Umbria noir esplora Simenon e Maigret

umbria noirLa realtà è fatta di vuoti o di pieni domanda Umbria Noir? A chiunque sarà capitato nella vita di ricevere in corpo pallottole non richieste: come si può cauterizzarle senza che queste diventino letali lenendo gli organi interni? La scrittura ha questo potere salvifico e demiurgico ma non tutti gli autori scrivono per necessità con l’intestino. Un esempio di scrittore che scrive vomitando e quindi ripristinando lo stato di salute iniziale di un organismo funzionale privo di pallottole é sicuramente Stephen King. Sicuramente, invece, non appartiene a questa categoria di scrittori Simenon uno degli scrittori più prolifici inventore del poliziesco di qualità con il commissario Maigret protagonista di quasi 80 romanzi nella sua opera. In genere ci si chiede sempre con un cadavere a terra, ma chi é stato? Simenon invece rivoluziona questa prospettiva chiedendosi scrupolosamente con la sua pipa in bocca perché é stato. Focalizzandosi sugli aspetti psicologici della vicenda, l’autore entra dentro i personaggi empaticamente cercando di sviscerare il loro mondo interiore in un universo che é senza centro perché intriso di tanti centri, tutti poitenziali indiziati nella risoluzione del mistero finale. Parigi l’autore la conosce bene e non é un caso che la descrizione delle location siano così particolareggiate e suggestive così come la provincia teatro di ambientazione di molte sue storie. L’autore nasce nel 1903 a Liegi e muore nel 1989 a Losanna. Tra questi due momenti vi é tutta una vertiginosa baraona. compreso il suicidio nel 1978 della figlia che lo ricostringe a usare la penna dopo averla ripudiata per stanchezza e vecchiaia. Simenon é ricordato per le sue relazioni sessual-sentimentali o sentimental-sessuali. Josephine Baker anche la celebre danzatrice negra degli anni trenta secondo la leggenda cadde nelle sue grinfie. Da piccolo legge Balzac, Conrad e Sthendal. Con lo pseudonimo di George Sim pubblica nel 1921 il suo primo romanzo, al ponte degli archi, dopo aver vissuto una fase da cronista canino in un giornale dove il suo compito era quello di commuovere con struggenti storie appunto su cani abbandonati o maltrattati i lettori. Il primo romanzo su Maigret é Pietro il Grande. Semplice, lineare e diretto ricorda un pò la filosofia di Steve Jobs, una semplicità ottenuta attraverso una scelta accurata della parola, la parola scelta é proprio l’unica adatta per suggerire una idea o insinuare un sospetto. Nel 1931 Renoir il regista lo coinvolge anche per una rappresentazione cinematografica sulle sue invenzioni. Vive in quel di Parigi cambiando spesso casa e fidanzata fino a dopo la seconda guerra mondiale sempre scrivendo a raffica come una mitraglietta ma fu accusato di collaborazionasmi e decise di trasmigrare in America. La gente qualunque che si incontra in tram o di fronte all’ uscio di casa é la protagonista della sua opera, osservare con semplicità ma estrema verità. La linearità é anche nella trama. Umbria Noir ricorda che quando Poe scrisse di Dupin nel 1841 con i famosi delitti della Rue Morgue, nacque ufficialmente il romanzo poliziesco. Il dono della chiarezza in Simenon é quello di proporre trame contorte solo in apparenza, perché la trama e il suo dipanarsi é sempre seguita dal lettore senza disorientamenti. Dopo Dupin nel 1887 abbiamo il famoso personaggio di Sherlock inventato da Conan Doyle e per proseguire nell’ evoluzione del poliziesco la Christie nel 1920 inventa ufficialmente Poirot. Nella scrittura di Simenon non si incontra una minaccia latente dietro la normalità. In lui si é attori e spettatori. umbria noirPipa e bombetta dunque, una combinazione letale che nasce nientemeno che da una ponzata in un bistrot dove lui sorseggiava una bevanda e contemporaneamente provava interesse per un personaggio reale che continuava a fare avanti e indietro su un marciapiede suggerendo nell’ autore osservatore l’idea di una creazione artistica per un potenziale commissario. Mentre scriveva di Maigret in America esplodeva l’hard boiled che si ispira al proibizionismo, al crollo di Wall Street e alla lotta tra gangster evidenzia Umbria Noir. Maigret che suona diametralmente opposto rispetto all’ hard boiled stile Woolrich per esempio, ci viene descritto come un difensore degli uomin, ha le spalle larghe e tradisce le sue origini contadine. Ama la buona cucina e ha la fortuna di usufruire dei servizi di una brava consorte e naturalmente nella sua indole tranquillizzante se ne va in giro con bombetta e pipa da saggio osservatore. Comprendere e non giudicare perché nella vita ci sono solo vittime e mai colpevoli: questa é la regola di valutazione di Maigret. Mai togliere all’ essere umano la dignità personale, questo é il peggiore crimine di tutti secondo Maigret e lo stesso autore, umiliare qualcuno é qualcosa che non si può tollerare. Per incastrare l’assassino tra un bicchiere e l’altro Maigret non deve giudicare ma solo valutare i fatti e ricostruire la verità. Fondamentale nel processo di sintesi finale é a detta di Umbria Noir l’assimilazione dell’ ambiente per arrivare a ricostruire il contesto in cui le miserevoli vicende umane esplodono.

 

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