Ci vuole un fisico bestiale per resistere agli urti della vita: parliamo di BOX di Paolo Righetti!

Schermata 2016-07-31 alle 21.10.27Tenere botta alla crisi, magari facendo attenzione alla solidarietà e a un cambio di rotta verso una economia etica. Chi ha ammortizzato gli urti della recessione aveva di suo validi presupposti e risorse per traghettarsi con successo fuori dalla zona a rischio? Essendo giovane BOX l’azienda di Paolo Righetti non sembra aver sofferto più di tanto visto che in due anni dall’avvio del progetto, la società porta a casa più di un milione di euro di fatturato (al 2014). L’Umbria é fatta di personaggi vulcanici e coloriti (chi é appassionato di calcio forse ricorderà Gaucci!) e Righetti certo si muove ottenendo risultati edificanti. Persino con la mela morsicata più famosa del mondo ha qualcosa a che fare, nel senso che la società che aveva aperto nel 2012 e in fase di comunicazione aveva una O bella rotonda da valorizzare! Quello che colpisce é la novità del chiudo un attività, ne apro un’altra (Righetti viene invitato dopo trenta anni a lasciare libera una poltrona di amministratore delegato) il giorno dopo e la facciamo funzionare come si deve ma iniziamo dall’inizio perché a questo punto il quadro é decisamente caotico. Righetti é innanzitutto un anima sportiva che oltre a rivestire cariche importanti si é sempre mosso per promuovere l’attività calcistica locale. Ma qui ci interessa capire perché una azienda funziona, magari dietro ha una organizzazione snella e veloce con un amministratore delegato che in posti come Dubai ci va ma per prendere commesse! Si perché l’azienda ha trovato il supporto di clienti esteri oltre quelli del sud Italia, sicuramente grazie a capacità di marketing non banali. L’azienda é leader per quanto riguarda progettazione, lavorazione, realizzazione e manutenzione di strutture in legno e magazzini logistici. Competenza, velocità di realizzazione, assistenza post vendita sono le armi messe in campo da questo strano nome BOX che originariamente poteva anche chiamarsi cubo. Creare stand non é cosa da poco e la tempestività nella realizzazione é tutto. Nomi prestigiosi per questa azienda dal campo della moda e al Grifo squadra calcistica che fa sognare la serie A! L’azienda perugina di via Migliorati a Perugia ha curato molti lavori come quello delle casette di legno al Quasar di Ellera per esempio. Legno di qualità che dura nel tempo per i gazebo che devono durare alle calamità supportati da leghe metalliche anticorrusione suggerendo contemporaneamente una idea di stile e di eleganza. Dal progetto alla realizzazione chiavi in mano, certo é che in questo caso parlare di quel periodo storico che é la recessione non ha nemmeno senso. Qui c’è un imprenditore esplosivo che si sveglia al mattino e la sera ha già creato una azienda con premesse poi rispettate in brevissimo tempo e con una O di bOx roboante! Complimenti a Righetti che non é solo un personaggio conosciuto in ambito sportivo e alla sua azienda eccellenza umbra! E se volessimo rubare il loro segreto dove dovremmo andare a parare? Ci vengono in aiuto loro:

E’ TUTTA UNA QUESTIONE DI SPESSORE! Resistenza, robustezza e solidità!

Una bella sessione di allenamento sulla RESILIENZA praticamente, come dice una famosa canzone ci vuole un fisico bestiale per resistere agli urti della vita (cit Carboni).




posizionamento strategico delle keywords, Java Script training 2!

keep-calm-and-learn-javascriptWeb marketing Umbria aveva preso già in esame alcuni fondamenti qui riassunti velocemente I concetti base di Java Script qui espressi prevedono lo studio delle variabili, del tipo di dati, degli operatori matematici, degli operatori di assegnazione, operatori di confronto, operatori booleani e logici, operatori di stringa per concatenazione e questo dopo aver visto l’introduzione a Js, il primo script ciao umbriaway, come addizionare js alle proprie pagine web comprensivo di pagine esterne, come commentare etc. Insomma per acquisire tutte queste informazioni il modo migliore é smanettare su casi concreti! Per allenare i muscoli scaricare il file pdf su java script firmato UW second lesson! Dove? Impara Java Script con Umbriaway Consulting leader nel posizionamento strategico delle keywords sul territorio degli antichi umbri, ma non solo!




