L’Umbria e la cultura digitale: stato dell’ arte

googleOccorre diffondere e favorire la crescita della cultura digitale, forse non tutti si sono resi conto del potenziale Internet inutilizzato che hanno a loro disposizione. Scopo del post é quello di spingere tutti a sperimentare il corso gratuito sulle eccellenze digitali settato Google. La vecchia barzelletta motivazionale per venditori in antitesi che devono andare a conquistare una fetta di mercato in Africa vendendo scarpe e che appena arrivati dicono rispettivamente: “ma qui non ce sta niente da vendere sono tutti scalzi” e l’altro che dice galvanizzato in burinesco: “eureka qui ce sta ampio margine per promuovere il prodotto nunce sta concorrenza”, si adatta alla perfezione ad alcune situazioni che ho avuto modo di riscontrare nella pratica. Ma analizziamo i case history. Caso A: officina meccanica specializzata in revisioni che si fa fare i biglietti da visita ma che non mette non si sa bene quanto volutamente indirizzo e-mail e URL del sito. Vantaggio che nessuno ti rompe via mail e svantaggio che ti vuoi proprio escludere da potenziali contatti, bo, magari l’azienda si regge sul passaparola locale e per lei é più che sufficiente. Caso B: ristorante che fa pubblicità su depliant divulgando il suo www.pipporestaurant.com che di fatto non compare e dà anche risultati gravemente distorti come indicizzazione e description sui motori di ricerca con conseguenti danni di immagine (dovuti a un webmaster ribelle e poco affidabile?); caso C: ferramenta vecchio stile che “dribla” il commerciale facendo vedere un cellulare prima generazione oggetto da museo e che indirettamente tra le righe ti dice: che mi frega a me del tuo DVD come soluzione tecnologica io lavoro con i VHS! Va bene i VHS oggi non esistono più non serve rispolverare il caso Blockbuster per portare acqua al proprio mulino. Caso D, riscontrato N volte: ricerca congiunta e incrociata di una azienda di accoglienza turistica e nessuna scheda Google Place e nessun sito Internet e nemmeno mail e social a corredo. umbria-02Se due indizi fanno una prova qui siamo andati oltre e il dubbio é legittimo: ma questi qui preferiscono andare in giro scalzi, tanto per restare in tema di macabro umorismo? Il tema é molto complesso e pieno di sfumature geolocalizzate, non é il caso andare oltre anche per evitare errori di valutazione derivanti da una presenza inficiante (quella del commerciale che scrive e che presumibilmente a sua insaputa cerca di appoggiare le sue tesi a difesa delle mancate vendite). A voler essere ottimisti qui in Umbria nessuno porta le scarpe e quindi ci troviamo di fronte a una Africa ricca di potenziale da conquistare! Le soluzioni digitali centrate sull’uso di Internet non servono a nulla? Che eresia é questa domanda? Nuovi contatti funnelizzati verso il proprio brand creando una strategia globale tra canali video, social e web senza scomodare il mobile diventano non solo potenziali clienti ma conversioni importanti in termini di fatturato. E se mancassero rudimenti di cultura digitale? Eccellenze-in-DigitaleTutti sono sensibili al guadagno, ascoltare non guasta, poi se il corso globale sulle possibilità offerte dalla rete e da Google per potenziare il proprio brand e aumentare il fatturato é pure gratuito e divertente il gioco é fatto! Caro imprenditore vai su https://eccellenzeindigitale.withgoogle.com e verifica tu in prima persona se é meglio maneggiare una VHS o un DVD oppure optare per la Tv digitale o lo streaming. La sensazione che si ha é quella di una certa pigrizia, uscire dalla zona di confort e vedere quello che ce più in là é inutile spreco di dispendio energetico! IMPRENDITORE ALZATI E CAMMINA: vatti a fare tutto l’iter didattico e poi rivediamo la tua strategia old style caso per caso! Buona acquisizione delle eccellenze digitali!




