Ricette tradizionali radicate sul territorio, lo strano caso di successo del Forno di Pioppi di Mantignana

ricette tradizionali

Sembra facile per ricette tradizionali Forno di Pioppi dimostrare la crescita di una attività nata nel 1966 dai fratelli Sestili e Bruno Pioppi che avevano fatto gavetta nel settore in una panetteria del centro di Perugia. Ecco da fuori verrebbe da dire: visto si sono passati il testimone! Vero come inconfutabile é il fatto che il figlio Fabio di Sestilio oggi ha ampliato l’azienda in tempi sospetti di crisi superando le quindici unità ampliando i 18 metri quadri degli anni novanta ai 160 con l’aggiunta di altri mille metri quadri tra laboratorio e magazzino anche per i tre figli di “pippo” subentrati nella gestione per gestire 23 mila consegne circa anno. Perché funziona questa azienda? Il forno é una autorità storica da sempre, le città con un forno disfunzionale sono fortemente penalizzate, vedi anche la storia narrata da Sante Cioli nei libri cronologici su Colle di Nocera Umbra dove appunto spesso compare la complicazione del forno per i comuni di Gualdo e Nocera, con particolare riferimento all’ abitato di Boschetto per esempio. Ma il topic forno da solo non basta, per garantire investimenti nelle risorse umane interne e assicurare nuove assunzioni servono altri fattori di successo: ecco che alla tradizione che vede coagularsi le popolazioni locali intorno al forno per l’appunto, si aggiunge l’innovazione di nuovi prodotti, tanto che a Mantignana la Pasqua sembra strana senza la torta del forno di Pioppi. L’interazione con la comunità di appartenenza non garantisce da sola un risultato premiante: servono anche prodotti di qualità e rivisitazioni dalla tradizione inedite. Poi serve anche il talento imprenditoriale perché scommettere sulla piccola e media distribuzione alla fine degli settanta non era un fatto scontato e sempre foriero di numerose incognite. Ricette tradizionali condite con passione e impegno: certo parliamo di entità che ti rubano il palato e di appagamento di bisogni primari, il settore prelibatezze ha un alta percentuale di concretezza, leccornie che però senza macchinari e attrezzature specialistiche da sole non fiorirebbero! ricette tradizionaliEcco il valore aggiunto dell’ azienda: nata infarinata ma poi costretta ad adeguarsi alla tecnologia per essere competitiva! Pane, pizza, pasticceria e il must della torta di Pasqua, ricette tradizionali spacca sul serio nell’ indotto Umbro, Perugia, Assisi, Todi e Magione solo per citare alcune zone servite ne sanno qualcosa, dieci quintali di farina lavorati e 13 quintali di pane sfornato al giorno dicono i dati di un anno fa. Sulla pizza pasquale ci sarebbe da scrivere un romanzo anche sul modo in cui viene lavorata e l’evoluzione che ha subito nel tempo ma Umbriaway Consulting ha focalizzato alcuni punti chiave parlando di ricette tradizionali: interazione con il territorio, tradizione ma anche tecnologia e sviluppo imprenditoriale con una distribuzione strategica avveduta. Mantignana al Top con il Forno di Pioppi che ogni anno fomenta e alimenta anche iniziative di sponsorizzazione sportiva ma non solo. Una storia poi di passaggio del testimone coinvolgente ma l’arte del time management suggerisce voli pindarici verso nuove eccellenze umbre!

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