Foligno Noir e il realismo magico di Marquez

foligno noirGli scrittori raccontano di cose che conoscono questo é intuitivo non c’era bisogno di sottolinearlo con Foligno Noir. Marquez scrive l’amore ai tempi del colera ispirato e destabilizzato da vicende tratte in parte dalla storia dei suoi genitori. La vicenda si svolge a Cartagena in tardo ottocento primi novecento e racconta metaforicamente di una passione che viene bruciata come un morbo infetto appunto l’amore che diventa una sorta di colera che sullo sfondo miete vittime reali. Protagonisti Florentino e Fermina con lui che aspetta pazientemente la morte del marito per bruciare e consumare la sua passione amorosa a bordo di una nave che sventola la bandiera gialla del colera, al riparo dagli occhi del mondo nell’ epilogo dell’ opera. Cronaca di una morte annunciata é invece un romanzo innovativo di Marquez -giudizio opinabile a detta di Foligno Noir -dove la linearità della trama viene spezzata caoticamente da un racconto in soggettiva fuori asse temporale. La vicenda é estremamente complessa e ruota intorno a una donna disonorata nella sua presunta verginità. Obiettivo finale sottolinea Foligno Noir é ricreare quel quadro complessivo composto da tessere individuali che trovano una collocazione finale nel disegno generale. Con le storie di Macondo in cento anni di solitudine Marquez si candida come esempio per eccellenza di realismo magico. Marquez nasce ad Aracataca e ricrea Macondo con quelle sue esclusive coordinate. Tutto cambia eppure tutto rimane sostanzialmente invariato, questo nell’ idea loop temporale del romanzo, con un villaggio che esce gradualmente nella discendenza dei Buendia dal suo isolamento fino alle contaminazioni con altre realtà e villaggi e con l’avvento delle compagnie giunte dal continente per sfruttare le risorse del territorio che portano lotte e tensioni nella popolazione locale. foligno noirNon mancano le disgrazie e le calamità naturali e il tutto si estingue con la fine di questa famiglia che lentamente muore. Se il tutto inizia con una Macondo immersa in una disperata solitudine, tutto finisce con Macondo che muore in una totale solitudine il che ci riporta alla madre di tutti i cicli alla excalibur tanto per dare modo a Foligno Noir di fare una intrusione laterale (vedere assolutamente film del regista Borman del 1981 dove tutto nasce da una spada che affiora sull’ acqua e dove tutto muore con una spada che rifinisce in acqua in attesa di iniziare un nuovo ciclo). La vita di Marqueza é bella ricca di risorse e avventure. Il padre fondatore del realismo magico nasce a Aracataca in Colombia nel 1927. Nrel 1940 ottiene una borsa di studio nel collegio dove studiava e nel 1947 inizia a frequentare la facoltà di giurisprudenza a Bogotà. Foligno Noir fa notare che mentre le vicende personali si evolvono parallelamente si verifica un intreccio di fatti storici che influenzeranno la produzione dell’ autore, tipo 1953 con l’inizio della rivoluzione di Cuba dove finisce corrispondente per una agenzia giornalistica. Nel 1955 vi é il patto di Varsavia poi il muro di Berlino nel 1961 viene eretto. La grande storia che modella la piccola storia degli umani. Il 1967 é l’anno dell’esplosione di Marquez, nasce il suo capolavoro per eccellenza appunto cento anni di solitudine. Prima degli anni ottanta Marquez viene segnato direttamente e indirettamente dalle rivolte le ribellioni i moti insurrezionali delle popolazioni del sudamerica che lottano contro regimi totalitari. Nel 1985 anno di morte di Calvino Marquez esce con l’amore ai tempi del colera mettendo a segno un ulteriore goal mentre morte di una cronaca di una morte annunciata era del 1981. Sule realismo magico Foligno Noir ci dice che questo filone é disincantato e leggero, spensierato e vivace, vitale e brillante. foligno noirC’è sempre quella storiella che racconta Baricco in maniera teatrale affinata negli anni con ricchezza di particolari in cui il paesino alla Macondo perso in perso alla foresta chiede al circo di una grande città di farle visita per celebrare una grande ricorrenza. Nel corso del tragitto fluviale la nave affonda e tutto il circo affoda. Una bella mattina i pescatori locali tirando su le reti scoprono che al posto dei pesci hanno nella rete leoni, giraffe e rinnoceronti. Il realismo magico racconta di queste stravaganze surreali, sposta l’asse al limite delal regolarità e ci mostra una situazione inverosimile che potrebbe anche essere probabile sicché il lettore di Foligno Noir seppure interdetto é costretto a riconoscere che quella situazione in cui si sta perdendo non é del tutto fuori dal mondo reale. Gli scrittori sudamericani sono maestri nel fabbrivare trappole di questo tipo lastricate appunto di disincantata leggerezza. Per concludere Foligno Noir suggerisce di sbattere il grugno su cento anni di solitudine se l’obiettivo é diventare i più grandi scrittori viventi nella prorpia zona.

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