Te amo Piccione chiaroveggente che vieni dal futuro senza fissa dimora e pure scroccone! Grazie per le strane info su Giordano Bruno eh?!

Ma questo Giordano Bruno chi era? Vai su Internet e illuminati: https://it.wikipedia.org/wiki/Giordano_Bruno . Ma non basta sono solo informazioni parziali, forse dobbiamo chiedere a chi GB lo ha conosciuto sul serio a suo tempo. Forse questa storia va raccontata dalla fine quando un intrepido piccione, saltellando garbatamente sul pavimento del Mc Donald della Stazione Termini, nata sui ruderi rasi al suolo di una suntuosa villa di un pontefice nell’ ottocento, sembra proporre un punto di vista insolito su tutta la vicenda. Chi era Giordano Bruno (da non confondersi con un famoso cannoniere laziale del settore sport calcio) da infervorare un numero insignificante così tanto da costringerlo nel giro di poche ore a una gita veloce (da due ore di treno e un ora a piedi) a campo dei fiori per fotografare dal vivo ciò che qualche ora prima era solo una idea astratta irraggiungibile? La conoscenza del mondo non passa anche attraverso l’esperienza e il contatto dei sensi con gli oggetti da esplorare e costruendo ponti con la raggiungibilità?! Certo adesso non è che toccando la statua possa riavere indietro delle parti risanate alle calamità dell’ esistenza che tutti hanno nascoste dietro qualche anfratto da tenere segreto (GB ridammi la vista!), sarebbe persino strumentalizzante usare questa opera monumentale per avere in cambio dei vantaggi personali in una sorta di INDULGENZA al contrario, ma il sapere che in quella piazza che vide la morte del domenicano il 17 febbraio del 1600 si è creato un legame emotivo con il sottoscritto anche se a qualche anno di disatanza, di sicuro può alimentare un plancton vitale di creatività. Parlando con il piccione mentre mangiavo il mio Mc Chicken irrorato dal conforto di una bella coca cola gelata, il volatile mi ha convalidato anche una mia percezione, è cioè che GB era innanzitutto un essere umano che attraversava questa immensa valle di lacrime cercando di assolvere in primo luogo al compito primario di sempre e cioè quello della sopravvivenza. Poi dopo veniva l’esplorazione filosofica, la conoscenza della miserevole natura umana (in quel convento domenicano a Napoli molto importante per la sua formazione giovanile ne succedevano di tutti i colori), ma mettere qualcosa dentro lo stomaco era una esigenza che non andava trascurata. Il piccione che prsumibilmente per avere qualche briciola del mio panino ha fornito tutta una serie di riflessioni silenziose, ha anche affermato che la scelta di etichettarsi come domenicano era per Bruno una agevolazione che gli garantiva l’assolvimento del compito primordiale della sopravvivenza, permettondogli di concentrarsi sugli scopi più nobili del vivere, ossia la ricerca della conoscenza e la demolazione dei dogmi per costruire società MAGICHE più a misura umana. Il termine magico (strumentalizzato dall’ inquisizione) non deve ingannare, in quanto il piccione saltallando qua e la in mezzo ad esponenti femminili dei Casamonica che giravano per i tavoli elemosinando monete e adocchiando Rolex, ha subito precisato che la natura è pervasa di magia (persino Shakespeare che ebbe un cntatto londinese con GB ne fu influenzato a tal punto che molte sue opere esaltano tale topic) e che il compito dell’ uomo è quello di lasciarsi pervadere da questa iuntelligneza cosmica per armonizzarsi con essa. Cero i principi di Bruno erano troppo temerari e avanzati per andare a colpire il bersaglio del cambiamento graduale. Gli accentratori del potere secolare, che arrivavano a occupare poltrone importanti in seno ai vertici ecclesiastici dopo anni e anni di congiure, manipolazioni, tranelli e anche azioni fisiche di soppressione (nel seicento i veleni andavano meno di moda!) non vedevano di buon occhio quello scostumato temerario che andava a spiegare loro che gli infiniti mondi che sgretolavano la centralità riflessa del loro potere tolemaico eccome se erano reali! Ma l’idea di un Dio che si frazionava in infiniti mondi possibili andava a disorientare i sommi sapienti della Chiesa che improvvisamente si sentirvano in pericolo di fronte a qualcuno che gli toglieva certezze consolidate sotto i piedi con una realtà che diventava imprevedibilmente fuori controllo e senza controllo sui pensanti. E così quando ho chiesto nel mio dialogo telepatico al piccione che deve incarnare qualche entità tipo Yoda di Guerre Stellari, come mai Bruno è ritornato in Italia per lasciarsi uccidere dall’ ordine dei burocrati taroccati, il volatile mi ha fornito tutta una serie di informazioni che ignoravo perché i libri di storia non ti dicono o non enfatizzano che GB fu costretto a un certo punto a spogliarsi dell’ abito domenicano perché accusato di omicidio, non ti raccontano che per sopravvivere il professore Bruno doveva insegnare grammatica ai bambini e astronomia a privati in Liguria, non ti dicono che lo stomaco era ritornato a rivendicare le sue bollicine gastro intestinali da risanare con qualche companatico. Così Bruno quell’ abito dovette recuperarlo perché gli offriva la protezione che gli serviva per il sostentamento. Bruno alla fine di tutti i suoi pellegrinaggi in giro per l’Europa insanguinata da bellicose tensioni, combinandole di cotte e di crude, era