L’Umbria e la cultura digitale: stato dell’ arte

googleOccorre diffondere e favorire la crescita della cultura digitale, forse non tutti si sono resi conto del potenziale Internet inutilizzato che hanno a loro disposizione. Scopo del post é quello di spingere tutti a sperimentare il corso gratuito sulle eccellenze digitali settato Google. La vecchia barzelletta motivazionale per venditori in antitesi che devono andare a conquistare una fetta di mercato in Africa vendendo scarpe e che appena arrivati dicono rispettivamente: “ma qui non ce sta niente da vendere sono tutti scalzi” e l’altro che dice galvanizzato in burinesco: “eureka qui ce sta ampio margine per promuovere il prodotto nunce sta concorrenza”, si adatta alla perfezione ad alcune situazioni che ho avuto modo di riscontrare nella pratica. Ma analizziamo i case history. Caso A: officina meccanica specializzata in revisioni che si fa fare i biglietti da visita ma che non mette non si sa bene quanto volutamente indirizzo e-mail e URL del sito. Vantaggio che nessuno ti rompe via mail e svantaggio che ti vuoi proprio escludere da potenziali contatti, bo, magari l’azienda si regge sul passaparola locale e per lei é più che sufficiente. Caso B: ristorante che fa pubblicità su depliant divulgando il suo www.pipporestaurant.com che di fatto non compare e dà anche risultati gravemente distorti come indicizzazione e description sui motori di ricerca con conseguenti danni di immagine (dovuti a un webmaster ribelle e poco affidabile?); caso C: ferramenta vecchio stile che “dribla” il commerciale facendo vedere un cellulare prima generazione oggetto da museo e che indirettamente tra le righe ti dice: che mi frega a me del tuo DVD come soluzione tecnologica io lavoro con i VHS! Va bene i VHS oggi non esistono più non serve rispolverare il caso Blockbuster per portare acqua al proprio mulino. Caso D, riscontrato N volte: ricerca congiunta e incrociata di una azienda di accoglienza turistica e nessuna scheda Google Place e nessun sito Internet e nemmeno mail e social a corredo. umbria-02Se due indizi fanno una prova qui siamo andati oltre e il dubbio é legittimo: ma questi qui preferiscono andare in giro scalzi, tanto per restare in tema di macabro umorismo? Il tema é molto complesso e pieno di sfumature geolocalizzate, non é il caso andare oltre anche per evitare errori di valutazione derivanti da una presenza inficiante (quella del commerciale che scrive e che presumibilmente a sua insaputa cerca di appoggiare le sue tesi a difesa delle mancate vendite). A voler essere ottimisti qui in Umbria nessuno porta le scarpe e quindi ci troviamo di fronte a una Africa ricca di potenziale da conquistare! Le soluzioni digitali centrate sull’uso di Internet non servono a nulla? Che eresia é questa domanda? Nuovi contatti funnelizzati verso il proprio brand creando una strategia globale tra canali video, social e web senza scomodare il mobile diventano non solo potenziali clienti ma conversioni importanti in termini di fatturato. E se mancassero rudimenti di cultura digitale? Eccellenze-in-DigitaleTutti sono sensibili al guadagno, ascoltare non guasta, poi se il corso globale sulle possibilità offerte dalla rete e da Google per potenziare il proprio brand e aumentare il fatturato é pure gratuito e divertente il gioco é fatto! Caro imprenditore vai su https://eccellenzeindigitale.withgoogle.com e verifica tu in prima persona se é meglio maneggiare una VHS o un DVD oppure optare per la Tv digitale o lo streaming. La sensazione che si ha é quella di una certa pigrizia, uscire dalla zona di confort e vedere quello che ce più in là é inutile spreco di dispendio energetico! IMPRENDITORE ALZATI E CAMMINA: vatti a fare tutto l’iter didattico e poi rivediamo la tua strategia old style caso per caso! Buona acquisizione delle eccellenze digitali!




