternita della Santissima Trinita’ hanno effettuato in data 23/04/2017 la seconda delle tre uscite previste rispetto al programma. Con 800 metri di dislivello, 4500 metri di tragitto su sentieri impervi e circa tre ore di camminata comprensiva delle spiegazioni tecniche per illustrare anche le particolarità del terreno, l’escursione é stata classificata EE ossia: percorso che si svolge su sentieri e tracce accidentate, anche a quote elevate e che presenta frequenti tratti ripidi ed esposti dove é necessario un adeguato equipaggiamento e preparazione fisica; ovviamente il temerario CEO di Umbriaway Consulting si é proiettato verso questa nuova avventura corporativa trascurando il malefico acronimo EE ma alla domanda come é riuscito a sopravvivere senza preparazione daremo una risposta esaustiva in un prosieguo. Certo l’ideale sarebbe riuscire a godersi il viaggio ma per seguire tutta la lista delle prelibatezze delle cose ovvie che offre la montagna occorre saper guardare e avere le informazioni di supporto sulla flora locale per esempio oltre alle scienze geologiche che gli esperti del gruppo hanno e che condividono nelle loro escursioni. Dopo una rapida presentazione alle ore 8 in Rocca Flea, anticamente nota come Arx Major Terre Gualdi, che si erge nella parte alta di Gualdo Tadino, in Umbria e che rappresenta uno degli esempi di architettura fortificata italiana del basso Medioevo il gruppo composto da una quarantina di appassionati inizia dunque a muoversi verso la meta alle ore 9,15 per arrivare poi con una buona mezz’ora di anticipo rispetto al pranzo previsto all’ eremo delle ore 13. Durante il percorso le informazioni teoriche della spiegazione preliminare in Rocca Flea sono diventate nozioni pratiche e i partecipanti hanno potuto toccare con mano formazioni nella roccia (grotte), fossili a testimonianza dell’ estinzione degli oceani e della formazioni delle montagne come oggi le conosciamo e osservare numerose tracce di scontri tra placche che poi hanno creato la morfologia del terreno. Insomma un ciclo di lezioni didattiche davvero interessanti macchiate però da una negligenza personale da parte del sottoscritto che appunto decideva di avventurarsi per la sua prima escursione su un terreno EE che sta a significare comunque escursionisti esperti che possono certo avventurarsi su terreni impervi ma con una preparazione fisica e psicologica adeguata che il sottoscritto non aveva, tanto é vero che la crisi delle gambe di marmo arrivava prematuramente verso le dieci e trenta costringendomi a una ipotesi di ritirata neanche a metà percorso! Ma grazie ai veterani del CAI che in coda mi hanno aspettato e hanno volutamente rallentato l’andatura dandomi la possibilità di parlare e quindi di concentrarmi meno sui limiti strutturali che manifestavo per quel tipo di percorso riuscivo miracolosamente anche con le gambe irrigidite e i polmoni in subbuglio a portarmi in prossimità del parcheggio dell’ EREMO di Serrasanta dopo tre ore di ascensione graduale dove un gentile coordinatore mi ha raccattato e portato a destinazione a pochi metri di distanza. Inutile dire che l’integrazione di sostanze gastronomiche nell’ immediato “soccorso psicologico” come bruschette e sfrizzoli, pastà fumè e insalata rigenerante con dolci e caffè e bicchieri di vino ha poi convertito una giornata storta in una esperienza fantastica da ripetere ma a una sola condizione: allenarsi in maniera graduale e riuscire a tenere il passo senza controindicazioni per evitare di rivivere l’esperienza della crisi per congestionamento da acidi lattici e dei polmoni in fiamme come i bastimenti di Orione! Il panorama poi conquistato ripagava da solo tutti gli sforzi, foto dettagliate all’ indirizzo: http://www.farwebdesign.com/zenphoto/Eremo-Serrasanta/. Non resta quindi che rispondere alla domanda posta dal sottoscritto qualche riga fa: come sono riuscito a sopravvivere rispetto a qualcosa di impegnativo a cui non ero preparato? Grazie alla pazienza, all’ etica e al senso di solidarietà di alcuni veterani CAI del gruppo che appunto riscontrata la mia crisi fisica e mentale provocata da inadeguata preparazione per un percorso EE hanno accompagnato malgrado tutto la mia complicata escursione verso la vetta all’ insegna: “nessuno deve rimanere indietro” che dal punto di vista evolutivo sarebbe un toccasana se tale principio venisse applicato alla lettera su tutte le politiche sociali. Grazie quindi a queste associazioni che si prodigano per favorire uno sviluppo conoscitivo del territorio e grazie alle persone esperte che hanno poi trasformato la mia percezione di brutta giornata in giornata bella e interessante da ricordare ed emulare. Prossima escursione alla cave del ferro sempre in zona Gualdo Tadino ma questa volta tenendo conto del feedback ricevuto: un minimo di preparazione fisica é doverosa e auspicabile!