Progetto Castrum Collis, contributo fotografico da Terni

Colle_di_Nocera_Umbra_foto_01Il progetto Castrum Collis open source finalizzato al recupero dell’ identità storica dei luoghi si avvale di un interessante contributo fotografico da Terni, che ci induce ad approfondire e rivivere i fatti spiacevoli e noti del 1997. Il centro Italia a causa delle sue dorsali appenniniche ha sempre avuto un occhio di riguardo per le popolazioni locali (si fa per dire). Ricordiamo tristemente i recenti terremoti in Emilia e in Abruzzo. Di sicuro queste scosse sismiche ragguardevoli non hanno mai fatto mancare nulla a livello di terrore e tensione emotiva a partire fin dall’Impero Romano d’Occidente che intorno al 442 a.c. fece crollare statue e portici nuovi, totale distruzione della città di Roma che persiste anche anche nel catastrofico evento del 476 a.c. La musica in Umbria inizia intorno al 30 Aprile del 801 d.C. tra Spoleto e Perugia con un burrascoso evento che a Roma fece crollare persino i tetti di San Paolo Apostolo. Senza rivivere tutte le immani tragedie da quella data ai giorni nostri non resta che evidenziare per la comunità di Colle di Nocera Umbra e per tutta l’Umbria in generale il 1997 come anno tremendo che da Aprile generò instabilità e paura fino al culmine del 26 Settembre giorno in cui due scosse intorno ai sei gradi della scala Ritcher provocarono 11 morti e la devastazione di numerose frazioni intorno a Foligno e altri centri, tra cui anche la distruzione parziale di Colle di Nocera Umbra. imagesMemorabile é il crollo della basilica superiore della chiesa di San Francesco di Assisi che ancora rimane vivido nella nostra memoria attraverso i telegiornali dell’epoca. Certo é che la psicologia degli abitanti locali ne é segnata: chi ha vissuto questi eventi ricorderà situazioni di emergenza dove per dormire si sono usate macchine e garage improvvisati a camere da letto fortuite. La condizione di chi vive nella paura, nell’ instabilità e nel senso di disorientamento che deriva dall’assunzione cruenta e non voluta di queste traumatiche vicende é qualcosa che marca duramente la tempra dell’abitante locale costretto come Sisifo a dover riportare la sua pietra in cima alla montagna per ricostruire ed espiare chissà quali colpe inferte dalle circostanze. Convivere con sofferenza e paura: fatto, direbbe il manager locale che cerca di andare avanti superando le sfide più impervie, proprio sulla falsa riga del LUCTOR SED EMERGO di ispirazione latina che infervora chi avendo attraversato mille intemperie non molla e risorge dalle ceneri come nel mito dell’araba fenice. Pale,_edificio_teremotato_03Le foto collegiane presenti in questa sezione sono un contributo portato dal Dott. Maggiolino di Terni che ringraziamo e che partecipa attivamente al progetto di una ideale ricostruzione sociologica-antropologica dei luoghi coadiuvato dall’importante supporto della famiglia Cioli, che attraverso il compianto Sante e due libri importantissimi per la ricostruzione della comunità attuale, fornisce ulteriore linfa vitale per il riassemblaggio di una identità storica (parliamo in generale della dorsale di sviluppo che collega il cap 06025 con lo 06023) che sembra aver perso coesione dispersa in una frantumazione molecolare, anche a causa della non certo ideale congiuntura storica economica, presunta disgregazione sociale provocata anche dalle burrascose vicende inferte dai sanguinosi fatti del ’97. Le domande sorgono spontanee indipendentemente dai luoghi e dal tipo di circostanza: che impatto può avere un terremoto nefasto per la vita di una comunità? Quali processi genera, quali effetti determina nei processi di sviluppo e come viene superato l’inevitabile rallentamento evolutivo in divenire? In attesa di formulare non facili risposte invitiamo chiunque a partecipare a questa raccolta di documentazione inedita sui luoghi tramite foto, video o altro!




Tre cose non mancano mai a Gualdo Tadino, il vento, la pioggia e…

gualdo_tadinoChe cosa ci sarà di interessante a Gualdo Tadino? Potremmo andare a braccio, random e citare ad esempio quella poderosa fortezza costruita intorno all’ anno 1000 d.C. a firma di Federico II di Svevia,  un luogo che ospita tre sezioni: pinacoteca, archeologica e ceramiche artistiche che ereditano una tradizione di opere a riflessi oro e rubino nella migliore tradizione artigianale cinquecentesca del maestro Giorgio Andreoli. Tutto qui? Certo che no: https://umbriawayinfo.wordpress.com/2016/07/29/gualdo-tadino-06023-localita-orribile/