Progetto Castrum Collis, contributo fotografico da Terni

Colle_di_Nocera_Umbra_foto_01Il progetto Castrum Collis open source finalizzato al recupero dell’ identità storica dei luoghi si avvale di un interessante contributo fotografico da Terni, che ci induce ad approfondire e rivivere i fatti spiacevoli e noti del 1997. Il centro Italia a causa delle sue dorsali appenniniche ha sempre avuto un occhio di riguardo per le popolazioni locali (si fa per dire). Ricordiamo tristemente i recenti terremoti in Emilia e in Abruzzo. Di sicuro queste scosse sismiche ragguardevoli non hanno mai fatto mancare nulla a livello di terrore e tensione emotiva a partire fin dall’Impero Romano d’Occidente che intorno al 442 a.c. fece crollare statue e portici nuovi, totale distruzione della città di Roma che persiste anche anche nel catastrofico evento del 476 a.c. La musica in Umbria inizia intorno al 30 Aprile del 801 d.C. tra Spoleto e Perugia con un burrascoso evento che a Roma fece crollare persino i tetti di San Paolo Apostolo. Senza rivivere tutte le immani tragedie da quella data ai giorni nostri non resta che evidenziare per la comunità di Colle di Nocera Umbra e per tutta l’Umbria in generale il 1997 come anno tremendo che da Aprile generò instabilità e paura fino al culmine del 26 Settembre giorno in cui due scosse intorno ai sei gradi della scala Ritcher provocarono 11 morti e la devastazione di numerose frazioni intorno a Foligno e altri centri, tra cui anche la distruzione parziale di Colle di Nocera Umbra. imagesMemorabile é il crollo della basilica superiore della chiesa di San Francesco di Assisi che ancora rimane vivido nella nostra memoria attraverso i telegiornali dell’epoca. Certo é che la psicologia degli abitanti locali ne é segnata: chi ha vissuto questi eventi ricorderà situazioni di emergenza dove per dormire si sono usate macchine e garage improvvisati a camere da letto fortuite. La condizione di chi vive nella paura, nell’ instabilità e nel senso di disorientamento che deriva dall’assunzione cruenta e non voluta di queste traumatiche vicende é qualcosa che marca duramente la tempra dell’abitante locale costretto come Sisifo a dover riportare la sua pietra in cima alla montagna per ricostruire ed espiare chissà quali colpe inferte dalle circostanze. Convivere con sofferenza e paura: fatto, direbbe il manager locale che cerca di andare avanti superando le sfide più impervie, proprio sulla falsa riga del LUCTOR SED EMERGO di ispirazione latina che infervora chi avendo attraversato mille intemperie non molla e risorge dalle ceneri come nel mito dell’araba fenice. Pale,_edificio_teremotato_03Le foto collegiane presenti in questa sezione sono un contributo portato dal Dott. Maggiolino di Terni che ringraziamo e che partecipa attivamente al progetto di una ideale ricostruzione sociologica-antropologica dei luoghi coadiuvato dall’importante supporto della famiglia Cioli, che attraverso il compianto Sante e due libri importantissimi per la ricostruzione della comunità attuale, fornisce ulteriore linfa vitale per il riassemblaggio di una identità storica (parliamo in generale della dorsale di sviluppo che collega il cap 06025 con lo 06023) che sembra aver perso coesione dispersa in una frantumazione molecolare, anche a causa della non certo ideale congiuntura storica economica, presunta disgregazione sociale provocata anche dalle burrascose vicende inferte dai sanguinosi fatti del ’97. Le domande sorgono spontanee indipendentemente dai luoghi e dal tipo di circostanza: che impatto può avere un terremoto nefasto per la vita di una comunità? Quali processi genera, quali effetti determina nei processi di sviluppo e come viene superato l’inevitabile rallentamento evolutivo in divenire? In attesa di formulare non facili risposte invitiamo chiunque a partecipare a questa raccolta di documentazione inedita sui luoghi tramite foto, video o altro!