Problemi con la tecnologia in zona Ponte Valleceppi a PG? Stik Informatica!

manutenzione umbriaRiparazione hardware su pc/mac? Installazione/ripristino sistema operativo (Windows or OSX?)? Eliminazione virus e malware? Recupero e backup dati? Configurazione Internet Key e mobile (tutti i gestori? Trasferimento rubrica, dati, foto e video da smartphone? Realizzazione siti internet, pagine web e facebook? Scagli la prima pietra chi non ha mai avuto un virus! E davvero non hai mai rotto un tablet? E vorrsti farci credere che il tuo smartphone non ha mai perso la rubrica? Per i tuoi problemi informatici chiama STIK! Visitando il sito www.stikinformatica.it troverai tutti i riferimenti per u n contatto rapido ed efficace. Sei scoperto sul versante consulenza e assistenza per la tua tecnologia e abiti dalle parti di Perugia zona Ponte Valleceppi? Contatta http://www.stikinformatica.it!




Cerchi una agenzia pubblicitaria performante? Contatta ADVUMBRIA!

web marketing BoschettoADVUMBRIA indirizzo internet http://www.advumbria.it/ è una agenzia pubblicitaria che fornisce servizi completi e rapidi di distribuzione materiale pubblicitario nelle provincie di Perugia, Terni e in tutto il territorio della regione Umbria a prezzi interessantissimi. Fornisce supporto anche per tutto il centro Italia a richiesta per le regioni Toscana, Marche, Lazio, Emilia Romagna. Problemi con la pubblicità in movimento e con servizi di volantinaggio che hanno deluso le tue aspettative? Stai pensando a una campagna di marketing potenziante? Vuoi rafforzare il tuo brand sul territorio con una comunicazione incisiva e ottimizzata senza gravare troppo con investimenti fuori portata? Contatta Alessandro dal sito di ADVUMBRIA http://www.advumbria.it!




Cataloghi on line Nocera Umbra e lo spostamento degli oggetti in JQuery tramite il metodo ANIMATE


