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Quando la macchina da cucire racconta la storia: Singer etrusca 48 K

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Il tredici gennaio del 2016 alla trasmissione Rai i Fatti Vostri condotta da Magalli si presenta un signore imprenditore che risponde al nome di Angelo Rampi che negli studi di via Teulada a Roma porta una raccolta davvero insolita ed inedita: macchine da cucire antiche che coprono un periodo che va dai primi dell’ ottocento fino alla viglia della seconda guerra mondiale. Studiare la storia degli esseri umani attraverso la storia degli oggetti  che ne hanno accompagnato il cammino non é cosa da poco tanto che lo stesso sindaco di Città di Castello che é la città del Sig. Rampi si é mosso per studiare una sistemazione logistica di sede a questa straordinaria raccolta. Anche gli astucci recuperati da questo signore nel corso degli anni sono una testimonianza dell’ enorme cura manufatturiera con cui gli artigiani dell’ epoca forgiavano artisticamente le loro opere. Schermata 2016-07-17 alle 20.06.18Le macchine provengono dalle tre principali e storiche case produttrici del settore, quelle fondate da Walter Hunt, da Elias Howe e da Isaac Singer e sono tutte perfettamente funzionanti e accompagnate dalla specifica custodia in legno o in ferro. Il valore aggiunto portato da questi oggetti non si discute: queste macchine ci danno precise indicazioni di chi siamo e di cosa eravamo. Ora anche noi di vocabolo Colle abbiamo nel nostro piccolo un nostro signor Rampi mimetizzato per la situazione nelle vesti di cugino Umbriaway e corrispondente estero, il quale accompagnando le foto dela gallery provenienti dal Piemonte in zona Chieri ci scrive:

……ti ho riassunto un po’ di storia della Singer dalla sua fondazione avvenuta nel 1851 fino agli inizi del 1900 periodo in cui è stata prodotta la macchina da cucire di bisnonna. La macchina, come vedi dalle foto, non presenta etichette se non quella del numero di serie punzonato su targa metallica e navigando in internet, dall’archivio ISMAC (International Sewing Machine Collectors’ Society), ho scoperto che il numero stampato “S520496” corrisponderebbe al modello 48K, prodotto in circa 40000 esemplari nel primo semestre del 1906. Non si capisce dove sia stata prodotta, nel 1906 gli stabilimenti Europei erano in Scozia, Austria e Russia mentre in Italia lo stabilimento di Monza è stato inaugurato soltanto nel 1935. Potrebbe essere probabile che sia stata fabbricata in uno stabilimento Statunitense e pertanto la macchina della trisavola dovrebbe arrivare da oltre oceano, forse spedita da qualche parente emigrato….

La Storia della Società (fonte Wikipedia)

Nel 1850 a Pittstown – New York dopo 11 giorni di tentativi e 40 dollari spesi, il trentanovenne Isaac Merrit Singer rivoluzionando il sistema di cucitura delle macchine industriali Lerow & Blodgett brevetta una cucitrice che presenta una navetta trasversale, un braccio sospeso, un ago diritto che compie un movimento verticale su-giù, un piano su cui appoggiare il tessuto ed un piedino per trattenerlo ed evitare che venga trascinato in alto dal moto dell’ago. Nel 1851 nasce la “I.M. Singer & Company” per poi diventare nel 1853 la “Singer Manufacturing Company” ed in questo biennio la Singer diventa la macchina da cucire più venduta negli USA. Le macchine che escono dal nuovo stabilimento produttivo di New York sono vendute al prezzo di 100 dollari l’una. Presto il successo negli USA si replica a livello mondiale e nel 1855 e la Singer diventa la più grande azienda mondiale nel settore, dopo aver vinto il primo premio alla fiera mondiale di Parigi la Singer apre una filiale a Glasgow in Scozia e nel 1861 le vendite di macchine da cucire all’estero superano quelle del mercato interno Statunitense. Nel 1867 apre il primo stabilimento produttivo fuori dagli USA e più precisamente a Glasgow seguito nel 1871 da quello di Brighton sempre in UK. Nel 1875 muore Isaac Merrit Singer ma la politica di espansione viene portata avanti dal cofondatore Edward Clark che apre stabilimenti produttivi in Canda e Austria e di nuovo in Scozia a Kibowie che per l’epoca è la più grande fabbrica di macchine da cucire al mondo, impiegando 12000 lavoratori e nota per la sua torre dell’orologio alta 60 metri (la seconda al mondo per altezza). Nei primi anni del 1900 la Singer occupa l’80% dell’intero mercato mondiale delle macchine da cucire vendendo 1 milione di macchine l’anno che raggiungeranno i 3 milioni di pezzi nel 1913.

Ringraziamo il nostro corrispondente estero di oggetti vintage per l’ottimo lavoro archeologico svolto e speriamo (o forse si?) che il signor Rampi non venga a curiosare dalle parti di vocabolo Colle 06025 per scoprire che un pezzo pregiato é a piede libero e lontano dalla sua prestigiosa collection!

 

 




Social media manager, web content manager, web marketing strategy, digital marketing specialist: ma de che stemo a parla?