Tre cose non mancano mai a Gualdo Tadino, il vento, la pioggia e…

gualdo_tadinoChe cosa ci sarà di interessante a Gualdo Tadino? Potremmo andare a braccio, random e citare ad esempio quella poderosa fortezza costruita intorno all’ anno 1000 d.C. a firma di Federico II di Svevia,  un luogo che ospita tre sezioni: pinacoteca, archeologica e ceramiche artistiche che ereditano una tradizione di opere a riflessi oro e rubino nella migliore tradizione artigianale cinquecentesca del maestro Giorgio Andreoli. Tutto qui? Certo che no: https://umbriawayinfo.wordpress.com/2016/07/29/gualdo-tadino-06023-localita-orribile/




I tiri ignoranti di Gianluca Basile

Schermata 2016-07-25 alle 10.33.29Negli scacchi e negli sport in generale la tattica rappresenta il momento risolutore, quello che trasforma un vantaggio di spazio per esempio in punti sul tabellone. Ma la tattica può essere qualsiasi cosa che provochi una conversione da uno stato di preparazione e semina a quello di raccolta: Goldrake quando lancia il suo pugno perforante é sicuro di far fuori da buon onnivoro un abitante alieno di Vega (no vegano eh, non vogliamo grande con le associazioni che difendono il rosmarino) e strategicamente raccoglie i frutti del suo lavoro quando l’ordigno fa esplodere il cattivo usurpatore che vorrebe dominare la terra. Ma la tattica si incontra anche nel basket: Gianluca Basile é il giocatore che ha lanciato sul mercato il tiro ignorante e ne sa qualcosa per esempio la Lituania che nelle olimpiadi semifinali di Atene del 2004 viene battuta anche grazie ai suoi tiri da tre. Il tiro ignorante é una bomba da fuori che viene scoccata in circostanze di incoscienza e di necessità, una azione che si esegue quando il polso é caldo e sa di poter centrare la distanza malgrado le circostanze difficili. Quando parte un tiro da tre di Basile in stato di ipnosi agonistica si rischia grosso. In stato di equilibrio scarso e situazione di emergenza se un Basile in stato di grazia disegna una parabola nel cielo scoccando un tiro senza coscienza ci sono buone possibilità di vincerla la partita a fine time! Ora anche le aziende dovrebbero imparare da Basile: il mercato arriva in una fase di stallo, tu imprenditore sei con le spalle al muro ma ecco che con uno scatto di reni prendi la palla e fai qualcosa verso il canestro-fatturato: rilanci un verdetto che sembrava lapalissiano, ti rimetti in gioco e combatti con una bomba da tre che porta acqua al tuo mulino. Se non ci provi neanche difficilmente li porti a casa i tre punti che sia una azione di web marketing o la creazione di un evento promozionale lo stare fermi pregando e aspettando che dal cielo piovano clienti non aiuta. Devi fare qualcosa per andarteli a cercare, prendi la palla! Con un tiro ignorante alla Basile, catapultato in aria e schiacciato contro la linea laterale e un avversario davanti che fa di tutto per impedirti la visuale. Ma la palla non entra da sola nel canestro se non c’è qualcuno convinto di bucare il target e centrare l’obiettivo. Con una bomba da tre si può rimettere tutto in discussione e sovvertire il presunto ordine precostituito, alleniamoci a fare tiri vincenti:




Ci vuole un grande pennello o un pennello grande? Basta la Fail Group infissi di Marsciano!