In questa sessione di allenamento per aspiranti sviluppatori front end che vogliono migliorare le loro competenze in ambito javascript e in particolare con la libreria citata JQ che semplifica di molto la stesura del codice, cercheremo di rispondere insieme a cataloghi on line Nocera Umbra che offre questo approfondimento se JQUery é tutto fumo e niente arrosto, ossia se é in grado di manipolare gli oggetti per quanto riguarda la USER INTERFACE. Se io ho un cerchio come posso posizionarlo in un punto diverso magari ingrandendo i suoi confini e persino cambiandogli colore? Innanzitutto cataloghi on line Nocera Umbra consiglia questo CDN Content delivery network per creare un ponte di collegamento alla libreria JQuery, sicuramente quella di GOOGLE gode di ottima reputazione. Poi creato questo script in head come nelle figure allegate non ci resta che creare uno stile locale sempre nell’ head per dare una fisionomia ai nostri oggetti DIV che hanno caratteristiche variabili a seconda del contrassegno identificativo usato ossia RECT al posto di SQUARE piuttosto che CIRCLE. Da sottolineare che togliendo marginLeft e marginTop dal codice proposto io posso dilatare il cerchio direttamente sul posto senza spostamenti repentini all’ interno della pagina. Come al solito avremmo un DIV di riconoscimento su cui punta un foglio stile in locale specifico richiamato dal simbolo cancelletto e tramite questo andremo a fare tutte le nostre operazioni tramite la funzione ANIMATE proposta negli allegati. Come abbiamo appreso tramite cataloghi on line Nocera Umbra con il simbolo dollaro prima si entra dentro l’oggetto che si vuole manipolare poi si applicano i metodi supportati dalla funziona in questo caso appunto ANIMATE che consente deformazioni dinamiche sul piano di lavoro. Da notare che decommentando il codice ossia rendendolo libero di agire nalla funzione avrò uno spostamento del cerchio fino alle coordinate attive proposte. Tutto sommato semplice ed efficace, in fondo come una combinazione di Larse. Che cosa lo ha spinto nel 1980 contro Van Der Wiel ad Amsterdam a giocare dopo una inglese turbolenta la mossa 18 Cavallo prende pedone in e5? Negli scacchi questo precisa cataloghi on line Nocera umbra si chiama sacrificio e quando un giocatore bravo che sa calcolare bene e che ha una filosofia di ridurre al minimo i rischi per non perdere si cimenta in una simile mossa possiamo dire che quel Karpov magari ha vinto…ma Larsen ha lo stesso piglio? Rischia nelle sue valutazioni strategiche, lo stampo e il format nel calcolo sono gli stessi ossia sacrifico solo quando sono sicuro di vincere? Certo qui il nero che perde in 39 mosse ha il re al centro ballerino e lo svantaggio di materiale del bianco é un gioco che vale la candela soprattutto quando inizia il tiro al piccione. Partita che cataloghi on line Nocera Umbra segnala all’ indirizzo http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1147830 tutta da seguire e da studiare in quanto Larsen era sicuramente un capostipite della nuova generazione di guerrafondai sulle 64 caselle che proiettavano il kaos sopra il teatro degli eventi. Per quanto riguarda JQuery in uno dei prossimi articoli di approfondimento prenderemo in considerazione altri metodi alternativi generati dall’ evento CLICK dell’ utente che non siano .animate come in questa sede. L’aspirante web developer che ha misurato le sue conoscenze e che vuole diventare un professionista serio nel settore ha una strada obbligata davanti a se, JQ va imparato, studiato, sperimentato e soprattutto SOMATIZZATO! L’esempio é visionabile a questo indirizzo: http://www.farwebdesign.com/jq/animate.html




Web marketing Collemincio e la spinosa questione delle difese da demolire con sacrifici immediati