Quante sono le aziende che non contemplano l’uso di una strategia Internet social da integrare nella cultura aziendale e nella vendita tradizionale centrata su un vecchio marketing datato? Non si sa ma il potenziale di sviluppo é enorme non solo in Umbria! Tutti devono avere il televisore! Tutti devono avere almeno un elettrodomestico in casa, tutti devono avere l’utilitaria: girava l’economia negli anni sessanta eh! E si imponesse il vincolo di strategie social SEO SEM per tutte le aziende in rete quanto sviluppo e crescita verrebbe fuori con dei ritorni misurabili eh? Ma queste figure professionali che caratteristiche devono avere? Elo Social media manager che mestiere fa? Il web content manager come se la sbriga? Quali sono le conoscenze da acquisire nello skill di un perfetto web marketing strategy?  Il digital Marketing specialist sa fare qualcosa?

capacità di gestire piani editoriali digitali
capacità di elaborare piani strategici SEM multipiattaforma
ottimizzazione social, individuare nuove opportunità di crescita
monitoraggio e produzione report sui feedback delle campagne social
conoscenza di Google Analytics e Facebook Insights
Web Content al top: scrittura creativa ai massimi livelli
esperienza nella promozione di profili su social network, di campagne Facebook ADS
Studio del modo più efficace per elaborare mails, così da interessare il possibile acquirente.
Gestione newsletters.
Gestione del cliente durante la prima visita-preventivo.
Acquisizione (sign-off) dell’ordine.
SEO Conoscenza posizionamento sui motori di ricerca (SEO), con tutte le problematiche per uscire sulle prime pagine di Google.
Capacità di analizzare dati afflusso su sito (Google Analytics)
Utilizzo Google webmaster tools
Registrazione domini e gestione hosting su servers
Creazione sitemaps e file robots
Iscrizione motori di ricerca Campagne pubblicitarie Google Adwords
Indicizzazione sito per parole chiave.
Analisi delle parole chiave (Google Adwords) e scelta delle migliori con analisi del miglior dominio in riferimento alle esigenze del cliente
Pianificare e gestire campagne SEM, social e email
Gestire e sviluppare un piano editoriale SEO oriented
Definire e implementare una strategia social per generare lead
Pianificare e gestire campagne basate sulle tecniche di influencer marketing
Pianificare e gestire campagne di video marketing
Misurare le prestazioni di tutte le campagne digital tramite l’analisi di ROI e KPI (Key Performance Indicator)
Identificare le tendenze e ottimizzare le campagne sulla base degli insights
Ideare nuove strategie creative
Pianificare, eseguire e misurare A/B test finalizzati alle conversion.
Collaborare con il resto del team nello sviluppo delle landing pages e nell’ottimizzazione della user experience

Non vi resta che migliorare le vs skills!




Gli etruschi questi sconosciuti, ma non fatevi ingannare! Partecipa al recupero dei reperti vintage a vocabolo Colle!

Cinerario_con_elmo_di_copertura_da_tarquinia,_IX_secolo_acVaso  in bronzo con elmo risalente al IX secolo a.C., oggi conservato al Museo archeologico nazionale di Firenze.

« È in verità impressionante il constatare che, per due volte nel VII secolo a.C. e nel XV d.C., pressoché la stessa regione dell’Italia centrale, l’Etruria antica e la Toscana moderna, sia stata il focolaio determinante della civiltà Italiana. »
(Jacques Heurgon, Vita quotidiana degli etruschi, 1967, p. 23.)

Lasciamo recitare Wikipedia sugli etruschi:

Gli Etruschi furono un popolo dell’Italia antica, di lingua non indoeuropea e di origine incerta, affermatosi in un’area denominata Etruria, corrispondente all’incirca alla Toscana, all’Umbria fino al fiume Tevere e al Lazio settentrionale. Successivamente si espansero a nord nella zona padana (attuali Emilia-Romagna, Lombardia sud-orientale e parte del Veneto meridionale) e a sud fino in Campania. La civiltà etrusca ebbe una profonda influenza sulla civiltà romana, fondendosi successivamente con essa al termine del I secolo a.C. Questo lungo processo di conquista e assimilazione culturale ebbe inizio con la data tradizionale della conquista di Veio da parte dei romani nel 396 a.C.

Ora rivediamo un attimno lo scopo del progetto Castrum Collis: recuperare la fondatezza antropologica della propria identità storica, recuperare tradizioni ed eventi che hanno determinato l’attuale dorsale appenninica da Nocera Umbra a Gualdo Tadino fino ad arrivare al Monte Penna e oltre. oggettoetruscoNell’ ottica di un recupero vintage sono stati fatti degli scavi nella sede di Umbriaway Consulting e per restare in tema é stato riabilitato il seguente oggetto che non ha una sua denominazione. O ce l’ha? Che cosa é una teiera etrusca risalente al IX secolo a.c.? Un contenitore prototipo di un antico abitante dell’ Etruria che aveva in testa di fondare una moderna Ikea d’avanguardia per i tempi? Un dispositivo di difesa bellica da riempire con olio bollente in caso di imprevedibili assalti? Sfatiamo subito un altarino e cioé che questo oggetto sia un cimelio etrusco altrimenti Umbriaway Consulting avrebbe l’ente per il recupero dei beni storici deufradati qui attivo sotto casa a citofonare sanzioni. Questo é sicuramente un oggetto antico risalente al novecento che aveva una sua precisa funzione, si suppone quello di scaldare liquidi. Ora sempre nella vision del progetto che é quella di recuperare informazioni antropologiche dei tempi anche analizzando reperti ed oggetti categoria VINTAGE come questi , ci chiediamo: avete altri oggetti simili che testimoniano i fasti di un era locale ormai perduta? Registratevi dal menù di destra e segnalateli visto che stiamo parlando di un recupero delle tradizioni e di un progetto aperto open space e partecipa al quiz: de che stemo a parlà? Degli etruschi? Certo che no! Sicuramente di un oggetto più vicino al museo dell’ emigrazione di Gualdo Tadino per esempio, ma le indagini sono solo agli inizi. Attendiamo con ansia i vostri oggetti vintage per una comparazione antropologica esplorativa sul territorio!