Schermata 2016-07-24 alle 14.11.52Non é l’antica pubblicità dei pennelli cinghiale. Ci vuole una azienda grande o una grande azienda? La differenza é sostanziale nel secondo caso anche una piccola realtà composta da una trentina di dipendenti contro i settanta di qualche anno fa quando l’azienda intorno al 2013 era alla frutta e sembrava non esserci altra via che quella degli ammortizzatori sociali, può rigenerarsi dalle sue ceneri. La Fail viene definita l’araba fenice della media valle del Tevere proprio perché i soci dipendenti si sono auto-promossi nel momento critico da potenziali disoccupati a soci fondatori grazie alla costituzione di una cooperativa lanciata da Legacoop, sborsando in prima persona i fondi, supportati dagli enti preposti, per rilanciare una azienda che era agonizzante e destinata alla classica liquidazione da commercialisti. Sul versante risparmio energetico gli infissi della Fail sono al passo con i tempi, con collaborazioni di atenei che aiutano a cercare le migliori soluzioni acustiche e termiche in un area quella dell’ innovazione che é cruciale per la sopravvivenza delle aziende. Non basta poi produrre infissi a livello locale, occorre creare patnership anche all’ estero ed estendere il mercato con iniziative promozionali estese, negozi immagine in Francia e Svizzera oltre il Marocco per esempio. Insomma il vecchio windows 3.1 non serviva era necessario un adeguamento sostanziale a windows 10, chi non sta al passo con i tempi é destinato a fallire. Può sembrare paradossale che una azienda che ha un nome apparentemente così letale, si sia invece rilanciata con la conquista di fatturati importanti a soli due anni dalla costituzione della nuova società, che recuperava tutto un background di competenze ed esperienze che altrimenti sarebbero andate perdute e che invece hanno trovato nei 15000 metri di stabilimento a Marsciano nuova linfa vitale con attrezzature tecniche e professionalità dei soci sfruttate in pieno sulle commesse, anche qui intelligentemente diversificate e orientate anche al segmento piccola fornitura dove la qualità del made in Italy ha il sopravvento rispetto ai grandi quantitativi gratta e vinci dell’ edilizia tradizionale oggi in crisi. Per restare in piedi serve la capacità di non arretrare e contemporaneamente affinare quella vision di nuove opportunità da mettere in piedi svincolate dalla logica tradizionale old style. Per vincere oggi bisogna fare qualcosa di straordinario viaggiando di pari passo ai nuovi ritrovati tecnologici. Porte e finestre sono supportate da materiali all’ avanguardia settate con i macchinari sull’ idea di risparmio energetico, con la nuova frontiera dei vetri sottovuoto e strategie di marketing puntate verso committenti internazionali e il vantaggio di avere nella propria forza lavoro un fattore umano che fa la differenza. L’operaio è un imprenditore che deve salvaguardare il suo capitale in primo luogo secondo la nuova forma societaria strutturata a cooperativa, sa che la sua professionalità va a intaccare direttamente il fatturato il che garantisce una migliore aderenza e partecipazione ai progetti di sviluppo. Quando tradizione e modernità si incontrano anche i processi produttivi subiscono una trasformazione a vantaggio del consumatore che beneficia di trafile sempre più collaudate e affidabili. Stabilimento all’ avanguardia e macchinari ultramoderni, università a supporto dei prodotti in uscita e strategie di marketing innovative: ecco che con queste premesse una azienda morta ritorna prepotentemente in vita. Certo il mercato é una lotta quotidiana in tempi di globalizzazione defraggata e non si può parlare di vittoria e di scommessa vinta ma l’azienda c’è e si gioca la sua partita con efficacia calando carte importanti che al momento la vedono protagonista, una delle prime realtà prototipo a fornire un modello di sopravvivenza e rilancio per tutte quelle realtà barcollanti che vedono le opportunità di sviluppo restringersi. Seguiremo da una finestra tanto per restare in tema gli sviluppi di questa vicenda, sicuri che i protagonisti coinvolti direttamente in questa impresa faranno il massimo per consolidare la loro realtà e rimanere propositivi e ambiziosi. Per ora constatiamo che una azienda dal nome così apocalittico di fatto rappresenta un ossimoro vincente come eccellenza presente sul territorio.




Uno e trino nella moda? Adesso puoi con LEMURIA di Pietrafitta!

Schermata 2016-07-24 alle 09.55.27Non vogliamo mancare di rispetto agli enti religiosi perché l’argomento é storicamente molto delicato, ma il titolo si riferisce a una azienda di Pietrafitta che fa MODA fornendo il CD di istruzioni visto che i loro abiti hanno la particolarità fregolesca (ce lo passeranno all’ accademia della crusca? Diventeremo anche noi petulosi?) di modellarsi in varie versioni. Il progetto Lemuria coordinato da una trentina di persone guidate da Susanna Gioia e staff, spinge sul made in Italy nel mondo per la conquista del mercato globale. L’italianità dei capi Lemuria viene tutelata con cartellini certificati e l’esportazione é supportata grazie anche ai social network (ancora una volta loro!) che hanno messo in evidenza la praticità da viaggio di questi abiti. Di una certa genialità anche le campagne di marketing, gli aspetti leggeri del progetto moda Lemuria e le sue analogie con epoche lontane ma anche attuali (costumi dei paesi arabi per esempio) hanno portato questa azienda a promuovere i loro prodotti all’ interno di un museo di Roma e anche in una profumeria in Egitto a testimonianza che oggi bisogna trovare nuove strade di contaminazione per proporre cose interessanti. innovazione-digitale_L’aspetto geniale consiste nel CD di istruzioni che non é solo una trovata funzionale a corredo, in quanto dà chiare indicazioni trasformistiche di come l’abito potrebbe essere indossato in N varianti fregolesche lasciando libero l’acquirente di sperimentare altre soluzioni inedite. Innovazione applicata in maniera performante al prodotto, l’evoluzione della specie, un aspetto che Umbriaway Consulting non poteva lasciare transitare sotto i ponti senza prendere un campione vitale di benchmarketing. Una dimostrazione di come una azienda con solide basi possa consolidare il vecchio modo di fare e di vendere lanciando nell’etere qualcosa di rivoluzionario per stare al passo con tempi darwiniani! Chapeau! De che stemo a parlà? Di eccellenza umbra!