Eccolo di nuovo Tal che in una partita precedente vista all’ indirizzo https://umbriawaynoir.wordpress.com/2017/02/13/siti-internet-pietrasanta-e-la-violazione-delle-regole-negli-scacchi-con-la-variante-polugaevsky-della-siciliana/ sclerava perché non riusciva a demolire la fragile impalcatura del nero. Anche in questa partita di bianco contro Polugaevsky alla mossa 17 il nero gioca un h5 e ha ancora il re in e8, si vede una torre in a7 (bo!) che evidentemente ha lo stesso effetto di un panno rosso sventolato da web marketing Collemincio per mandare fuori di testa il nostro eroe che spazientito sbotta con un 18 Torre prende f5 in presa tutto per poter entrare con il cavallo in d5 con conseguenze stile nebbia padana e valutazione nebulosa. Questa volta per lo meno il bianco riesce perlomeno a racimolare il mezzo punto. Ma torniamo a CODEIGNITER lasciando da parte questo interessante scontro teorico tra i due mostri sacri sulla B96 nella quarta del match che riprende gli echi della seconda. Sappiamo già che é un potente framework in php e che quindi essendo un linguaggio interpretato ha bisogno di un server fisico in rete o in locale e come web marketing Collemincio sai bene che puoi simulare la presenza di un server in locale scaricando applicativi come XAMP o MANP disponibile per ogni tipologia di sistema operativo. Un web marketing a Collemincio sa che oltre a dover scaricare una copia del software di sviluppo che pesa soltanto 2 MB e che andrà posizionata all’ interno della cartella HTDOCS, necessiterà trovare un editor Come Sublime Text per esempio. Fatto questo hai a tua disposizione una potentissima ferramenta fatta di cacciaviti martelli e viti che in gergo informatico prendono il nome di librerie e funzioni e che ti permetteranno di espandere le tue capacità. Ma chi sono gli attori che recitano sul palcoscenico? Il modello, la vista e il controllo, schema conosciuto come MODEL-VIEW-CONTROLLER. Il modello é da considerarsi il cervellone che esegue tutte le transazioni con il databasxe per esempio mentre la vista é responsabile di restituire questi dati sfruttando la mediazione del CONTROLER che si pone in mezzo e cerca di mediare le esigenze di entrambi ed é responsabile della creazione dei contenuti per l’utente che esegue la richiesta sul browser. Il MODEL é colui che esegue la logica e che trasmette il risultato come DATI al CONTROLLER che mastica queste informazioni e le restituisce al browser passando per il VIEW. MODEL e VIEW non devono mai parlarsi direttamente questo é di fondamentale importanza, la separazione dei contenuti da come essi vengono visualizzati deve avere in mezzo appunto il CONTROLLER che fa da intermediario. Ovviamente l’utente interagisce con la VIEW che a sua volta scomoda il CONTROLLER e che che costringe il MODEL al lavoro sporco che una volta eseguito viene restituito all’ utente passando di nuovo dal CONTROLLER e dalla VIEW, evidenzia web marketing Collemincio. Se un domani decidiamo che l’interfaccia grafica non é più accattivante e in grado di catalizzare l’attenzione degli utenti andremo quindi esclusivamente ad agire sulle VIEW ottenendo un notevole risparmio di tempo andando a intgervenire solo dove necessità cioé su quei contenitoei a compartimenti stagni. Sapere che sotto il cofano della nostra applicazione vi é questo modello di sviluppo é molto importante, ribadisce web marketing Collemincio congedandosi.




Landing page puntata sui linguaggi di programmazione e overview HTML

Ti viene fame, passi dal tuo kebabbaro di fiducia lasciando fuori la macchina, ordini il tuo falafel alle erbette e quello che fa? Chiama Abdul che é nel retrobottega e ti prepara quello che hai chiesto. Nel frattempo ci ripensi e vuoi anche le patatine e Abdul di nuovo viene richiamato nel retrobottega dove si sfornano succulente pietanze per darti ciò di cui hai bisogno, nel frattempo fuori ti hanno già fatto la multa. Di che cosa stiamo parlando con questa idilliaca metafora? Di Architteture client serv, tu chiedi tramite FRONT END e Abdul il FRAMEWORK risponde dal BACK END. Sono i principi base della programmazione che va risolvere un problema per tradurlo in linguaggio macchina. Quando hai fame e vuoi la carbonara che fai? Cerchi la ricetta giusta che ha diverse variazioni, ok, qundi esegui una serie di istruzione per arrivare al risultato finale. Tradurre una idea e renderla reale dal mondo delle idee di Platone non é così semplice come sembra, é necessario conoscere i linguaggi di programmazione che si suddividono in bassi e alto livello. I linguaggi high sono quelli più vicini al nostro modo di pensare e quindi sono più astratti e comprensibili per noi, con istruzioni che poi andranno compilate per darle in pasto alla macchina tramite codice binario. Ma non tergiversiamo e troniamo allo scopo del nostro sproloquio, a noi interessa costruire una landing page perfetta. Come? Intanto devi avere un dominio poi devi conoscere i linguaggi front end che non sono così trascendentali, tipo html , css e js per dare interattività alle pagine per esempio. Partiamo da HTML che é un linguaggio di marcatura ipertestuale, ossia i tag contrassegnati da minore e maggiore che hanno un corrispettivo di chiusura servono a creare la struttura portante architettonica della pagina. Esistono vari tag strategici come quello iniziale di apetura contrassegnato dal doctype e da alcuni attributi dove é possibile definire il linguaggio, esiste il tag HEAD, esiste il tag BODY che mostrerà la parte visibile all’ utente e che all’ interno contiene altre partizioni strategiche che possono essere DIV specifici come header, content e footer per esempio senza citare i navbar e menù right e left. HTML5 ha ampliato queste ripartizioni tematiche all’ interno della pagina con tag specifici per contrassegnare le aree da strutturare per un certo tipo di contenuti. In genere gli script JS si mettono alla fine del caricamento della pagina mentre i link dei css possono essere inseriti all’ interno dell’ head, dove ritroviamo anche i meta tag ossia quelle informazioni che possiamo ad andare inserire per arricchire il seo o definire il set di caratteri come ad esempio il più diffuso UTF-8 bit. Insomma HTML non é niente di trascendentale e anche se con l’ultima versione 5 grazie a nuove portentose implementazioni tipo il local storage o i canvas o gli arrichcimenti operati sulla parte video e form le cose si complicano, la base di comprensione grazie alla logica dei tag semantici é facilmente somatizzabile, tanto é vero che non stiamo parlando di un linguaggio di programmazione ma di un linguaggio di marcatura ipertestuale.