rientrato in Italia sperando in un posto da docente all’ università di Padova ma incappando negli intrighi del Mocenigo non ci arrivò mai in quella città. Già la storia, sembra quasi che Bruno si sia eletto a martire per mostrare tutte le iniquità della chiesa, così tanto che durante l’esecuzione dovettero mettergli la mordacchia in bocca per impedirgli di influenzare urlante le masse mentre bruciava al rogo non si sa bene perché, ossia il perché lo si sa, per difendere il potere temporale dei Papi e la reputazione farlocchia di Santa Romana Chiesa che tanto bene faceva alla gestione dei popoli quando gli Imperatori erano allineati e non rivoltosi. Il MORDACCHIO. Nella statua in campo dei fiori raggiunta a fatica dalla stazione principale di Roma driblando anche con il navigatore mobile cumuli di immondizia, il volto dell’ eretico rimane dell’ ombra come quello di un assassino di un famoso videogioco. Il piccione ormai partito in quarta per la tangente adocchiando le mie patatine fritte, mi spiega anche in questa anomala lezione universitaria, che GB non aveva minimamente in mente di diventare un martire eretico al contrario, un boomerang così potente che persino le sue ultime parole dopo la sentenza di morte risuonano ancora oggi cupe e sibilline: la vostra sentenza sconcerta più voi che me, che decriptato stava a significare che il tutto sarebbe diventato una leva motivazionale per smantellare Santa Romana Chiesa in ogni tempo e in ogni luogo, proseguendo la linea di demolizione portata avanti dai vari Lutero e Calvino, insomma un clamoroso autogoal. Eppure la sua fine era inevitabile perchè dopo la sofferta controriforma alla fine del cinquecento dove imperatori e uomini dotti di chiesa avevano portato acqua al proprio mulino cercando di screditare le controparti, non c’era spazio a nuovi rivoluzionari che infervoravano le masse con idee assurde che remavano contro la classicità delle ortodossie acquisite. Universi infiniti? Copernico? Senza contare poi il terreno che spianò a Galileo che si finse morto durante la diatriba con l’inquisizione per convincere i suoi accusatori che non era un danno potenziale per nessuno e che se la cavò con gli arresti domiciliari (astuto costui!). GB infervora proprio a inizio seicento una tendenza e inagura l’idea tiotale di RIBELLIONE: un secolo in cui il pensiero dell’ uomo si libera anche in maniera cruenta dalle catene in ogni settore dello scibile, sulle idee teologiche, con la scienza, nell’ arte con il barocco del Bernini che portò alla trasgressione di statue sfolgoranti che sembravano diapositive impressioniste. Il primo a ribellarsi al vecchio per prtare il nuovo e la modernità fu proprio lui, il grande GB, da venerare in rispettoso silenzio a Campo dei Fiori! Spesso si vede GB come un riformatore illuminato ma lui tutto si sarebbe aspettato nella sua vita (era semplicemente un essere che tentava di sopravvivcere nel miglior modo possibile anche se il suo slancio intellettuale verso la verità del mondo è inconfutabile) meno che fare quella fine miserevole che condanna la CHIESA a una riabilitazione che NON è MAI STATA UFFICIALIZZATA. E gli errori negli scacchi come nella vita si pagano. Giordano Bruno adesso in lista Fide degli scacchi ha circa 4356 punti elo, dietro abbiamo gente del calibro di Caravaggio quasi suo contemporaneo e poi sotto i 2800 i giocatori tradizionali del nostro tempo come Carlsen e Caruana. Nel complesso se togliemo qualche anomalia minore da non enfatizzare come l’immondizia, i Casamonica, la labirintite da città INFINITA che crea disorientamento e dinamica incertezza, questa scampagnata a Campo dei Fiori è stata EPICA perchè dentro sono successe anche cose carine tipo la conversazione con il piccione. E della signora in età avanzata che a ridosso della piazza che non riuscivo a trovare mi scaraventà sotto un archetto in dialetto per indirizzarmi sulla giusta via ne vogliamo parlare? A coso buttate de là! E dei due simpatici anziani del baretto adiacente in un lato della piazza che mi avvisavano di movimenti sospetti alle mie spalle mentre chiedevo lumi sulla fermata del pulman da recupoerare per ritrovare la stazione ne vogliamo accennare? Roma è un luogo che oltre a dare tanto tanto tanto lavoro alla Chiesa e alle sue MORDACCHIE da tenere segreti al pubblico che scalpita per vedere gli strumenti usati dall’ inquisizione per sopprimere i nemici delle idee ma che non vedranno mai pagando un biglietto museale, dà anche tanto lavoro a potenziali borseggiatori e malintenzionati, persino quelli di alto livello internazionale visto che l’intera città è blindata ovunque con personale specializzato con armi pronte a entrare in azione in caso di necessità. Insomma una gita semplicemente MEMORABILE e avrei avuto chiedere al Piccione ancora tante cose sulle ambiguità di questa bellissima città, mq quello con un colpo maldestro efficace se è rubato con maestria il mio ultimo pezzo di panino e mi ha salutato. Come a dire va bene tutto, la cultura, l’arte, la bellezza, la città eterna, Città del Vaticano industria, i Papi azienda, i borseggiatori, le zingare che ti fermano, ma anche io come GB devo magnà! Te amo Piccione chiaroveggente che viene dal futuro senza fissa dimora e pure scroccone! Maestro Yoda te spiccia casa!

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