Innovazione e Olga Korbut, trova l’intruso

002L’intruso non c’e. L’attesa passiva non premia in imprenditoria. L’elemento innovativo é da inserire all’ interno di un progetto, altrimenti si rischia di fare kaizen senza personalità. L’unicità della Korbut non é minimamente messa in discussione, parliamo di una atleta che ha sviluppato la sua unicità conquistando una nicchia nel “mercato”. Un ginnasta che si limita a recitare a memoria un compitino di movimenti base alle olimpiadi senza metterci del suo e stupire la platea con qualcosa di inedito difficilmente può attirare su di se l’attenzione della giuria con un voto eccelso. A volte l’ordinario non basta, occorre fare qualcosa di straordinario. Ecco i testi biblici di una famosa canzone di Sergio Endrigo dove si evince che le cose-risultato non vengono fuori per caso:

Le cose di ogni giorno raccontano segreti
a chi le sa guardare ed ascoltare.

Per fare un tavolo ci vuole il legno
per fare il legno ci vuole l’albero
per fare l’albero ci vuole il seme
per fare il seme ci vuole il frutto
per fare il frutto ci vuole un fiore
ci vuole un fiore, ci vuole un fiore,
per fare un tavolo ci vuole un fio-o-re.

Per fare un fiore ci vuole un ramo
per fare il ramo ci vuole l’albero
per fare l’albero ci vuole il bosco
per fare il bosco ci vuole il monte
per fare il monte ci vuol la terra
per far la terra vi Vuole un fiore
per fare tutto ci vuole un fio-r-e

Per fare un tavolo ci vuole il legno
per fare il legno ci vuole l’albero
per fare l’albero ci vuole il seme
per fare il seme ci vuole il frutto
per fare il frutto ci vuole il fiore
ci vuole il fiore, ci vuole il fiore,
per fare tutto ci vuole un fio-o-re.

Per fare un imprenditore vincente serve una strategia di innovazione al passo con i tempi. Per fare la storia della ginnastica occorre la KORBUT: https://umbriawaydesign.wordpress.com/2016/07/24/un-angelo-caduto-dal-cielo-innovazione-e-magia-con-olga-korbut/




Un video esclusivo su Antonio Ligabue, parliamo della mostra gualdese sulla follia!

ligabueaLa follia questa sconosciuta come se il nostro universo non ne fosse già stracolma soprattutto in questo momento storico. Perché devo andare a Gualdo Tadino e vedermi la mostra su Ligabue e Ghizzardi mica sono un alienato! Solo perché Sgarbi ne ha curato allestimento e inaugurazione? In una visione panteista forse faremmo bene a non dimenticare che il tutto é in noi e che ci piaccia o no quella follia che sembra così oggettivamente lontana come una frontiera in movimento alla Buzzati, in realtà é a due passi dalla nostra possibile comprensione. Ovviamente non basterà vedere questa mostrà per accendere tutte le lampadine di Edison, ma sicuramente procedendo al risparmio energetico con una filosofia LED potremmo progressivamente impadronirci dell’ argomento soprattutto se così abbondanti risorse ci vengono elargite praticamente sotto casa. Una importante iniziativa che deve stimolare e incuriosire, per i dettagli tecnici sul perché e il per come questo post è stato scritto, consultare il seguente portale di umbriaway che concentra il focus sullo sviluppo di varie discipline.