Le landing page umbre a che servono? Sono un pò come i sacrifici in g5 di Kasparov?

landing-page-umbreLe landing page umbre a che servono sembra una domanda retorica, abbiamo sempre a che fare con quel famoso concetto della conversione ossia il tuo obiettivo primario come imprenditore é quello di creare una start-up che va a risolvere un problema primario e soddisfa una esigenza dove prima il mercato era carente ma per farlo non é che ti lanci senza paracadute, una landing page aiuta sicuramente. Immaginate siti come BETALIST.COM dove vale il claim scopri oggi le startup di domani per esempio. Che cosa fanno questi siti? Sondano il mercato su idee innovative se tu hai un problemi e ti rispecchi in una di queste soluzioni proposte a livello globale di solito diventi un potenziale clienti e lasci il nome e la mail in modo da essere aggiornato quando verrà rilasciata la versione beta e a questo scopo questa landing page serve a catturare il tuo interesse per raccogliere feedback da parte di utenti che faranno crescere quella azienda. Se vai a scrutare come sono costruite queste landing page umbre ti accorgerai che non ci sono tanti fronzoli barocchi perché l’obiettivo in questa fase é quello di raccogliere adesioni e potenziali clienti non quello di ammagliare tutto il pianeta. Quindi una landing page deve essere chiara, semplice, completa nella msua immediatezza ma deve rimanere MINIMALISTA ossia ridotta ai minimi termini. L’imprenditore che usa le landing page umbre ha in testa la costruzione di un PROTOTIPO che deve crescere parallelamente all’ interesse propagandato e stimolato. Immagina di creare un sito tra domanda e offerta dove chi vuole andare in vacanza in un posto X cerca una sistemazione Y passando per privati e immagina privati che hanno interesse a mostrare la loro casa in località zeta con il numero di stanze e altre news a corredo per avere potenziali clienti da ospitare. Che fai come imprenditore? Investi miliardi di euro per diventare leader in quel settore specifico o prima sondi il terreno a basso costo con le landing page umbre? La seconda che hai detto? Che cosa dovrebbe avere questa landing page? Il minimo indispensabile per convertire ossia per trasformare un visitatore in cliente. Quindi plug in per la condivisione social e icone social di riferimento per il proprio brand ad esempio oppure cosa più importante quella famosa finestra dove lasci mail e nome per essere ricontattato quando il servizio rilascerà la beta o nuovi servizi e vorrai essere aggiornato su tutte le novità. Quindi per fare le landing page umbre che cosa ti necessita se non vuoi spendere un centesimo? Un pò di nozioni su HTML e CSS e JS per esempio, niente di trascendentale. In uno dei prossimi articoli di approfondimento cerceremo di scavare di più in perfetto stile Vojager sulle modalità di costruzione di queste landing page umbre. Per coerenza adesso visto che stiamo parlando di tattica ad alto livello rispolveriamo una mossa che nel 1978 fece Kasparov contro Palatnik in Russia dove alla mossa 23 compare un Ag5 che va a catturare un pedone difeso da un altro pedone. Perché il giovane pretendente per il trono mondiale lo fece? Perché dietro a quei pedoni neri c’era il pezzo più importante dello schieramento avversario, il re! Partita da vedere e ammirare in tutta la sua tecnica cristallina: l’alfiere bianco in c2 fende l’aria, la colonna f é compromessa, la casa h7 debole e il cavallo in g5 é un dominatore e persino il suo collega in c3 potrebbe saltare in d5. Ma la torre a1 rimane fuori dal gioco? Aspettate e vedrete quella può andare sul lato di re passando dalla casa a3, spettacolo puro, un pò come prendere tanti bei domini e costruirci sopra delle landing page umbre strategiche!




