Sito internet responsive a Gualdo Tadino e gli indemoniati di BOOTSTRAP.

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sito_internet_responsive_gualdo tadino-1Se dalla bocca di qualcuno hai sentito parlare di bootstrap non pensare male, quel tizio lì non é indemoniato e non ha una vocazione blasfema, sostiene sito internet responsive Gualdo Tadino! Stiamo parlando di un framework free disponibile senza pagare in corrispettivo il valore della torre di Pisa che si può scaricare all’ indirizzo tematico http://getbootstrap.com che consente una corretta visualizzazione del tuo sito web anche su mobile per esempio oltre a fornire un comodo sistema a 12 colonne che può essere doppiamente e contemporaneamente settato per il tuo sito web e insieme anche al mobile appunto grazie a classi specifiche. Ma sito responsive Gualdo Tadino si chiede nell’ economia di una professionalità: che cosa significa conoscere questa tecnologia nello specifico? Significa integrare il framework all’ interno di una logica HTML5 e CSS3 dove le opzioni per arrivare al risultato finale sono davvero tante, relativamente all’ implementazioni grafica delle classi che consentono di materializzare icone, moduli loghi e chi più ne ha più ne metta. Quando si parla di sviluppo collaborativo di software legato magari a file da sovrascrivere singolarmente senza dover effettuare copie di tutto un blocco si parla di https://github.com luogo a metà tra un social network e repository file sia gratuito per progetti open source sia a pagamento per esigenze private. Il tirare in ballo questo sito ci ricorda che bootstrap nasce proprio da qui, come recita testualmente il w3c “bootstrap was developed by Mark Otto and Jacob Thornton at Twitter, and released as an open source product in August 2011 on GitHub”. Ok sostiene sito internet responsive Gualdo Tadino fino a qui ci siamo. Parliamo di una tecnologia che é compatibile con tutti i browser e che si può usare all’ interno del proprio progetto o includendo il blocco di file scaricati con la nomenclatura script di contrassegno o con il content delivery network , dispositivo di spedizione dei contenuti noto anche tra gli sviluppatori come CDN dall’ acronimo inglese. Siccome parliamo di un sistema di scatole cinesi o di statuine matrioska russe qui la cosa da sapere subito che va applicata al contenitore eseterno dei contenuti all’ interno del corpo del documento la CLASSE CONTAINER magari impostando anche il meta dell’ head con la dicitura <meta name=”viewport” content=”width=device-width, initial-scale=1″>; come recita il w3c a spiegazione: The width=device-width part sets the width of the page to follow the screen-width of the device (which will vary depending on the device). The initial-scale=1 part sets the initial zoom level when the page is first loaded by the browser. Se qualcosa non ti é chiaro non venire a chiedere a siti internet responsive Gualdo Tadino ma consulta le tonnellate di materiale libero che troverai in rete giusto apposta per te eh. Fatta questa doverosa precisazione é importante capire che ci sono due modi per impostare il container se di default non scrivo nulla nel div sarà fixed mentre se scriverò <div class=”container-fluid”> ne deriva che avremo a che fare con un contenitore fluido. A questo punto visto che la mole di informazioni da somatizzare in questo post sono davvero tante non ti resta che provare a fare un pò di esercizi cognitivi da bravo scolaretto magari facendo dei brutali copia e incolla in lo0cale del codice. In uno dei prossimi articoli con siti internet responsive Gualdo Tadino affronteremo la spinosa questione delle griglie che sono la vera portentosa rivoluzione e cuore vitale del framework! Adesso basta cose futili e andiamo alla parte seria di allenamento scacchistico. Qualcuno sa dire perché nella posizione del diagramma il GM Alburt contro Hort bianco decise di creare uno squilibrio tattico sacrificando la regina in cambio di alfiere e torre e rimanendo con una attività dei pezzi minori vincenti?! Ah ah certo nella domanda ce sta già la risposta non resta che ammirare come il nero concretizzò il vantaggio costringendo il B all’ abbandono alla mossa 35, andate in pace disse sito internet responsive Gualdo Tadino.

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