Premio letterario Rocca Flea prorogata la scadenza al 20 Agosto 2016

Ci sarà tempo fino al 20 Agosto per elaborare le proprie idee creative su una idea di futuro prossimo venturo. Originariamente il concorso scadeva il 15 luglio ma come vediamo anche dagli orpelli fotografici su questo post c’è ancora tempo per creare e dare il proprio contributo che non é solo finalizzato alla psicoespressione ad effetto ma anche a guadagnarsi l’attenzione magari per vincere succulenti premi messi in palio da un indotto di associazioni che vogliono rivitalizzare le bellezze turistiche locali. Il tema é quello del futuro, riusciamo ad avere una visione del domani e riusciremo a superare il momento di difficoltà storica a pozzanghera come lo ha definito il filosofo contemporaneo Bauman? Tutte le informazioni supplementari per la partecipazione si possono trovare a questo indirizzo, buona partecipazione al concorso!




Ma come parlano questi selvaggi?

Il titolo é volutamente provocatorio serve solo a incuriosire ma se prendiamo ad esempio i CAP 06023 e 06025, l’area appenninica che collega Nocera Umbra a Gualdo Tadino e ascoltiamo termini come:

sciamannone

lasciaggi

petriola

marampido

greppo

scine

none

scino?

Schermata 2016-07-23 alle 10.56.26che cosa dovremmo pensare che hai a che fare davvero a un incontro antropologico alla Claude Levi-Strauss con una popolazione tribale corredato da una autentica immersione partecipativa! Cerchiamo di districare la matassa. Gli umbri avevano già di suo una forte personalità come linguaggio prima dell’avvento rivoluzionario del latino, la successiva amalgamazione  ha portato alla creazione di una inestricabile torre di Babele tra dialetti locali che cambiano anche a distanza di pochi chilometri e geograficamente subiscono una totale frammentazione. Molti hanno provato a circoscrivere influenze e contaminazioni dalle regioni vicine, tipo Toscana a nord, Marche ad est etc, ma un lavoro di catalogazione a tavolino come quello seguito da Perugia Today di fatto non rende giustizia alle particolarità delle regioni vivisezionate. Gli studi hanno circoscritto tredici aree linguistiche in Umbria: in Alto Tevere sono tre i ceppi distintivi  (Umbertidese, Tifernate e Borghese), uno unico per l’Alto Chiascio (l’eugubino), poi c’è il folignate, lo spoletino, l’orvietano, il ternano, il nursino, il novertino, il narnese, il tuderte. Al dialetto Perugino “il donca” vengono assegnati anche i territori di Assisi-Bastia e parte del Lago Trasimeno. getmediaQuesta la teoria ma la pratica é un altra cosa, vero é che l’umbro ha le sue particolarità linguistiche abbastanza aggrovigliate, seguiamo ad esempio la dimostrazione video a seguire di stampo umoristico da You Tube, dove gli annunci di Treniitalia vengono stravolti in dialetto locale e vedete voi l’effetto che fa! Tecnicamente il termine Sciamannone deriva etimologicamente da sciamannare, persona abitualmente sciamannata, disordinata, fuffarola, confusionaria. Petriola sembrerebbe essere ereditato da influenze marchigiane in zona Chiaravalle e significa imbuto. Per greppo si intende il bordo strada mentre Scine e None si commentano da soli si e no che si raddoppiano! Il più bello fra tutti questi termini é marampido che significa ignorante, grezzo, volgare, trucido, selvaggio appunto! E non poteva mancare l’ossimoro sino? che sta a significare ma certo é palesemente evidente che me lo chiedi a fare é un si di default, il no rafforzativo dopo sta a significare proprio polemicamente che la domanda non doveva nemmeno essere posta! E per quanto riguarda lasciaggi che sembrerebbe un termine etnico gualdese sta a significare quello che esprime ma lascia perdere! Concludiamo con un quiz: Marvò,  argìne e non àrgine, ce ne argemo,  tarvai: ehhhhhh???? De che stemo a parà? Se traduci la stele vinci un viaggio premio in Egitto! Ora tutti questi termini a Colle di Nocera Umbra  compaiono anche se alcune espressioni sono rivendicate altrove.