Framework in Umbria per costruire applicazioni mobili veloci veloci da leccarsi i baffi? Ma certo che sì!

app-js-umbriaPer framework in Umbria si intende quell’ insieme di funzionalità organizzate in maniera logica in una libreria di classi di stile e funzioni che possono portare grandi benefici all’ applicazione che si intende costruire. Quante volte ti sei mosso dalla necessità di dover mettere in piedi una APP veloce veloce da leccarsi i baffetti da sparviero senza impazzire con APP native e ANDROID studio? Mai! Non mentire! Succede sempre framework in Umbria ne asa qualcosa allora non ti resta che appellarti a qualche framework free per il mondo mobile del tipo di JQuery mobile ad esempio che ti consente di centrare l’obiettivo. Facciamo un passo indietro avrai sicuramente sentito parlare di APP native e APP ibride. Ora un APP ibrida che di solito si può mettere in piedi usando fogli di stile, js e html5 non ha le stesse performances di quella nativa ma del resto se non hai minimo tre anni di esperienza come sviluppatore framework in Umbria nessuno ti chiede di realizzare l’APP per monitorare il satellite che andrà su Marte. Stiamo parlando di APP semplici da mettere in piedi che non ci tolgono che una giornata di lavoro prima di vedere la pubblicazione sul marketplace di riferimento che sia ANDROID o IOS quello che sia. QUindi? Quindi anche la scelta per le APP ibride richiede arguzia nel senso che queste librerie se nessuno si prende la briga di aggiornarle e di farle progredire parallelamente all’ afflusso di nuove tecnologie renderanno il nostro modus operandi obsoleto. framework-in-umbriaLa risposta esiste e si chiama APP.JS un framework che si può scaricare all’ indirizzo http://code.kik.com/app/3/index.html e che combinato poi con il compilatore ADOBE PHONE GAP BUILD scaricabile all’ indirizzo https://build.phonegap.com/ che nella versione free consente la compilazione di una sola APP, può davvero consentire la realizzazione di una APP veloce senza stress se abbiamo le basi di HTML, CSS e JS. Tra l’altro il framework menzionato contiene all’ interno una versione ridotta e più leggera di JQUERY nel file ZEPTO.JS che otteniamo scaricando dal link sopra citato che ha al suo interno tutte le funzionalità necessarie per sviluppare a livello base con i metodi appropriati un APP per il mondo mobile. Se non abbiamo necessità di dover accedere alla camera del telefono o alla funzione accellerometro con una APP NATIVA la soluzione applicazione ibrida usando la libreria APP.JS é ottimale. Tra l’altro é un framework molto semplice e base che ha la particolarità di contenere all’ interno di una unica pagina HTML tutte le altre pagine sottoforma di link e in ogni caso ci sono molti esempi a livello di codice da angolizzare sul sito della casa madre che consente lo scaricamento. Questo framework in Umbria combinato alla funzionalità LOCAL STORAGE di HTML5 che consente di immagazzinare i dati e quindi ci dà la possibilità di usare un piccolo database in locale é davvero qualcosa di interessante da approcciare per tirare fuori quei fatidici 15 mila euro al mese che servono a un professionista serio per vivere nella società BCE della Globalizzazione!




Scacchi in Umbria e la grammatica web che non é una opinione.

Scacchi in Umbria non deve fare sermoni domenicali in questo post, la grammatica tout court l’avrai imparata a scuola eh. Le regole sono importanti ovunque che si tratti di scrittura su Marte piuttosto che di quella sul web in antitesi a quella della carta stampata. Devi diventare un professionista della scrittura in grado di catalizzare l’attenzione e a che ti serve risucchiare nell’ imbuto del connection funnel gli utenti se non a spingerli verso una conversione? Un testo scritto bene rafforza la credibilità del nostro sito e quindi scacchi Umbria evidenzia questa cosa che devi conoscere bene le regole la grammatica e che per essere competitivo ti devi innalzare a novello Gramellini. Come lo usi il punto? E il punto e virgola? E il punto interrogativo? La punteggiatura per te é come la stele di Rosetta? Il lettore si deve concentrare sul contenuto deve avere i suoi ritmi e i suoi respiri per metabolizzare quello che conta. E come la mettiamo con tutti quei futursiti che abusano magari del punto esclamativo e mettono la virgola nei posti più assurdi chiede web marketing Umbria? E se ti interrogano sapresti dire che cosa é un inciso e se una singola frase ha solo un inciso? E tutti quei serial killer seriali delle virgolette? E come mi devo destreggiare con il punto e virgola? E i due punti come li usi? Abusi sui trattini? E quando apri le parentesi poi le chiudi? Insomma Scacchi in Umbria ricalca questo fatto della grammatica che non é una opinione, il condizionale lo devi usare con parsimonia! Non é che adesso deve diventare un maniaco sessuale della punteggiatura, sei in grado di farti capire anche usando la lingua dei fenici se  hai un flusso narrativo evocativo e potente anche senza diagrammare le frasi. Eppure certe cose funzionano meglio di altre: basti pensare alla scrittura di Joe Fante ad esempio così performante e rotonda da costringerti a seguire tutti gli sproloqui dell’autore. Le maiuscole le devi spalmare come prevede il copione dell’ aspirante perfetto copywriter. Ma poi le usi le forme attive tipo: Pinko ha costruito l’armadio al posto di dire poassivamente l’armadio é stato costruito da Pinko? Ok adesso che hai scritto l’articolo perfetto non ci resta che rileggere da buoni revisori e correttori di bozze e dare un occhiatina alla Miles – Spassky Montilla 1978 E 12 che vinse il premio dell’ informatore 26 dove il bianco conclude in 28 mosse con un 18 Cd7 tatticamente elegante a dimostrazione che i cavalli quando ci si mettono sono proprio bastardissimi-issimi.




Le ricette del GM: penne A00 arrabbiate al limone

Avete poco tempo, in trenta minuti dovete mangiare prima di un torneo, siete scacchisti, programmatori front end al top e gradite la sperimentazione di impianti di gioco poco usuali? Quel giorno ti sei svegliato anche un pò storto? Allora la ricetta del Carpax penne A00 arrabbiate al limone fa al caso tuo. Procurati delle penne, dell’ aglio, del sale, piccoli peperoncini, olio eccelso e succo di limone. Attenzione abbiamo detto succo di limone non succo di mirtillo eh. Inizia a lavorare sul soffritto in dieci minuti ce la puoi fare. Dopo avere in precedenza pulito le sostanze stupefacenti che ti servono metti l’aglio nel famoso tritaaglio e riducilo in polpette nel senso fai come dice Tardelli che non é di parte che la Juventus ha dominato e tritato l’Inter. Dopo aver preparato il tritalo prendete una pentola e fate un mix equilibrato di olio, sale, semi di peroncino, aglio e limone e lasciate soffriggere a fuoco lento per cinque minuti senza esagerare. In un altra pentola nel frattempo fate bollire l’acqua e raggiunta la temperatura critica scaraventate le penne al loro inevitabile destino nichilista nell’ acqua bollente. Appena cotte prendete la scacchiera, pardon volevamo dire lo scolapasta e preparatevi a riversare le penne asciutte all’ interno del soffritto precedente. Mescolando in quella poltiglia che ricorda molto aglio e olio e peperoncino, vi renderete conto che l’aggiunta equilibrata del limone ha reso tutto omogeneo e uniforme, tanto che la distribuzione del condito sulle penne incazzate per la presenza del peperoncino risulterà armonica, omogenea e uniforme. Quande azzannate il prodotto delle vostre sofferenze gastronomiche o scacchistiche vi accorgerete che il gusto che avete ottenuto é quantomeno delicato e misurato, roba di alta cucina insomma ah ah. Voto sette meno per l’audace sperimentazione, 1 g4 é perfettamente giocabile basta solo che la mossa dopo non fate f3 come una famosa GM ribelle che vuole giocare per perdere. Chiedetevi anche dove e come potete migliorare la ricetta. Il soffritto classico aglio e olio e peperoncino non é l’ideale per il succo di limone che essendo di suo aristocratico tende a ricercare forme più raffinate di perfezione che non siano ad esempio le penne alquanto più grezze rispetto ai tagliolini. Per cui per migliorare la variante provate in seguito la stesura dell’ apertura tagliolini A00 al limone. basta con 1 c4 é il momento di sperimentare roba buona dopodiché potete diventare il pusher di zona per gli scacchi nella vostra realtà geolocalizzata. Se poi sei della Juventus ce l’abbiamo la ricetta moggiana che fa per te, scri vici in privato eh!




Web agency Umbria le evoluzioni di Google e le mosse fetenti che fanno abbandonare in una mossa.

web-agency-umbriaWeb agency Umbria osserva questa 22 Donna prende pedone e5 che Pereny bianco gioca nel 1978 contro Schneider in una B81 e pensa: ok il pedone é difeso da alfiere nero in d6 e da cavallo in c6 ma c’è il re in d8 e una torre bianca in d1 per cui la regina bianca si può mangiare solo con Cc6 prende e6 e poi? E poi il resto é facile sostiene web agency Umbria perché da fuori sono tutti buoni a pontificare e bla bla bla. Ma che c’entrano le infrastrutture di Google Caffeine, May Day, Panda e Penguin con la mossa da falciatrice menzionata. Centra eccome perché il legame si chiama penalizzazione e come una scura che si abbatte sul cranio del povero nero costringendolo all’ abbandono così i motori vanno a penalizzare i contenuti che non sono congrui con le specifiche imposte per cui bisogna conoscere che cosa le infrastrutture fanno e perché ribadisce web agency Umbria. Non a caso siti come cloudflare mantiene in memoria una copia della vostra pagina per sincerarsi quando il vs server cadrà che niente verrà penalizzato a livello di servizio e conseguente posizionamento. Google Caffeine e la sua stringa di ricerca entrò in scena nel 2009 che portò numerosi vantaggi come velocizzare, indicizzare di più, fornire risposte più accurate e molto aggiornate. Precedentemente Google non riusciva ad archiviare tutti i documenti e inoltre perdeva dati importanti, vale per tutte le cose dell’ universo il principio del miglioramento sequenziale continuo da perseguire a tutti i costi con ogni modalità. Caffeine ha portato una rivoluzione anche in termini di valorizzazione di contenuti e accrescimento di social brand tenendo conto che l’obiettivo primario é sempre quello di migliorare l’esperienza dell’ utente. Poi i temi del declassamento ritornano ad essere vitali con Google MayDay maggio 2010. Il famoso SPAM con la long tail subisce qui una rovinosa caduta. E’ chiaro che i principi di contenuto e link popularity vengono sempre più rimarcati con l’avvento dei nuovi algoritmi. Invece con l’avvento di Panda nel 2011 l’obiettivo diventa quello di penalizzare chi produce contenuti in quantità industriale trascurando la qualità, molte content farm collassarono all’ epoca. Tuttavia ci furono numerosi problemi legati a penalizzazioni che di fatto non colpivano solo la singola pagina ma l’intero sito il che a volte era totalmente inappropriato. L’algoritmo non era in grado di riconoscere siti da pagine con contenuti superficiali e ciò provoco non poco imbarazzo in casa madre. Sempolificando é un pò come individuare un iperspazio fatto di punti rossi e verdi, evidenzia web agency Umbria, dove il motore a volte vede rosso, a volte vede verde, ma rispetto ad agglomerati caotici non ben definiti non é in grado di discernere ciò che é giusto da ciò che é sbagliato. Sono soprattutto le valutazini che le persone fanno a soppesare i meriti di ciascun puntino dell’ iperspazio. Sugli algoritmi in autoapprendimento ci ritorneremo insieme a web agency Umbria in uno dei prossimi articoli sul network di approfondimento divulgazione e formazione Umbriaway Consulting.